domenica 18 Aprile 2021,

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Storace: Fi trovi la possibilità di far votare sul suo leader

scritto da Redazione
Storace: Fi trovi la possibilità di far votare sul suo leader

«Questo 10 aprile entra nella storia politica dell’Italia. Anche se la decisione dei giudici dovesse essere resa nota nei giorni a venire, gli italiani che si riconoscono da anni nel centrodestra e nel suo leader – a partire da quanti ne hanno ricevuto prebende e onori – rischiano di non avere piu’ la voce della loro rappresentanza. Silvio Berlusconi potrebbe andare agli arresti domiciliari; o essere spedito a svolgere servizi sociali, magari imponendoglieli tra i piu’ umilianti; comunque, messo nella condizione di non poter svolgere la campagna elettorale. Peggio, non avra’ neppure il diritto di voto. E’ una questione che fa parlare l’Italia, l’Europa, il mondo. Qualunque sia il punto di vista di chiunque fra noi – innocentista, colpevolista – certo non potra’ suonare meno che incredibile quanto accade. Manchera’ il megafono, la voce in cui da vent’anni si riconoscono tanti milioni di italiani e italiane. Berlusconi potrebbe essere tolto di scena per via giudiziaria e non politica. Non c’e’ bisogno di essere suo elettore per constatarlo. Basta non essere tra i piu’ faziosi dei suoi avversari. Mi dice un amico “c’e’ la legge Severino, del resto”. Certo, una legge che applica una sanzione per comportamenti avvenuti – se avvenuti – quando la sanzione non era prevista. Complimenti ai legulei del diritto. E’ uno strano paese quello che si fa governare da tre premier consecutivi non eletti da nessuno mentre puo’ accadere di togliere la parola all’ultimo premier voluto dal popolo. Credo che tutto il centrodestra debba reagire manifestando solidale vicinanza a Silvio Berlusconi, anche chi non sta nel suo partito. Soprattutto chi gli e’ stato a fianco in lunghi anni di governo non puo’ lavarsene le mani semplicemente per ragioni legate al quorum elettorale. Da Alfano a Maroni alla Meloni, nessuno di loro puo’ ignorare quanto sta accadendo. E comunque Forza Italia deve uscire dall’angolo in cui sembra essersi rinchiusa. Il problema non e’ chi sara’ candidato nelle varie liste circoscrizionali (a me, ad esempio, non frega assolutamente nulla di andare a Strasburgo, perche’ fin da quando lasciai il ministero senza paracadute parlamentare credo di aver dimostrato il valore che do’ alle poltrone). Fossi nel gruppo dirigente di Forza Italia non esiterei a chiedere alla famiglia Berlusconi di scendere direttamente in campo con una candidatura che comunque dovrebbe essere suffragata dal voto popolare attraverso le preferenze. Sarebbero gli elettori e le elettrici a decidere con il si’ o con il no, altro che dinastia. Altrimenti, i cinque capilista del partito siano autorizzati a scrivere “detto Silvio” sull’accettazione di candidatura. Non e’ un reato e vediamo se “in nome del popolo italiano” si puo’ combattere almeno nelle urne elettorali. Guai alla rassegnazione, perche’ non e’ proprio il caso. E’ evidente che il centrodestra attraversa un periodo di crisi; ma ci sono le risorse per rigenerarsi. E dopo il 25 maggio tutti dovranno e dovremo fare i conti con i nuovi scenari che saranno proposti dal libero convincimento degli italiani. Tutti noi dobbiamo aiutare il popolo ad uscire dall’incantesimo in cui vuole bloccarlo lo sbruffone che sta a palazzo Chigi». Lo scrive stamane il leader de La Destra, Francesco Storace, nell’editoriale de Il Giornale d’Italia www.ilgiornaleditalia.org e sul sito del partito.

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