venerdì 25 settembre 2020,

Provincia di Latina

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Simeone (Fi). “Vinitaly, le produzioni pontine orgoglio ed eccellenza”

scritto da Redazione
Simeone (Fi). “Vinitaly, le produzioni pontine orgoglio ed eccellenza”

“Il Vinitaly è la più grande vetrina mondiale per il vino e l’olio. Dopo che il Lazio per anni è stato associato a produzioni di bassa qualità oggi, grazie al lavoro dei nostri viticoltori e delle nostre cantine, ha abbattuto questo luogo comune e siamo tra le eccellenze italiane, in una Italia che a sua volta ha acquistato una indiscussa leadership nella qualità del vino. Questo settore è la testimonianza che in agricoltura si può investire in innovazione e ottenere successi importanti. Siamo riusciti a portare nel vino la sintesi dei grandi filoni culturali che sono i fiumi carsici della cultura pontina. Abbiamo preso il meglio della tradizione vitivinicola del nord Italia, quella dei castelli romani, insieme a quella degli italiani rientrati dal nord Africa e dal sud Italia creando prodotti assolutamente originali con la riscoperta di prodotti autoctoni come il Nero buono di Cori, il Moscato di Terracina insieme a grandi esperienze di affinamento di vitigni internazionali. Oggi al Vinitaly la viticoltura pontina la fa da protagonista. Nostri vini come il Mater Matuta sono delle eccellenze e costituiscono un esempio di come l’agricoltura sia il settore in cui l’innovazione sia di prodotto, sia di sistemi produttivi, è possibile e crea ricchezza. Le cantine pontine hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, è il caso del Mater Matuta di Casale del Giglio, dei vini biologici di Marco Carpineti, dei prodotti firmati Villa Gianna, Sant’Andrea di Borgo Vodice e Cantine Lupo di Borgo Montello tra gli altri. Questi sono oggi esempio di filiere produttive di qualità e il Vinitaly ne è la prova. Gli operatori pubblici debbono sostenere questi processi e favorire questi investimenti. Lo stesso processo sta avvenendo nella coltivazione delle olive. Sempre di più si apprezzano le qualità dei nostri oli che nascono da cultivar autoctoni come l’itrana e che si traducono in primato con le aziende di Sonnino, Itri e Gaeta. Oggi anche con l’olio siamo usciti dall’anonimato e siamo riusciti a presentarci sul mercato con produzioni di altissima  qualità a cui sono stati assegnati anche importanti premi nazionali ed internazionali. Eccellenza, ricerca ed innovazione sono l’orgoglio pontino nel mondo”.

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