lunedì 18 novembre 2019,
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Sanità in terra pontina:”La Penna e Moscardelli scoprono le criticità”

scritto da Redazione
Sanità in terra pontina:”La Penna e Moscardelli scoprono le criticità”

“Sono rimasto sbalordito dalla notizia del blitz degli esponenti del Pd Salvatore La Penna e Claudio Moscardelli presso il Dono Svizzero di Formia. Ho voluto rileggere la notizia per ben due volte perché non credevo ai miei occhi. Pensavo fossimo su ‘Scherzi a parte’. Due big locali del partito che governa la Regione Lazio e gestisce la sanità scoprono improvvisamente i disagi vissuti quotidianamente dagli utenti formiani e del sud pontino, denunciando le disfunzioni e le gravi carenze del nosocomio.
Ci vuole una bella faccia tosta! Sono o no in maggioranza da sei anni? Forse hanno intenzione di passare all’opposizione? Vogliono essere esponenti di lotta e di governo contemporaneamente?
Abbiano almeno il coraggio di chiedere conto a Zingaretti per il malgoverno della nostra sanità e ammettano il fallimento di una politica sanitaria disastrosa per il territorio pontino. Chiedano scusa ai cittadini per i problemi irrisolti e spiegassero perché non sono state trovate soluzioni in tutti questi anni.
Di certo ieri La Penna e Moscardelli hanno fatto la scoperta dell’acqua calda. Il Dono Svizzero versa in condizioni alquanto precarie.
È ben risaputo che nell’ottica della realizzazione effettiva del Dea di I livello a Formia, il miglioramento delle strutture di questo nosocomio rappresenti un aspetto irrinunciabile.
Penso in primis ad una risonanza magnetica che a distanza di 4 mesi dall’annuncio deve ancora entrare in funzione. La Penna e Moscardelli chiedano al manager Casati per quale motivo nonostante i proclami, questa apparecchiatura altamente sofisticata non è stata ancora attivata. Mi sarei aspettato già un primo resoconto sugli esami effettuati e le prestazioni erogate ai pazienti. Ed invece tutto tace.
In tempi non sospetti ho chiesto al vertice dell’azienda sanitaria una serie di interventi inerenti all’ospedale, sia sul piano strutturale che in termini di risorse umane. Appare non più rinviabile l’implementazione della pianta organica del reparto di medicina di urgenza del Dono Svizzero, come pure occorre potenziare il personale il reparto di Cardiologia e l’Emodinamica in maniera adeguata. Non va dimenticato che gli stessi servizi di emergenza-urgenza dell’ospedale di Formia sono riferimento per i pazienti del comprensorio di Terracina e Fondi, nonché anche per il sud della provincia di Frosinone. Tutto il centro sud della provincia di Latina soffre di isolamento geografico e, per questa ragione, risulta essere fondamentale, dotarlo compiutamente di strutture efficienti, in grado di produrre risultati concreti per il bene dei nostri cittadini.
Per questo diventa vitale la realizzazione del Policlinico del golfo. Anche qui siamo rimasti all’annuncio di inizio anno. Siamo ancora in attesa che dalla Regione si passi dalle promesse ai fatti. Se davvero ci tengono alla salute dei cittadini di questo territorio La Penna e Moscardelli sposino la causa e vadano in pressing sull’assessore D’Amato per accelerare i tempi per l’opera pubblica. Un loro contributo per questa battaglia sarebbe gradito. Ci risparmiassero però i blitz in ospedale, perché con certe prese di posizione si rischia di cadere davvero nel ridicolo”.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

 

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