domenica 12 luglio 2020,

Politica

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Gian Marco Centinaio, capogruppo al Senato della Lega Nord e commissario nel Lazio di Noi con Salvini, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del Format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Da Centinaio una battuta sulle elezioni amministrative che in primavera si svolgeranno nella Capitale: “Avevamo due nomi importanti pronti a candidarsi. Ora la questione si è un po’ raffreddata. Queste due persone attendono di capire cosa vogliono fare da grandi Forza Italia e Fratelli d’Italia. Stiamo aspettando che Giorgia Meloni decida se candidarsi o meno, dall’altro lato da Forza Italia vorremmo capire a Roma e nelle grandi città quale sarà la linea. Il 14 ci sarà una riunione per decidere le posizioni da tenere e quindi magari qualcosa verrà fuori. Giorgia Meloni sarebbe un buon candidato, anche perché dai ritorni che abbiamo è un nome che piace molto anche al nostro elettorato. Salvini capolista in tutte le città? A Roma non accadrà, ho parlato con Matteo e gli ho detto che lui, essendo di Milano, deve candidarsi a Milano“.
Poi sulle Unioni Civili: “La nostra posizione in merito è molto chiara. In camera da letto ognuno faccia quello che vuole, la famiglia però è quella classica, tradizionale. Siamo molto rigidi, anche perché la parola unioni civili apre a un mondo. Quando si parla di unioni civili, chi stabilisce cosa sia civile e cosa non lo sia? Sono civili le unioni tra omosessuali? E allora è civile la poligamia? E’ civile l’unione tra fratello e sorella? Sto ricevendo e-mail di persone che mi dicono che vorrebbero sposarsi tra fratello e sorella. Le unioni civili potrebbero essere il primo passo verso una degenerazione. In Olanda stanno pensando alle unioni civili tra un essere umano e un animale. C’è chi dice, ‘sono innamorato del mio cane, voglio sposarlo’. Questa cosa è pericolosa, molto pericolosa“.


La consigliera comunale di Albano Laziale, Federica Nobilio, eletta con il Movimento Cinque Stelle e da poco passata al gruppo misto, è intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Nobilio racconta i motivi che l’hanno allontanata dal Movimento Cinque Stelle: “Ho deciso di lasciare il Movimento Cinque Stelle perché sono sopraggiunte una serie di situazioni abbastanza gravi che poi si sono evolute giorno dopo giorno in questi ultimi mesi. Dentro al Movimento Cinque Stelle ci sono correnti e divisioni pazzesche. Non c’è, poi, la volontà di mettere mano a questa situazione, manca una linea di riferimento. Nel Movimento Cinque Stelle, poi, c’è una lotta fratricida per la poltrona. Ammetterlo potrebbe essere il primo passo per arginare certe situazioni, perché il regolamento non basta. Quando si vuole governare l’Italia, serve altro. Bisogna fare un salto di qualità. Da quando ho lasciato il Movimento Cinque Stelle ricevo minacce e insulti su Facebook. Minacce di ogni tipo. Mi hanno scritto cose del tipo ‘non finisce qui’, ‘non ti lasceremo in pace’, ‘ti auguriamo di spendere lo stipendio in medicine’. Chi comanda ora nel Movimento Cinque Stelle? Grillo forse non più, è tornato a fare il comico. Casaleggio decide tutto con i suoi sodali. A dettare le linee guida non c’è un movimento politico, ma un blog, una logica commerciale. Non vedo nel Movimento Cinque Stelle la volontà di diventare una forza alternativa di governo. Secondo me il Movimento vuole restare la seconda forza politica del paese, concentrare il dissenso al proprio interno, tenerlo lì buono affinché non vada da nessuna altra parte“.


