lunedì 15 Agosto 2022,

Politica

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Centemero (FI), urgente ministro delle pari opportunità
La questione non è se Giorgia Meloni possa fare il Sindaco o meno perché sta per diventare mamma. Certo che lo può fare e non mi è piaciuta la frase di Bertolaso. La questione è invece molto più profonda e la vera discriminazione verso tutte le donne, al di là delle chiacchiere che si sono fatte in questi anni e in questi giorni, è che l’Italia non ha messo in atto strumenti reali per conciliare la vita familiare e la maternità con l’attività lavorativa e politica“. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Elena Centemero, presidente della Commissione Equality and Non Discrimination del Consiglio d’Europa.
Il dibattito creato dalle parole di Guido Bertolaso su Giorgia Meloni non tocca il cuore del problema che affligge l’Italia e altri Paesi: la difficoltà per le donne di conciliare maternità e lavoro ed in particolare la vita familiare e l’attività politica. La partecipazione delle donne alla vita pubblica, in ogni campo e ad ogni livello, è un elemento fondamentale per la democrazia di un Paese. Come Presidente della Commissione Equality and non Discrimination del Consiglio d’Europa mi sto battendo perché le donne possano partecipare in modo paritario rispetto agli uomini alla vita politica e dal mio rapporto emerge che mancano due aspetti, uno culturale e l’altro sociale e di welfare. Su questi, ed in modo organico, le donne dovrebbero lavorare insieme. Ecco perché è sempre più necessaria la presenza di un un Ministro delle pari opportunità che in italia manca ormai da troppo tempo“, conclude.


Calabria (FI), centrodestra dia prova responsabilità
La dialettica positiva e fisiologica tra alleati all’interno di una coalizione non può e non deve degenerare nella mancanza di responsabilità verso gli elettori. La Capitale d’Italia, provata dalla fallimentare amministrazione del Pd, con Ignazio Marino, ha bisogno di essere rilanciata e per noi del centrodestra questo è un dovere morale prima che un obiettivo politico“. Lo dichiara la deputata e leader di Forza Italia Giovani, Annagrazia Calabria. “Abbiamo avviato un percorso, individuando insieme il nostro candidato Sindaco in Guido Bertolaso. Generare confusione ora, con ripensamenti tardivi o scorrettezze rischia di compromettere il nostro impegno per riportare il buongoverno a Roma. I romani chiedono coesione, affidabilità e soprattutto serietà per amministrare una Città che la sinistra ha fatto sprofondare nel degrado. Diamo loro risposte chiare e unitarie, perché insieme possiamo vincere”, conclude.


Don Roberto, viceparroco della chiesa di San Martino d’Albaro (Genova), è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Don Roberto spiega come gli è venuta l’idea di sostituire, tra i ragazzi che frequentano il suo oratorio, le figurine panini con le figurine santini: “L’album santini? L’idea mi è venuta perché qui bisogna inventarsele tutte per far conoscere in un modo nuovo la bellezza di essere cristiani. E poi non invento niente, perché Gesù era molto creativo. I bimbi e i ragazzi quando vengono in chiesa o all’oratorio ricevono figurine e album dai loro educatori e dai loro catechisti. Ricevono le figurine insieme agli album. Le diamo mirate per far trovare ai bambini qualche doppione, così i ragazzi si ritroveranno a scambiarsi i santini. E’ bello immaginare i bambini che si scambiano i santini all’oratorio, perché i ragazzi hanno bisogno di cose belle e pulite“.
Don Roberto prima di diventare sacerdote lavorava in discoteca. Ora salva le anime con la musica. Riformulando in chiave cristiana alcuni tormentoni della musica italiana: “Ad esempio Maria Salvador, di J Ax, è diventata Gesù Salvator. Molti messaggi che sono all’interno delle canzoni non sono positivi. Ogni tanto alcune scelte mi lasciano perplesso. Maria Salvador, ad esempio, parla della cannabis. Per i giovanissimi può essere una canzone un po’ pericolosa. A una certa età, poi, come J Ax, o ci fai o ci sei“.
Don Roberto, poi, ha cantato in diretta una strofa della canzone di J Ax rivisitata da lui:O Gesù Salvator, ti dono il mio cuor, questo testo lo canto alla radio, fra le note di questa canzone, non è verde soltanto l’invidia, che divora la società, ma di verde c’è la speranza, piccolo trucco per la santità…


