lunedì 19 Ottobre 2020,

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Simeone e Anzalone (FI):”Covid, potenziare le strutture e migliorare la comunicazione con l’utenza”

scritto da Redazione
Simeone e Anzalone (FI):”Covid, potenziare le strutture e migliorare la comunicazione con l’utenza”
“La vicenda dell’istituto Comprensivo Manuzio di Latina Scalo, dove a seguito di una positività al Covid una classe intera è costretta alla quarantena da una settimana, con genitori e insegnanti rimasti per giorni in attesa di comunicazioni dalle autorità sanitarie, ha fatto venire a galla tutte le criticità esistenti in questa lunga fase emergenziale. Nella nostra provincia purtroppo si naviga ancora a vista e i problemi quotidiani che vivono i cittadini sembrano testimoniare la necessità di un più efficace coordinamento delle azioni di contrasto e di contenimento del Covid, con particolare riferimento alle misure di prevenzione e alle attività diagnostiche.
Nel capoluogo in particolare è evidente l’insufficienza numerica delle postazioni drive in per l’effettuazione dei tamponi e a tal riguardo auspichiamo da parte dell’amministrazione regionale maggiori investimenti nell’attività di prevenzione.
Il numero limitato di postazioni sta provocando disagi notevoli ai cittadini, costretti a lunghe file attorno alle poche strutture dotate degli strumenti necessari per l’effettuazione delle diagnosi da Covid. Questo accade attorno all’ospedale Santa Maria Goretti, come pure presso la nuova sede istituita al Sani/Salvemini di viale Le Corbusier.
Serve quindi un ulteriore sforzo volto all’aumento delle postazioni drive in, nella consapevolezza che occorre assicurare un’equa distribuzione del servizio nelle varie aree della città capoluogo.
Oltre alle misure di contrasto del virus, ci preme tornare al punto riguardante le carenze sul piano della comunicazione fra l’Asl di Latina e l’utenza stessa.
Siamo infatti rimasti stupiti dall’atteggiamento superficiale da parte dell’Asl sulla vicenda dell’Istituto comprensivo Aldo Manuzio di Latina Scalo. Ci aspettavamo una maggiore sensibilità sul piano istituzionale da parte dei vertici dell’azienda sanitaria locale.
Non bisogna attendere che il virus esploda ulteriormente. A nostro avviso è necessario attenersi al rigido rispetto dei protocolli anti Covid. E spiace rilevare che occorra incalzare l’Asl per l’avvio rapido delle indagini epidemiologiche dovute e necessarie, come è avvenuto nel caso della classe terza B della Manuzio di Latina Scalo.
Ci saremmo infine aspettati risposte più rapide anche sul versante della gestione clinica di questa fase emergenziale, attraverso un potenziamento di strutture ospedaliere e territoriali, in termini di attrezzature e di personale sanitario, che al momento non sembra avvenire.
Lo abbiamo detto e ripetuto da tempo, ben prima dell’emergenza coronavirus, il territorio non può e non deve rimanere sguarnito. La rete andrebbe rimodulata, garantendo ai pazienti servizi efficaci ed efficienti, colmando le lacune accumulate in questi anni e potenziando le strutture territoriali che rappresentano la cerniera indispensabile tra l’ospedale e la gestione della emergenza. Ci appelliamo ai vertici dell’Asl affinchè si proceda concretamente e rapidamente ad una riorganizzazione efficace della sanità pubblica locale, in modo da permettere alle persone di curarsi in sicurezza con tempi, mezzi e procedure adeguate”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia e presidente della commissione Sanità al Consiglio regionale del Lazio e Mauro Anzalone, dirigente provinciale di Forza Italia-ex presidente della commissione Sanità Comune di Latina.

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