sabato 11 Aprile 2026,

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Terracina. Biblioteca Olivetti: è il “formalmente” che stona

scritto da Redazione
Terracina. Biblioteca Olivetti: è il “formalmente” che stona

La notizia sembrava quella attesa da anni. Ieri il Comune di Terracina ha annunciato sui propri canali ufficiali che «la Biblioteca Adriano Olivetti è stata formalmente restituita al Settore Cultura e Beni Culturali», comunicando la conclusione dei lavori e degli ultimi adempimenti burocratici. Un annuncio che, però, anziché spegnere l’attesa, ha riacceso le polemiche.

È bastata una sola parola — formalmente — a gelare gli entusiasmi di quanti quella riapertura la attendono da anni. Nessuna data, nessuna comunicazione sull’apertura al pubblico, nessun cronoprogramma. Solo la certificazione burocratica di un passaggio interno all’amministrazione.

Immediata la reazione sui social. Marta Perroni ha chiesto pubblicamente sotto il post del Comune la «data esatta dell’inaugurazione e dell’apertura ufficiale», aggiungendo: «Queste vaghe notizie le riceviamo da dicembre». Al suo commento si sono accodate Annalisa Fusco e Tiziana Di Manno, a testimonianza di un malcontento che non si limita a poche voci isolate.

Il copione si ripete: lavori terminati, consegna formale agli uffici competenti, e poi le dichiarazioni di rito di sindaco e assessore alla Cultura, ormai percepite dai cittadini come stanche repliche di un disco già sentito troppe volte.

Sorge spontanea una domanda: quando la comunicazione istituzionale del Comune di Terracina cesserà di muoversi sul piano della propaganda per approdare a quel rispetto pieno della legge 150 del 2000, che riconosce l’informazione pubblica come un diritto del cittadino e non come uno strumento di gestione del consenso?

I terracinesi, nel frattempo, continuano ad aspettare. Non un annuncio. Una data, che ci vuole. (e)

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