Maurizio Bianconi, deputato di Conservatori e Riformisti, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Bianconi ha raccontato di quando, in Parlamento, stava per schiaffeggiare l’ex Ministro Fornero:Io ero scandalizzato al di là di ogni limite per la composizione del Governo. Questa signora, poi, non ha trovato di meglio che togliere la pensione a chi ce l’aveva e fare una riforma sulle spalle della povera gente. In questo contesto, però, riesce a lasciare circa 700.000 italiani senza stipendio e senza pensione, dicendo che poverina aveva sbagliato. E nessuno le ha fatto niente. Per questo cercavo un gesto eclatante. Come fece D’Annunzio con Giolitti al tempo dello scandalo della Banca Romana. Un mio collega parlamentare, nonché carissimo amico, purtroppo, mi ha visto e me lo ha impedito. Ero arrivato a mezzo metro dalla Fornero. Avevo già alzato la mano per darle lo schiaffo. Lo schiaffo non era un atto di violenza, ma semplicemente di disprezzo. Non le avrei fatto male, avrei lanciato semplicemente un guanto di sfida“.
Bianconi racconta nel dettaglio la vicenda del suo mancato schiaffo alla Fornero: “Io entro dalla porta, sulla sinistra vedo schierato il Governo. Appena la vedo mi si accende la lampadina e mi dirigo verso di lei. Il mio amico e parlamentare all’ultimo mi ha visto ed è venuto a trascinarmi via di peso. La stavo per schiaffeggiare, ero arrivato a pochi centimetri. Non sarebbe stata violenza, il mio sarebbe stato un gesto dimostrativo. Non le avrei fatto del male, anche perché per far male alla Fornero non ci vuole uno schiaffo, quella non la ammazza neanche il cianuro, non c’è violenza che tenga, è peggio della strega di biancaneve. Crudelia in confronto a lei è una dilettante, lei chiagne e fotte, piange e poi distrugge la gente“.


Francesco Storace, candidato sindaco a Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sulla possibile candidatura di Giorgia Meloni. “A Roma deve tornare la destra –ha affermato Storace-, perché il casino incredibile a cui assistiamo non è più commestibile, è un pasticcio andato a male. Ci vuole serietà. C’è un’amministrazione che sembra abbandonata nel nome della leadership e di chissà quale altra diavoleria. Sono stanco di parlare di alleanze, a Giorgia Meloni glielo dissi mesi fa. Da tempo la incitavo a scendere in campo. Se poi è arrivata a scomodare persino Rita Dalla Chiesa pur di non scendere in campo, vuol dire che è una partita che non le interessa. Se dobbiamo stare appresso ai partiti allontaniamo gli elettori. Ho convocato i comitati per Storace sindaco, che sono numerosissimi. Stiamo facendo tante iniziative che ci vedranno impegnati fino al 6 giugno e spero poi in Campidoglio. Sempre più persone mi dicono: se ci sei vado a votare. Se alle elezioni ci sarà un’affluenza maggiore di quella che si sente nei sondaggi, vuol dire che abbiamo la possibilità di vincere. Battute su Meloni incinta? Non voglio gareggiare con Bertolaso su queste cose, la cosa peggiore che può fare un uomo è parlare della gravidanza di una donna. C’è una partita spregiudicata in corsa, se si deve arrivare al derby Meloni-Bertolaso vuol dire che si è già deciso di consegnare la vittoria agli avversari”.
Riguardo le dichiarazioni di Berlusconi (‘Ho in mente la costruzione di quartieri per i rom’).Berlusconi ha detto vuole fare i quartieri per i rom? E’ Roma, non è rom –ha detto ironicamente Storace-. La ruspa? C’è solo quella. E’ l’unica soluzione per smantellare i campi rom che non devono esistere. I rom si devono integrare, devono rispettare i nostri doveri affinchè possano accampare diritti. Altrimenti è un mondo alla rovescia, e io mi sono stufato. Berlusconi anche se ha la residenza da noi, ha una mentalità altrove, faccia fare ai romani quello che serve a Roma. Salvini? Fa quello che crede, sarebbe naturale un sostegno dei suoi elettori alla mia candidatura. Sicuramente Salvini ha il merito di non aver appoggiato un candidato impresentabile come Bertolaso”.
Storace non fa nomi per la sua giunta. “In questa città c’è una politica cattiva –ha affermato Storace-, figuriamoci se voglio esporre delle persone a questo linciaggio, facendo dei nomi. Ci sono persone che vengono avvicinate semplicemente perché il loro nome viene accostato alla mia candidatura. Accade questo perché c’è chi teme una destra politica che non deve dire sì a nessuno. Per Roma voglio i poteri di una regione, una sorta di governatorato moderno in cui le leggi si facciano in Campidoglio senza aspettare l’elemosina dalla Regione”.
Riguardo una possibile cessione della Lazio da parte di Lotito. “Se ne parla in giro nei salotti –ha rivelato Storace-. Spero sia vero, in modo che finisca questa commedia di un presidente contro i propri tifosi”.


