Mentre la Regione Lazio, con generosità commovente, stanza fondi che definiremmo “risicati” (per non dire striminziti) per l’escavo del porto canale di Terracina.
Mentre la marineria, i diportisti e tutti quelli che per un motivo o per l’altro si ostinano a navigare intorno alla risorsa mare terracinese attendono con la pazienza biblica di Giobbe che si espletino tutte le cartuccelle burocratiche necessarie per consegnare l’appalto dell’escavo del porto traianeo alla ditta fortunata che vincerà la commessa.
Mentre tutto questo accade con la velocità di un bradipo in letargo, e nell’attesa messianica anche della pubblicazione (se mai ci sarà, ma permetteteci di nutrire qualche dubbio) dei bandi per l’assegnazione delle spiagge che insistono sul territorio comunale, vorremmo sommessamente – anzi, timidamente, quasi in punta di piedi , pregare di inserire nell’elenco che si sta stilando una nuova e promettentissima “spiaggia”: quella del porto canale che fu edificato da Traiano in persona (come si può ammirare nella foto che si allega, testimonianza inequivocabile di come la sabbia abbia vinto sul mare).
E nel frattempo che si prendono tutti i provvedimenti del caso per l’urgentissimo (da anni, decenni, ere geologiche?) escavo, questa neo “spiaggia portuale” cresce rigogliosa e si estende inesorabile per la gioia futura di chi avrà la ventura di prendersi la concessione-autorizzazione a piantarvi gli ombrelloni… oni… oni… (l’eco è d’obbligo), le sdraie comodissime e tutto il cucuzzaro estivo. Perché in fondo, chi ha bisogno di un porto funzionante quando si può avere una bella spiaggia nuova di zecca? (e)
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