Maurizio Pammulli, per tutti i romani Mister Ok, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Quello dello scorso primo gennaio, per Pammulli, è stato il ventottesimo tuffo nel Tevere nel giorno di Capodanno: “Questa tradizione romana va avanti da settant’anni, da ventotto anni sono io a saltare da quel ponte e ogni volta è una grande emozione. Come mi preparo durante l’anno? Mi capita di fare qualcosa al cinema come stuntman, per fare certe cose bisogna sempre essere preparati. Io mi tuffo da venti metri, in un fiume che ha profondità di quattro metri d’acqua. Ora ho 63 anni, ogni anno che passa le ginocchia tremano sempre di più“.
Mister ok torna indietro negli anni: “Come arrivo ad essere Mister ok? Io sono di Ostia, ho conosciuto il primo protagonista di questa tradizione, andavamo insieme al mare, gli stranieri ci davano cento lire per andare a comprare il cornetto o un pezzo di pane. Dopo un po’ di tempo ho saputo che lui faceva il tuffo di Capodanno, così ho iniziato a pensare che avrei potuto essere il suo erede. La prima volta che sono arrivato sul ponte ho detto ‘ma che semo matti?’. Poi ho preso coraggio e ho iniziato a tuffarmi. La prima volta? Non la dimenticherò mai, non mi ero mai buttato da venti metri d’altezza. La sensazione è quella di volare, non si arrivava mai a toccare l’acqua. In quest’ultimo tuffo ho dato una ‘cosciata’ enorme, ancora ho tanti lividi“.
Da Mister ok un giudizio sulla Roma di oggi:Credo che negli ultimi tre o quattro anni le cose siano peggiorate. Io parlo di periferia, un tempo c’erano più controlli sia dal punto di vista igienico che sociale. I cittadini si sentono abbandonati dalle Istituzioni e questo è un peccato, una città come Roma non esiste da nessun’altra parte del mondo“.
Infine un aneddoto sulla pulizia del Tevere: “Tutti mi dicono che sono pazzo, perché pensano che il Tevere sia molto sporco. Vi posso garantire, però, che il Tamigi è peggio, visto che ci ho nuotato per duecento metri. Stessa cosa vale per la Senna, è peggio del Tevere. Dall’estero, però, dovremmo importare la cultura che porta a valorizzare il lungofiume. Il Tamigi e la Senna rispetto al Tevere sono molto più sporchi“.


Il Dott. Antonio Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Genetica oggi”, condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
In merito ai casi delle quattro donne incinte morte nei giorni scorsi, il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha affermato che si è trattato di una drammatica casualità. “Questi casi –ha affermato Cartabellotta-, concentrati tutti in un periodo dell’anno così breve, meritano sicuramente attenzione e un approfondimento tecnico, come il ministro ha già predisposto. La casualità è sicuramente un elemento di cui tenere conto, ma bisogna anche sottolineare due cose strane. La prima è che in Italia esistono troppi punti nascita poco sicuri. I punti nascita sotto i 500 parti l’anno dovrebbero essere chiusi o riconvertiti con modalità adeguate. Il secondo eccesso è quello dei parti cesarei, che sono ancora troppi rispetto alla media europea. Queste situazioni sono sicuramente predisponenti eventi sfavorevoli come quelli capitati in questi giorni. Bisognerà vedere quanto il processo assistenziale sia stato adeguato”.


Nicola Fratoianni, deputato di Sinistra italiana e coordinatore di Sinistra ecologia e libertà, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sulla candidatura di Stefano Fassina a sindaco di Roma. “Fassina non è un agnello sacrificale –ha affermato Fratoianni-. E’ una personalità di primo piano che si è messa a disposizione di Roma, lo sta facendo in modo generoso e determinato con il nostro pieno sostegno. A Roma è necessario mettere in campo una proposta che abbia a che fare con la qualità dei servizi”.
Sull’intenzione del commissario Tronca di vendere gli asili romani ai privati e le materne allo Stato. “L’asilo è una struttura fondamentale del welfare, per l’educazione dei bambini e per la libertà dei genitori –ha spiegato Fratoianni-. Il commissariamento di Roma è il frutto dell’idea del governo in merito al rapporto con gli enti locali. La vendita ai privati la dice lunga su questo… Così come l’idea della vendita delle materne allo Stato, che non investe neanche un quarto delle risorse necessarie per garantire la disponibilità di posti per i bambini sotto i 3 anni. Le tanto sbandierate promesse di Renzi sugli asili sono state tutte disattese. Un cittadino giudica un’amministrazione su questo, sugli asili, sul trasporto pubblico. La situazione di questi servizi è responsabilità di chi ha le leve del governo del Paese”.
Landini? Fa il sindacalista e ribadisce che sta facendo la coalizione sociale non per fare politica –ha affermato Fratoianni-. Il suo contributo è molto importante anche per noi. Peciola? Se ci sono proposte diverse che sono in grado di dare ulteriore contributo alla prospettiva a cui stiamo lavorando ben vengano, se ne discute. Il Pd a Roma è particolare, difficile immaginare alleanze con dirigenti di questo partito considerato quello che ha fatto con l’esperienza Marino. Si è deciso di chiudere un’esperienza dal notaio. E prima si era scelto di commissariare l’amministrazione. Su questo il Pd ha una responsabilità di fatto. Il fatto che alla vigilia dei turni elettorali, magicamente il centrosinistra parli di unità della coalizione non è coerente, dopo che in tutto il resto dell’anno questi discorsi venivano bollati come anacronistici. Governare con la sinistra non è difficile, bisogna fare cose di sinistra, cioè fare il contrario di quello che è stato fatto negli ultimi anni”.
Sul futuro di Sinistra Italiana. “I sondaggi non ci deprimono –ha detto Fratoianni-. Noi ci candidiamo per provare a vincere anche quando sembra difficile. Se non si vince ci misura con quello che troviamo davanti. Se M5s o Pd andassero al ballottaggio? Darei fiducia al candidato più vicino alle nostre proposte”.

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