domenica 27 settembre 2020,

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Terracina. La necessità di un progetto di futuro sotenibile

scritto da Redazione
Terracina. La necessità di un progetto di futuro sotenibile

I dati forniti da Legambiente sulla situazione dell’ecosistema urbano sono dati preoccupanti. Terracina necessita di un svolta verso uno sviluppo sostenibile che migliori la vita ed il benessere della città sia in senso ambientale che economico e sociale. Il centrodestra in questi anni non si è mostrata all’altezza del ruolo amministrativo assunto. Ha preferito dedicarsi all’ordinaria amministrazione, narrandola come innovazione epocale senza coinvolgere i cittadini nelle scelte più importanti. Noi, al contrario, crediamo in una svolta sostenibile della città, necessaria ad una modernizzazione della stessa attuando un’adeguata politica di pianificazione di sviluppo urbanistico, di programmazione degli interventi, di risoluzione delle questioni ancora irrisolte, a cui aggiungere un modello di “governance partecipativa ( Bilancio Partecipativo).

I dati sull’eco-sostenibilità urbana di Terracina, forniti la scorsa settimana dalla sezione locale di Legambiente, mettono in luce le vere condizioni della nostra città a venti anni dall’inizio del nuovo millennio.
In essi emerge in maniera chiara ed inequivocabile che Terracina soffre di un’assoluta carenza di verde pubblico, di un ritardo sull’attuazione del moderno concetto di mobilità urbana, di un eccessivo consumo del suolo, di un ritardo sull’efficienza energetica e dell’inizio di un declino dei buoni risultati raggiunti in materia di gestione dei rifiuti.
Una serie di aspetti che non possono non aprire una serie di riflessioni rispetto sia al lavoro svolto in questi anni dalle diverse amministrazioni di centrodestra sia a quello che dovrà essere fatto per garantire alla città un futuro migliore e possibilmente sostenibile.

Ebbene, premesso che per il nostro Circolo l’orizzonte culturale verso cui dovrebbe propendere l’azione amministrativa è quello dello “sviluppo sostenibile”, sia in tema ambientale che sociale ed economico, non possiamo non sottolineare come la città si presenta all’inizio del terzo decennio del duemila in grave ritardo al confronto con tante altre realtà territoriali di pari dimensione e più in generale rispetto al più moderno concetto di sviluppo sostenibile ormai adottato in tutto il mondo.

A riprova di questo, Terracina, e questo è innegabile, eredita un passato fatto di una crescita urbanistica scomposta e priva di attenzione verso il futuro, ma anche un presente caratterizzato da un lungo percorso amministrativo di centrodestra che non ha saputo mai opporre politiche serie nell’ottica del cambiamento e del rinnovamento preferendo, ad una strategia generale di sviluppo, esclusivamente un più misurato adeguamento dell’esistente.
I quartieri periferici della città, Borgo Hermada, La Fiora, Calcatore, La Valle e le frazioni montane, sono tuttora sconnessi dal resto della città in quanto privi di una connessione che li leghi al sistema attraverso reti infrastrutturali, mobilità e servizi al cittadino.

PD Terracina

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