La scorsa mattina siamo stati al “Fiorini” per verificare da vicino le difficoltà che tanti cittadini ci segnalano da mesi. E purtroppo quello che abbiamo trovato conferma un problema serio e ormai strutturale.
Solo 55 accessi al giorno
Appena 10 prenotazioni online
15 per persone fragili
Solo 2 sale prelievi attive
Personale infermieristico insufficiente e sotto pressione
Il laboratorio di Terracina per le analisi esterne è un semplice punto di raccolta: tutti i prelievi devono partire per Latina entro le 11. Con questa organizzazione, le attese sono inevitabili e i cittadini restano senza risposte.
Questa situazione non è un incidente: è il risultato di un modello che continua a investire solo sugli ospedali e lascia scoperti i servizi territoriali, proprio quelli di cui le persone hanno più bisogno ogni giorno.
Non è accettabile che una città come la nostra sia costretta a contare sulla buona volontà degli infermieri per far funzionare un servizio essenziale.
E c’è un’altra domanda che non può più aspettare risposta:
Che fine ha fatto la Casa della Salute prevista al vecchio ospedale San Francesco e finanziata con i fondi PNRR?
Doveva essere la struttura capace di dare respiro proprio ai servizi territoriali… e invece tutto è fermo.
Per questo il Partito Democratico di Terracina chiederà al consigliere regionale Salvatore La Penna di presentare un’interrogazione al Presidente Rocca per ottenere informazioni chiare e ufficiali sullo stato dei lavori.
Rafforzare i servizi territoriali significa meno attese, più cura e una sanità più vicina alle persone. Terracina merita questo. E continueremo a pretenderlo.
PD Terracina
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