venerdì 19 ottobre 2018,
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Terracina. Fabrizio Masci, decano dei giornalisti terracinesi e “Pontefice Massimo” ad honorem

scritto da Redazione
Terracina. Fabrizio Masci,  decano dei giornalisti terracinesi e “Pontefice Massimo” ad honorem

E’ una foto scattata degli anni ’80 e ritrae, primo da sinistra, Fabrizio Masci.

Ai giovani terracinesi il nome di Fabrizio dirà poco o forse niente, perché il “decano” dei giornalisti di Terracina è passato a miglior vita da qualche tempo.

Noi, invece, lo ricordiamo bene per aver condiviso con lui da “apprendista cronista”, un periodo importante.

Era un tipo particolare Fabrizio, a tratti poteva anche sembrare scostante, un aspetto caratteriale però attuato a protezione della sua grande sensibilità umana.

Tutta la vita giornalistica di Fabrizio fu impegnata “nell’osservare” e scrivere dei fatti terracinesi, a iniziare dall’epopea con il “Corriere dello Sport”, tra i fondatori del “Pontin Sportivo”, per terminare con la sfida pubblicistica in ambito locale con l’allora neonato “Latina Oggi”.

Impegno sempre contraddistinto dal coraggio e dalla responsabilità per quanto pubblicava, mentre ogni riga scritta andava nella direzione dell’esclusiva difesa degli interessi VERI della città di Terracina.

Fabrizio è stato nel piccolo mondo terracinese un grande: sempre disponibile a dare una mano nell’organizzare eventi sportivi, come l’ultimo che lo stava vedendo ancora una volta protagonista nel “Giro d’Italia” dell’anno 2000.

Ed è proprio in quei giorni che la salute lo stava abbandonando e che nei mesi successivi lo condurrà al decesso.

Nella profusione di commemorazioni e dedicazioni di luoghi pubblici in corso da alcuni anni in città, neanche un minuscolo spazio in suo ricordo è stato pensato e realizzato.

E questo non è un fatto da prendere ad esempio da parte delle giovani generazioni di terracinesi, che continuano così a vivere la città senza conoscere chi per Terracina si è battuto (a costo zero e senza interesse privato alcuno) con passione e abnegazione fino all’ultimo minuto utile della sua vita.

Caro Fabrizio, non ti abbiamo dimenticato e come possiamo, ti ricordiamo con affetto e nostalgia.

Ciao, ovunque tu sia.

 

Everardo

 

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  • Grazie

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