mercoledì 14 Aprile 2021,

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Roma&Lazio, la politica … gli interventi

scritto da Redazione
Roma&Lazio, la politica … gli interventi

Cantiani «Con ok a Salva Roma Marino ha finito scuse»
«Con l’ok da parte del Senato al Salva Roma, Marino ha finito le scuse: prima voleva approvarlo a dicembre, poi entro Pasqua, poi entro la Canonizzazione dei due Pontefici, ora entro l’approvazione del Decreto. Che cosa si inventerà ora? Sul bilancio serve verità, concretezza, programmazione e sviluppo. Non c’è spazio per intuizioni, lampi di genio o la grandeur tanto cara a certa sinistra: Roma aspetta risposte che questa amministrazione inefficiente in un anno non è stata in grado nemmeno di immaginare». Lo dichiara il consigliere di Roma Capitale Roberto Cantiani.

VILLA PAMPHILI. QUARZO-ALAMPI (FI)”FINITO SCEMPIO
«Finalmente con lo sgombero dei manufatti a Villa Pamphili viene data una risposta alle istanze dei cittadini. Si ristabilisce decoro in un’area di pregio e dall’alto valore storico e ambientale. Certo, è stata necessaria la determinazione dei residenti per chiedere di porre fine ad un vero “scempio” per una villa simbolo della città di Roma. E tutto questo di fronte all’immobilismo e all’inadeguatezza del sindaco Marino e del Presidente del Municipio XII Maltese. Ci auguriamo che questa operazione sia solo l’inizio e possa riguardare, a breve, anche Largo M.L.King al fine di ripristinare il decoro.» Lo dichiarano il Capogruppo di Forza Italia di Roma Capitale Giovanni Quarzo e il consigliere del Municipio XII Paride Alampi.

“Dove c’è Macchitella c’è confusione”.
Nei giorni scorsi, avevamo posto l’attenzione sulle criticità dell’atto aziendale della Asl di Viterbo. Ora è la volta della casa della salute di Acquapendente. Non più tardi di un mese fa il Consiglio comunale di Acquapendente, con deliberazione n. 10/2014, respingeva con forza l’ipotesi Casa della Salute subordinandola alla realizzazione di soluzioni idonee a fronteggiare l’urgenza propria del territorio aquesiano per il quale, per altro, ricorrono tutte le condizioni previste dal Decreto Balduzzi. Ma in barba ai principi di condivisione con gli enti e le comunità locali, il commissario Macchitella – la cui nomina a Direttore Generale è stata bocciata dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio – continua a perseverare nell’errore e a far pagare la sua mancata programmazione ai cittadini della provincia di Viterbo, con particolare riferimento all’Alta Tuscia. Molti sono i vizi, anche formali, dell’atto aziendale targato Macchitella – bis: sintomo, questo, di una gestione superficiale della sanità, tutta a svantaggio del nostro territorio”. Lo dichiara il consigliere di Nuovo Centrodestra della regione Lazio Daniele Sabatini.

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