domenica 09 agosto 2020,

Cronaca

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Sperlonga. “Sono un bene Comune, rispettami!”

scritto da Redazione
Sperlonga. “Sono un bene Comune, rispettami!”

L’emergenza Covid e le nuove normative contro il diffondersi del contagio dopo il lockdown hanno concesso una certa libertà di movimento, a patto di indossare i dispositivi di protezione individuale (i cosiddetti “DPI”) in luoghi pubblici e/o affollati. Parliamo delle famose mascherine e dei guanti. Prodotti in varie fogge e colori, sono molto utili nel proteggersi, ma allo stesso tempo molto dannosi se dispersi nell’ambiente.

E’ per questo che il Consorzio Sperlonga Turismo ha avviato una campagna di sensibilizzazione contro chi getta a terra o disperde nel territorio di Sperlonga guanti in plastica e mascherine usate.

Purtroppo la maleducazione di pochi, rischia di rovinare il patrimonio ambientale di tutti –dice il presidente del Consorzio, Leone La RoccaAd appena un mese dalla riapertura post-emergenza, nel Borgo capita di vedere e notare vari dispositivi di protezione individuale lasciati a terra o peggio sulle spiagge. I nostri consorziati e gli operatori tutti ogni giorno lavorano affinché tutto sia pulito, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti

E’ nata così la campagna “Sono un bene Comune, rispettami!”: immagini con grafiche e foto che mostrano mascherine e guanti gettati a terra, accompagnati dallo slogan e dalla puntualizzazione : “Proteggi l’ambiente, proteggi te stesso! Getta guanti e mascherine negli appositi contenitori della raccolta differenziata

La campagna è stata già avviata via social, con post da condividere e foto. Nei prossimi giorni verranno anche realizzati locandine da affiggere nei vari stabilimenti, hotel e locali turistici, in modo da rendere massima la diffusione del messaggio a chi visita il Borgo giudicato tra i più belli d’Italia.

Vogliamo difendere il nostro Borgo, ma anche educare –aggiunge ancora La Rocca- mascherine e guanti servono a proteggerci, quando abbiamo terminato il loro uso, ricordiamoci che possiamo difenderci ancora, smaltendoli tramite la raccolta differenziata. E’ un fatto di civiltà e rispetto per il prossimo

 

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