sabato 08 Agosto 2026,

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Terracina, degrado alla fontanella pubblica: pseudo turisti si lavano e si cambiano en plein air

scritto da Redazione
Terracina, degrado alla fontanella pubblica: pseudo turisti si lavano e si cambiano en plein air

Uno spettacolo indecoroso, quello che da tempo si ripete davanti agli occhi di residenti e passanti in uno dei parchi pubblici del centro cittadino. Alla fontanella, pensata per dissetare chi attraversa l’area verde, capita sempre più spesso di assistere a scene ben diverse da quelle di ordinaria fruizione pubblica.

Non è raro imbattersi in persone che utilizzano l’acqua della fontana per lavarsi, come fosse un bagno pubblico a cielo aperto. E c’è chi si spinge oltre, arrivando a cambiarsi gli indumenti intimi in mezzo al parco, con una disinvoltura che ha il sapore dell’incuria più che della necessità, quasi si trattasse di un gesto ordinario e non di un comportamento che offende il decoro urbano e la sensibilità di chi si trova a passare di lì, magari con bambini al seguito.

Scene indecorose in un luogo pubblico.

Ci si chiede, legittimamente, come sia possibile che nel terzo millennio, in una città che dovrebbe vivere +di turismo e di immagine, si debbano ancora tollerare scene simili in uno spazio pensato per il tempo libero e la socialità di tutti.

Al di là del giudizio sui singoli comportamenti — spesso figli di situazioni di disagio e marginalità che meriterebbero risposte sociali, non solo repressive — resta un interrogativo che i cittadini si pongono con crescente insofferenza: perché nessuno interviene? Dove sono i controlli delle forze dell’ordine in un’area pubblica frequentata quotidianamente da famiglie, anziani e bambini?

La richiesta dei cittadini.

Il caso riporta al centro un tema più ampio, quello del presidio del territorio e della vivibilità degli spazi verdi urbani. Se da un lato occorrerebbe un intervento dei servizi sociali per chi versa in condizioni di difficoltà, dall’altro i cittadini chiedono a gran voce controlli più frequenti e concreti da parte delle autorità competenti, affinché il parco torni a essere un luogo di aggregazione decoroso e non teatro di episodi che ne compromettono l’immagine e la fruibilità. (everardo)

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