L’On. Giuseppe Brescia (M5S), vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema dell’accoglienza dei migranti, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo” condotta da Fabio Stefanelli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Il Ministro dell’interno Angelino Alfano ha rassicurato l’Austria riguardo i flussi sulla rotta adriatica.Se Alfano ha dato una rassicurazione del genere ha mentito spudoratamente sapendo di mentire –ha affermato Brescia-. Alfano sa benissimo che i regolamenti internazionali non ci permettono di respingere le persone che arrivano dal mare e quindi le rassicurazioni che ha dato in questo senso sono delle menzogne. La causa principale della situazione in cui ci troviamo è l’incompetenza di queste persone che si trovano nei posti decisionali e parlano senza conoscere le leggi che regolano il diritto dell’Ue e il diritto internazionale. Il problema dell’Italia è anche quello di trovarsi al centro del Mediterraneo e di non avere un peso politico tale da imporre all’UE un cambio di marcia serio sul tema delle migrazioni. Ci sono cose che vanno fatte anche in tempi brevi. L’Ue si era impegnata ad attuare 160mila ricollocamenti da Italia e Grecia agli stati membri. Di questi 160mila ricollocamenti, dall’Italia ne sono stati effettuati solo 230. Dopo questa enorme presa in giro, noi stiamo comunque rispettando gli accordi, creando i famosi hotspots. Come al solito stiamo facendo la figura dei fessi”.
Sul sistema di accoglienza italiano. “Abbiamo esaminato a fondo il sistema di accoglienza italiano, che di fatto non è un sistema –ha spiegato Brescia-. E’ un’enorme confusione. Abbiamo dovuto impiegare mesi prima di avere un quadro della situazione. Ora si parla soltanto di centri di prima accoglienza e di centri di seconda accoglienza. Ci ritroviamo con un sistema fondato sull’emergenzialità, ossia il 70% dei centri in Italia sono Cas, cioè centri di accoglienza straordinaria, quindi centri improvvisati che sfuggono al controllo dei prefetti sul territorio e molto spesso vanno a finire in mano a persone che sono colluse con la criminalità organizzata. A farne le spese sono queste persone che scappano da una realtà drammatica e si ritrovano nelle mani della malavita. Soprattutto al sud questi migranti poi vanno a lavorare nelle campagne e finiscono nella rete del caporalato. Noi abbiamo proposto diverse soluzioni, una volta una nostra mozione è stata votata anche dalla maggioranza del PD, ma poi non è stata attuata”.


AEROPORTO CIAMPINO, PALOZZI(FI): “POLITICA REGIONALE BUONI PROPOSITI NON BASTA PIU”
Oggi si è svolta in Commissione Ambiente e Mobilità l’attesa audizione, da me richiesta, al fine di avere chiarezza sul presente e sul futuro dell’aeroporto di Ciampino, da anni protagonista di una mole eccessiva di voli, che incidono negativamente sulla vivibilità delle limitrofe popolazioni di Ciampino, Marino e sud capitolino. Pur ringraziando l’assessore Buschini per la disponibilità al dialogo, devo ammettere che le sue rassicurazioni in merito alla necessaria riduzione dei voli si sono mostrate davvero molto flebili e aleatorie. L’assessore all’Ambiente ha genericamente invocato l’istituzione di un tavolo di coordinamento sulla questione Pastine quando sarebbe stata doverosa una presa di posizione sicuramente più netta e concreta: ad esempio, la volontà regionale di sollecitare – cosa che non è avvenuta – l’istantanea riduzione dei movimenti aerei, come richiesto dai comitati cittadini ma che invece Adr annuncia solamente entro il 2021. Una ipotesi deleteria e lontanissima dalle istanze delle popolazioni locali, che dovranno continuare a sorbirsi un traffico aereo eccessivo e pericoloso. Non è purtroppo questa la strada giusta: le politiche dei buoni propositi non bastano più. Faremo quanto in nostro potere per sollecitare gli organi competenti per il doveroso e immediato rientro del traffico aereo del Pastine nei limiti di legge”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.


Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Riguardo le dichiarazioni di Guido Bertolaso nei confronti di Giorgia Meloni (‘Faccia la mamma’). “L’interpretazione malevola delle parole di Bertolaso appartiene alla stampa scandalistica e gossippara –ha affermato Rampelli-. Con Bertolaso ci sono rapporti di grande correttezza e stima reciproca, penso voglia bene alla Meloni. Abbiamo ascoltato le sue dichiarazioni, sono state tutte cariche di affetto e di considerazione nei confronti di Meloni e FDI. A differenza di quanto fatto da Berlusconi, lui ha sempre riconosciuto l’apporto di FDI all’unità della coalizione”.
Sui contrasti tra Salvini e Berlusconi. “Salvini e Berlusconi sono maggiormente preoccupati della loro leadership personale –ha affermato Rampelli-. La Meloni si sente addosso la responsabilità di essere leader del maggiore partito del centrodestra. Ha sempre detto di non essere disponibile a candidarsi vista la sua gravidanza, ma ha anche detto che come extrema ratio sarebbe disponibile ad accettare, se non si trovasse la quadra su un altro candidato, dato che ama la sua città. Mi auguro che Salvini e Berlusconi facciano prevalere il buonsenso e trovino un minimo comune denominatore. E’ bizzarro che la coalizione di centrodestra vadano unite a Milano dove sono coniugati gli interessi di Berlusconi e Salvini, invece a Roma stanno dimostrando irresponsabilità. Quando si è iniziato a parlare sulle migliori candidature possibili si è deciso di andare non su un principio di lottizzazione, ma di scegliere i candidati migliori e di andare compatti almeno nelle principali città italiane. Non essendo una questione attribuibile alla responsabilità di FDI, significherebbe che i due leader nazionali sono presunti leader. Se non riescono a trovare una soluzione a questo tipo di problema significa che non sono due leader. Se la coalizione di centrodestra non esiste a Roma non esiste neanche in Italia. Per essere più performanti dobbiamo essere uniti, se siamo insieme siamo più forti. Vogliamo mettere in piedi un fronte anti-Renzi che sia credibile anche per elezioni politiche. C’è un terzo soggetto che è il M5S che può accreditarsi come fronte antirenziano, ma l’unico credibile è rappresentato dal centrodestra. Bisogna però avere i numeri per rappresentarlo. Berlusconi in queste ore è stato molto scortese con FDI e Meloni, mi pare che non abbia fatto bella figura con le battute sull’edicola e sugli ospedali, sta perdendo lucidità. Lancio un appello a Salvini e Berlusconi, perché sembra incredibile che il centrodestra si spacchi e si disarticoli in più proposte. A Roma c’è un obbligo morale di andare compatti. Chiunque ha fatto un passo avanti è opportuno che ora faccia un rapido passo indietro”.


