Quasi nove mesi dopo il cedimento, il Comune di Terracina ha finalmente conferito l’incarico tecnico necessario per affrontare il dissesto della banchina del canale lungo via Lungolinea Pio VI, nei pressi del nuovo ponte ciclopedonale. Un passaggio formale, propedeutico a qualsiasi intervento risolutivo, che è costato alle casse comunali 4.688,90 euro e che arriva a quasi un anno dall’emergenza che aveva fatto scattare la chiusura della strada.
Tutto era cominciato il 23 settembre dello scorso anno, quando una sezione della banchina del canale e dell’argine stradale di via Lungolinea Pio VI era franata, in un’area – di proprietà del Demanio Pubblico dello Stato – catastalmente individuata al Foglio 115, Particella 570. Il cedimento aveva riguardato un tratto immediatamente adiacente al nuovo ponte ciclopedonale, generando preoccupazione tra i residenti e imponendo un intervento rapido delle autorità.
Lo stesso giorno il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco aveva inviato una nota al Comune segnalando la necessità di un monitoraggio costante dell’area, per scongiurare ulteriori movimenti franosi. Un sopralluogo congiunto tra il personale tecnico dell’Ente, il Direttore dei Lavori e il Collaudatore del ponte aveva comunque escluso conseguenze strutturali per l’opera ciclopedonale, rimasta indenne dal cedimento della banchina vicina.
Sulla base di quel verbale, l’architetto Alessandra Madia aveva chiesto alla Polizia Locale l’emissione di un’ordinanza per la chiusura del tratto interessato. Il giorno seguente, il 24 settembre 2025, l’Ordinanza Dirigenziale n. 287 aveva disposto la chiusura della strada, poi materialmente interdetta al transito con un transennamento fisso ancora in essere.
Solo ora, dopo mesi di stallo, l’amministrazione ha fatto il passo successivo: l’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 50 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), dell’incarico di Direttore Esecuzione Contratto per il servizio di verifica della stabilità delle banchine e dei muri di contenimento lungo il tratto di Lungolinea Pio VI – lato monte. L’incarico è stato affidato all’ingegnere Cesare Bonelli, iscritto all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Latina, per un importo netto di 3.695,54 euro che, con il contributo Inarcassa al 4% e l’IVA al 22%, porta il costo complessivo a 4.688,90 euro. La spesa è stata impegnata sul capitolo 1104 del bilancio comunale, con l’esigibilità distribuita sugli esercizi 2026, 2027 e 2028.
Si tratta, va sottolineato, della sola fase di verifica tecnica preliminare: un passaggio indispensabile prima di poter progettare e poi realizzare l’intervento di messa in sicurezza definitivo, i cui tempi restano ancora da definire.
Mentre si attende l’esito della verifica affidata all’ingegner Bonelli, resta aperta anche un’altra criticità lungo lo stesso canale: il tratto in zona Ponte Rosso, dove un’altra porzione di banchina è franata ed è oggi percorribile a senso unico, in condizioni considerate a rischio. (e.l.)
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