lunedì 26 Settembre 2022,

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Storace: “Si vince se finisce la guerra tra Pdl e Berlusconi”

scritto da Redazione
Storace: “Si vince se finisce la guerra tra Pdl e Berlusconi”

Se la guerra del Pdl a Berlusconi finisce, nel Lazio si potrebbero vincere le elezioni. Sta in questo paradosso una delle chiavi di lettura attraverso le quali ruota il rebus sulla candidatura del centrodestra. Lo scontro interno, infatti, paralizza la decisione sul nome alternativo a Zingaretti, candidato gaffeur della sinistra”. E’ quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia.
E’ la sensazione che ne ricavo dopo una mezzoretta di colloquio, ieri mattina, con la presidente Renata Polverini. Sono andato a trovarla, leggo sui giornali della sua aspirazione a una ricandidatura, ho voluto verificarne le intenzioni.
Secondo me la partita e’ tutta da giocare, a condizione che il Pdl la smetta di perdere tempo e risponda a questioni che sono poste seriamente dalla stessa governatrice uscente. Per vincere ci sono una decina di questioni su cui riflettere.
1) Se il Pd ostenta sicurezza per il successo delle elezioni primarie che hanno visto il trionfo di Bersani, va detto che per la regione Lazio si sono ben guardati dal sottoporre Zingaretti a questo tipo di consultazione. Hanno deciso a palazzo che doveva passare dalla Provincia al Campidoglio e poi alla Regione. Per lui le primarie non esistono.
2) Il movimento di Grillo viene quotato attorno al 20 per cento dai sondaggisti, scottati dai risultati siciliani. In realtà e’ una percentuale di voto che risente anche dell’assenza di una candidatura di centrodestra in campo. In fondo, Cinque stelle candida persone che stanno con Grillo e di cui si sa davvero poco. La regione e’ importante per la vita di una comunità per affidarla a chi non ne sa nulla.
3) Il centrodestra non decide perché il Pdl e’ fermo. A noi, purché si parli di nomi da poter condividere, va bene qualunque metodo, le primarie rapide, i sondaggi, persino il sorteggio per scegliere il più fortunato. Ma l’inerzia non e’ ammissibile.
4) Il Pdl deve anche dare una risposta alla Polverini che certo non può restare tra color che son sospesi. Vinse senza la lista del Pdl, si dimette per i guai provocati dal gruppo consiliare del Pdl. Se pone questioni politiche, il minimo e’ ascoltarla. Se non l’ascoltano loro, l’ascolteremo noi.
5) Nel frattempo, la sinistra pensa addirittura di fare ricorso contro la decisione di convocare le elezioni, adottata dalla Polverini, per 50 seggi anziché 70. Ma l’aumento dei costi della politica non può trovare il consenso del centrodestra.
6) C’e’ un 40 per cento di cittadini propenso al non voto. Bisogna mandare messaggi netti, non esattamente moderatissimi.
7) Concentrarsi sulle motivazioni per andare alle urne, ma nella consapevolezza che questa volta le persone conteranno più degli apparati di partito.
8) La sfida della convinzione si gioca su sanità e sociale, su immigrazione e lavoro. Abbiamo gli argomenti adatti.
9) Il 10 e l’11 febbraio 2013 si vota, le liste si presentano un mese prima. Sbrigarsi.
10) Domenica La Destra parte per la campagna elettorale. Chi c’è c’è”.

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