Cuperlo a Radio Cusano Campus: “Renzi dice che noi della minoranza siamo indemoniati? Ci vorrebbe l’esorcista… Non si può sempre dire che il bene sta dalla loro parte e il male dalla nostra. Non si può fare il segretario Pd a mezzo servizio. C’è qualcuno che vuole dar vita ad una maggioranza come questa a lungo termine? Se è così, non ci sto”
Gianni Cuperlo, deputato del Pd, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
In merito alla convention della minoranza del Pd a Perugia. “E’ stato un appuntamento utile –ha affermato Cuperlo-, come altri che l’hanno preceduto e altri che lo seguiranno. All’inizio di maggio a Milano ci sarà un appuntamento in cui cerchiamo di mettere insieme diversi affluenti di questa sinistra che discute e che si organizza dentro e fuori il Pd. Il punto che mi sembra più rilevante è dove si vuole portare il dibattito all’interno del Pd. Il governo che è in carica da poco più di 2 anni, è nato dopo il governo Letta, ed entrambi sono stati governi che hanno risposto alla necessità di dar vita ad una maggioranza transitoria temporanea di larghe intese, che poi sono diventate medie intese dopo la rottura con Forza Italia. Noi abbiamo sempre detto che queste maggioranze devono avere caratteri di transitorietà, l’ha riconosciuto anche Renzi. La domanda è: c’è qualcuno che pensa di trasformare l’attuale maggioranza transitoria ed eccezionale in una maggioranza politica per il dopo? Se fosse così, verrebbe a mancare il fondamento del centrosinistra e la missione, la vocazione, l’ispirazione del Partito Democratico. Ho chiesto in tante occasioni al Segretario del mio partito di rispondere a questa domanda. Se ci fosse una risposta chiara e d’impegno a ricostruire il campo di un centrosinistra di governo, anche affrontando quegli ostacoli che oggi abbiamo davanti, io penso che il clima all’interno del partito sarebbe meno teso e meno aspro. Ognuno ha le sue responsabilità in questo senso, la quota di asprezza deriva un po’ dalle parole di tutti. Probabilmente dovremmo cercare di ricondurre questo confronto ad una logica più assennata. Quando Renzi portò alla direzione del Pd la proposta del Patto del Nazareno per le riforme, io, che ero presidente di quell’assemblea, intervenni esprimendo delle riserve e delle critiche nel merito di quell’accordo, che riguardavano le soglie di accesso al Parlamento. La risposta che ricevetti fu piuttosto sgarbata e mi dimisi dall’incarico di Presidente per difendere le mie opinioni. Nella versione successiva delle legge elettorale, che poi è stata approvata, sono state recepite buona parte delle critiche che io mi ero permesso di avanzare. Allora forse quando qualcuno, all’interno di un partito, non è d’accordo su qualcosa dice la sua, non necessariamente sta sabotando il governo, la maggioranza e il segretario del partito. Bisognerebbe riscoprire la quota di verità che è presente nelle ragioni dell’altro. Io non amo i toni più aspri degli ultimi giorni, però rimane la sostanza e la sostanza è che un partito non è più fragile quando discute e si divide, anzi esprime vitalità nel suo confronto interno. E’ invece più povero quando c’è un omologazione del pensiero. Io vorrei un partito capace di confrontarsi seriamente su tutti i temi”.
La contemporaneità delle cariche ricoperte da Renzi. “Io ho fatto un congresso per dire che le cariche di segretario e di premier dovevano essere ricoperte da due persone diverse, e l’ho perso –ha spiegato Cuperlo-. Ritengo che dedicarsi alla guida del partito sia un incarico a tempo pieno che non si può fare a mezzo servizio. Ha vinto la linea di Renzi, però metta in pratica quello che ha detto e si impegni anche a fare il segretario del partito. La segreteria nazionale del Pd non si riunisce da parecchi mesi. Se sei il segretario del Pd devi poter dedicare alla guida del partito un tempo sufficiente e necessario. E’ chiaro che la giornata è fatta di 24 ore e se fai anche il capo del governo mi rendo conto che è molto più importante occuparsi dell’agenda del presidente del Consiglio, piuttosto che dedicare ore a riunioni che portano via molto tempo. Ma questo non è solo un problema organizzativo, è proprio un modo di intendere la vita politica di quella comunità. Lo stato di salute del partito non è ottimale, ma non voglio addossare la colpa ai singoli, voglio che ci sia un’assunzione collegiale delle responsabilità e che i problemi si affrontino”.
Sulle primarie del PD a Roma. “Io ho votato Roberto Morassut –ha detto Cuperlo-. Sono coerente, da un po’ di tempo voto le minoranze sempre e comunque. Rispetto il risultato delle primarie, il candidato del Pd è Giachetti e gli darò tutto l’aiuto possibile in campagna elettorale. Bisogna ricostruire il perimetro politico della nostra coalizione e recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini romani iscritti al partito”.
Primarie Napoli.Deve esserci un esame rigoroso e trasparente dei ricorsi –ha affermato Cuperlo-. E si deve fare tutto ciò che è possibile per ricostruire un clima di solidarietà umana, ancor prima che politica, ai candidati. Questi non sono più casi isolati, in passato ci furono polemiche anche in Liguria. E’ ora di mettere mano sullo svolgimento delle primarie, costruendo un regolamento chiaro per sgombrare il campo dai sospetti che ai gazebo del centrosinistra vadano a votare anche elettori che non c’entrano nulla col Pd e col centrosinistra”.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Il premier Renzi e il suo staff ritengono che D’Alema e la minoranza Pd siano in preda a demoni personali. “Ci vorrebbe l’esorcista in questo caso, ma non credo sia vero –ha affermato Cuperlo-. Renzi dice che il centrosinistra non aveva mai vinto prima di lui, ma non è così. Rivendico una quota di meriti che non possono essere cancellati rispetto all’azione che il centrosinistra ante-Renzi ha prodotto in questo Paese, se parliamo di risanamento dei conti pubblici, di messa in sicurezza della nostra economia, con l’entrata nell’Euro. Non è vero che le vere riforme iniziano nell’era renziana. Dobbiamo riconoscere i meriti di questo governo, non ho mai faticato a farlo, ad esempio nella gestione dei migranti, della flessibilità dei conti pubblici e delle unioni civili. Vorrei che anche il governo avesse la stessa obiettività nel riconoscere che non è vero che un percorso di riforme inizia con questo governo. Se c’è la volontà di discutere si discute, se invece la linea è quella di dire che ‘tutto il bene comincia da noi e tutto il male risale a voi’, questa è una visione manichea. Servirebbe un po’ di sano spirito critico che nella politica a volte non alberga”.


