Il Centro Storico Alto di Terracina non può e non deve continuare a essere il palcoscenico unico di tutti gli eventi che animano l’estate cittadina, e non solo. È questo il nodo al centro di un confronto che si fa sempre più acceso tra chi amministra la città e chi, nel cuore antico di Terracina, ci vive tutto l’anno.
L’utilizzo massivo che grava sulle preesistenze storiche, sostengono i residenti, deve essere alleggerito attraverso una selezione di eventi realmente compatibili con la storia e la cultura millenaria del luogo. E all’amministrazione comunale, si chiede a gran voce, dovrebbe dotare al più presto il Centro Storico Alto di una rete di parcheggi oggi semplicemente inesistente, capace di porre fine al parcheggio selvaggio che di fatto “murano” con le auto l’uscita di casa degli stessi residenti.
Leggendo gli interventi dell’assessore al Turismo del Comune di Terracina, va detto, l’emozione è palpabile. Un entusiasmo che, però, sembra scorrere lungo la schiena in senso opposto per una parte – se non la totalità – dei residenti del Centro Storico Alto.
Sono brividi ed emozioni che si ripetono a ogni evento, di ogni genere e natura, organizzato su una delle piazze giunte fino ai nostri giorni grazie al suo antico mecenate, Aulo Emilio figlio di Aulo, che a proprie spese fece pavimentare quella che oggi è piazza Municipio: da tempo palcoscenico incontrastato delle manifestazioni cittadine.
Stessa emozione, moltiplicata, per i tanti e variegati spettacoli che animano il ritrovato Teatro Romano, vero e proprio attrattore turistico per l’intera stagione estiva e autunnale, capace di richiamare folle di visitatori e residenti che non perdono occasione di riversarsi tra i vicoli e i locali del centro storico, con tutto quello che ne consegue.
Il Centro Storico Alto, insomma, è tornato a vivere le proprie giornate e soprattutto le proprie notti grazie ai tanti eventi organizzati. Un rilancio, però, che non è stato accompagnato – né negli ultimi quattro anni di amministrazione, né nei venticinque precedenti – dalla realizzazione di una rete di parcheggi adeguata alla città alta.
I parcheggi disponibili sono pochi e mal messi, con strade quotidianamente intasate, giorno e notte, che durante gli eventi diventano teatro di una vera e propria “selvaggeria” nella corsa a tutti i costi a trovare un posto per la propria auto.
A testimoniare la situazione ci sono numerose immagini, comprese le ultime scattate in occasione della tombolata dell’altra sera, raccontata in toni entusiastici dall’assessore Alessandra Feudi, che sui social ha scritto:
“Ieri sera piazza Municipio era un abbraccio di persone, sorrisi ed emozioni: una serata che ha acceso il cuore della città. I COMEMAX hanno fatto vibrare l’aria con l’energia degli 883, regalando un momento di festa pura. La tombola cittadina della Concattedrale San Cesareo ha portato adrenalina e tradizione, mentre il djset di Roberta Baglione Dj ha trasformato la notte in una danza estiva che sembrava non voler finire. Una comunità unita, una piazza viva, un Ferragosto che ha mostrato quanto Terracina sappia essere speciale. Grazie alla Pro Loco Terracina e al patrocinio del Comune di Terracina per aver regalato alla città un’altra pagina indimenticabile.”
In tutta onestà, un centro storico sottoposto a un utilizzo così intenso – e con preesistenze storiche altrettanto mal gestite – non potrà reggere ancora a lungo l’urto di una corretta conservazione. Serve dunque una programmazione seria degli eventi realizzabili all’interno del perimetro del Centro Storico Alto: lo sfruttamento massimo, oggi, non rende onore alla storia millenaria della città e non permette né ai turisti né ai residenti di goderne davvero la bellezza.
Forse, anche forzando i tempi della politica, sarebbe il caso di stabilire un regolamento rigoroso su ciò che si può e ciò che è opportuno realizzare altrove, in altri siti del territorio comunale. Perché Terracina oggi non può essere soltanto il proprio centro storico a fare da attrattore per l’intera città. (everardo longarini)
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