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Terracina: Il porto dove lo porto?

scritto da Redazione
Terracina: Il porto dove lo porto?
“Dov’è dov’è, dov’è la draga…???”
“Carmencita sta in garage?”
“Non lo so, son genovese e son 5, vado a ca”
Segue un articolo di stampa datato 3 marzo 2022. Buona lettura.
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Terracina avrà la draga per la rimozione della sabbia che si accumula all’ingresso del porto
di LatinaQuotidiano.it
3 Marzo 2020
Il comune di Terracina può finalmente dotarsi della draga da utilizzare per la rimozione dello sbarramento sabbioso che si accumula periodicamente all’ingresso del porto e che provoca gravi disagi ai pescherecci, ai traghetti per le isole e all’imbarcazioni da diporto.
E’ stata firmata, infatti, in Regione la convenzione e il protocollo d’intesa, che consentirà a Terracina di provvedere autonomamente alla soluzione dei problemi causati dall’insabbiamento dei fondali portuali e al ripascimento morbido del proprio litorale con sabbia esclusivamente autoctona.
“La collaborazione tra Comune di Terracina e Regione Lazio – spiega il sindaco facente funzioni, Roberta Tintari – si è rivelata preziosa ed efficace nella soluzione di più problemi con questa iniziativa che consente di rendere più agevole il servizio di collegamento con le isole pontine e di migliorare notevolmente la ricettività del porto per imbarcazioni di categoria superiore alle attuali”.
Il problema dell’insabbiamento del porto e dell’erosione delle spiagge era diventato endemico e le soluzioni poste in essere finora erano sempre emergenziali, spesso tardive e condizionate dalla disponibilità di altri enti.
Presente alla firma, insieme al dirigente Corrado Costantino, anche l’assessore al demanio marittimo, Gianni Percoco.
“Chi vive il mare e con il mare comprende perfettamente – spiega Percoco – quanto sia fondamentale questo risultato. Tutte le attività legate a quella che è una delle più importanti risorse economiche, ambientali e culturali di Terracina potranno usufruire di un servizio che ne agevolerà la tutela e lo sviluppo. Entro pochi mesi, invece, Terracina potrà disporre di uno strumento che le consentirà di essere autosufficiente evitando il verificarsi di nuove emergenze e provvedendo al ripascimento del litorale con la bellissima e caratteristica sabbia propria, dopo le negative esperienze degli anni passati che hanno rovinato l’arenile di Ponente senza nemmeno risolvere il problema”.
Per una città che dal mare e nel mare trae una delle sue principali risorse sotto il profilo economico e turistico si tratta di un passaggio fondamentale.
“Mai come in questa epoca Terracina sta diventando, come è giusto che sia, padrona del proprio destino senza più dipendere da volontà o ‘elemosina’ esterne. Fino a qualche anno fa – conclude Percoco – sembrava una chimera anche la disponibilità a tempo pieno di uno strumento importante come la draga, oggi è realtà e sarà capace di risolvere molti problemi per chi vive delle economie del mare”.

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