domenica 17 Maggio 2026,

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Terracina, la nave in disarmo “Maria Maddalena” rompe gli ormeggi e rischia di bloccare il porto. Intervento tempestivo della Guardia Costiera ha evitato conseguenze gravi. La società armatrice era già stata diffida più volte.

scritto da Redazione
Terracina, la nave in disarmo “Maria Maddalena” rompe gli ormeggi e rischia di bloccare il porto.  Intervento tempestivo della Guardia Costiera ha evitato conseguenze gravi. La società armatrice era già stata diffida più volte.

Momenti di tensione questa mattina nel porto di Terracina, dove intorno alle 8:30 la motonave Maria Maddalena — un traghetto Ro-Pax attualmente in disarmo — ha ceduto gli ormeggi di prua a causa del maltempo. La rottura della catenaria del corpo morto, sotto la spinta dei forti venti, ha fatto traversare bruscamente la nave sul fianco sinistro, che è andata a ostruire parzialmente il canale navigabile Pio VI, mettendo a rischio la sicurezza del traffico portuale.

La Guardia Costiera è intervenuta prontamente, coordinandosi con gli operatori portuali e l’equipaggio di un’altra nave commerciale ormeggiata nelle vicinanze. Le condizioni proibitive del mare e i fondali ridotti hanno impedito l’utilizzo di rimorchiatori, ma grazie all’impiego di mezzi gommati e personale specializzato la Maria Maddalena è stata assicurata agli ormeggi presso la radice del molo Gregoriano, scongiurando danni alle infrastrutture. L’area è stata sgomberata e poi transennata; nessun ferito.

Non è la prima volta che la nave finisce nel mirino delle autorità marittime: la società armatrice era stata più volte diffidata a liberare gli ormeggi o, in alternativa, a riprendere l’attività commerciale rinnovando i certificati di bordo. Inviti rimasti senza risposta. Sono ora in corso accertamenti per sanzionare l’inottemperanza.

Se l’armatore dovesse continuare a non dare seguito alle prescrizioni, la Guardia Costiera ha annunciato che agirà in coordinamento con il Comune di Terracina — ente gestore del porto — per adottare le misure necessarie. L’unità sarà monitorata 24 ore su 24, e non appena il meteo lo permetterà si valuterà il trasferimento della nave presso un cantiere nautico. (e)

 

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