mercoledì 08 aprile 2020,
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Sanità, la protesta fondana a Roma. De Meo “Zingaretti chieda scusa a mille cittadini”

scritto da Redazione
Sanità, la protesta fondana a Roma. De Meo “Zingaretti chieda scusa a mille cittadini”

“Apprendo con stupore sorprendente il tono della dichiarazione con cui la Regione Lazio, e il presidente Zingaretti, hanno voluto liquidare circa mille persone e i sindaci di Fondi, Campodimele, Sperlonga e Monte San Biagio, che sono venute a manifestare per difendere i propri diritti. Se questo è il modo con cui Zingaretti ha voluto riparare ad un evidente e macroscopico sgarbo istituzionale, è evidente che non ci è riuscito. Tra l’altro se la sua assenza oggi è legata ad una incapacità di gestire la sua agenda, farebbe bene a licenziare tutti i suoi collaboratori che non sanno neanche inserire un appuntamento. Non regge la scusa dell’improvvisazione, non regge l’alibi della disorganizzazione visto che la manifestazione di oggi nasce dopo oltre 15 lettere che, con i sindaci del Comprensorio Centro, ho inviato alla sua attenzione chiedendo un incontro. Visto che è dal 2 aprile che Zingaretti è a conoscenza, come dimostrano anche le difese d’ufficio dei suoi colleghi di partito, del sit in che abbiamo organizzato. Quindi se pensa di prenderci in giro si sbaglia di grosso. Allo stesso tempo è anacronistico il suo tentativo di gettare fumo negli occhi dei cittadini accollando ogni responsabilità al Decreto 80 e alla giunta che lo ha preceduto. Perché in questo modo rivela la sua non conoscenza dei fatti. Il decreto 80 ci ha visti, sin dall’inizio, e anche all’interno del consiglio provinciale di Latina, prendere una posizione netta e chiara sulla riorganizzazione della sanità a firma della Polverini. E senza alcun timore di contestare e contrastare scelte deleterie per il bene dei cittadini anche se provenivano da una Regione del nostro stesso colore politico. Zingaretti, anziché continuare a giocare sulla pelle dei cittadini, farebbe bene ad incontrare i sindaci e a farsi spiegare da loro, e non da qualche suo uomo di fiducia, quale è la realtà dei fatti. Spiegasse ai cittadini del Comprensorio fondano come fa ad immaginare la permanenza a Fondi del punto nascita senza aver inserito il San Giovanni di Dio nell’area dell’emergenza. E ci dica dove sarebbe inserito come riferisce la nota che “L’ospedale di Fondi è stato inserito all’interno della rete dell’emergenza/urgenza, nella rete perinatale con i reparti di ostetricia, punto nascita, pediatria, neonatologia (che prima non era a disposizione) e rete ictus”. Venga a spiegare ai cittadini quale sarà il futuro dell’ospedale di Fondi e non deleghi questa responsabilità ad altri che cercano di giustificarlo allontanando ancor di più le istituzioni dai cittadini. Siamo completamente insoddisfatti di questa risposta che doveva essere invece un modo per aprire un confronto al quale il presidente Zingaretti si sta immotivatamente sottraendo e siamo pronti a ritornare a manifestare in maniera ancora più determinata e forte se l’incontro di mercoledì non sarà risolutivo delle criticità della sanità provinciale e di quella del territorio di Fondi”.

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