PADRE PIO COME TOTTI E DEL PIERO? IL SACERDOTE CHE HA INVENTATO LE FIGURINE SANTINI: “I BAMBINI SI SCAMBIERANNO I SANTINI ALL’ORATORIO”.
POI ATTACCA J AX: “LA SUA CANZONE, MARIA SALVADOR, E’ PERICOLOSA PER I PIU’ GIOVANI”. E NE CANTA IN DIRETTA UNA NUOVA VERSIONE: “GESU’ SALVATOR, TI DONO IL MIO CUOR…”. DON ROBERTO SHOW SU RADIO CUSANO CAMPUS.
Don Roberto, viceparroco della chiesa di San Martino d’Albaro (Genova), è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Don Roberto spiega come gli è venuta l’idea di sostituire, tra i ragazzi che frequentano il suo oratorio, le figurine panini con le figurine santini: “L’album santini? L’idea mi è venuta perché qui bisogna inventarsele tutte per far conoscere in un modo nuovo la bellezza di essere cristiani. E poi non invento niente, perché Gesù era molto creativo. I bimbi e i ragazzi quando vengono in chiesa o all’oratorio ricevono figurine e album dai loro educatori e dai loro catechisti. Ricevono le figurine insieme agli album. Le diamo mirate per far trovare ai bambini qualche doppione, così i ragazzi si ritroveranno a scambiarsi i santini. E’ bello immaginare i bambini che si scambiano i santini all’oratorio, perché i ragazzi hanno bisogno di cose belle e pulite“.
Don Roberto prima di diventare sacerdote lavorava in discoteca. Ora salva le anime con la musica. Riformulando in chiave cristiana alcuni tormentoni della musica italiana: “Ad esempio Maria Salvador, di J Ax, è diventata Gesù Salvator. Molti messaggi che sono all’interno delle canzoni non sono positivi. Ogni tanto alcune scelte mi lasciano perplesso. Maria Salvador, ad esempio, parla della cannabis. Per i giovanissimi può essere una canzone un po’ pericolosa. A una certa età, poi, come J Ax, o ci fai o ci sei“.
Don Roberto, poi, ha cantato in diretta una strofa della canzone di J Ax rivisitata da lui:O Gesù Salvator, ti dono il mio cuor, questo testo lo canto alla radio, fra le note di questa canzone, non è verde soltanto l’invidia, che divora la società, ma di verde c’è la speranza, piccolo trucco per la santità…


Carla Ruocco, deputata del Movimento Cinque Stelle, è intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del Format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Carla Ruocco ha commentato le consultazioni pro Bertolaso andate in scena ieri nella Capitale:C’è qualcuno che è riuscito a votare più volte, la domanda era ti piace o no Bertolaso, un modo di fare delirante. Tra le altre cose Bertolaso ha ancora delle cose da chiarire con la giustizia: deve chiarire l’attività di quando è stato alla protezione civile, il discorso dell’Aquila, la questione legata alla Maddalena. insomma, ancora deve chiarire tanti sistemi di assegnazioni di appalti, non mi pare la persona giusta in una città come Roma che ha bisogno della massima chiarezza della massima trasparenza“.
Carla Ruocco ne ha anche per Giorgia Meloni:Questo nome circola da decenni. Io ero ragazzina e già c’era Giorgia Meloni. Ha fatto anche il ministro con Berlusconi. E poi è poco presente in aula. La vedo spesso in tv, poco in aula. Per questo la conosco poco. Alla Camera, in aula, la vedo molto poco. Se la vedo più da Del Debbio che alla Camera? Assolutamente sì, la vedo molto più sotto la luce delle telecamere che in parlamento. Noi proponiamo Virginia Raggi, una donna in gamba, una persona pulita, una garanzia di cambiamento. Credo fortemente in lei, poco mi interessano i riciclati. La politica è altro.“.

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