mercoledì 12 Maggio 2021,

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Rinvio della Roma-Latina. Ennesima sconfitta di una classe politica locale che non è riuscita mai a fare squadra

scritto da Redazione
Rinvio della Roma-Latina. Ennesima sconfitta di una classe politica locale che non è riuscita mai a fare squadra

 

Laura lavora in un’azienda di software romana e da più di 30 anni percorre tutti i giorni la Pontina. Insieme a Laura  migliaia di persone vanno su e giù per quella strada per lavoro, per cure, per arrivare in aereoporto o semplicemente per raggiungere l’autostrada. Da 30 anni e più, affrontano questa quotidianità con angoscia e non li solleva affatto sentir parlare di alternative, messe in sicurezza, autostrade, complanari e via discorrendo. 

Sapete perché? Perché sono chiacchiere, chiacchiere e solo chiacchiere.

Uno studio redatto dal Dipartimento di Ingegneria de la Sapienza ha classificato questa arteria tra le  più pericolose d’Italia. E pur essendo l’unico tratto alternativo alla Roma-Napoli la manutenzione lascia sempre a desiderare. I new jersey sono inesistenti, la segnaletica non è visibile, l’asfalto è in continuo disfacimento e, cosa più importante, manca la corsia di emergenza, che rende difficile qualsiasi operazione agli automobilisti in difficoltà a alle forze dell’ordine o alle autoambulanze per un intervento immediato. Le carreggiate separate poi invitano a una guida veloce e pericolosa.

Nonostante l’urgenza quindi di mettere in sicurezza l’intera area che va da Pomezia fino al sud pontino, è notizia di questi giorni che Mario Draghi, annunciando  il via libera alla realizzazione di 57 opere di fondamentale importanza per l’Italia, abbia trascurato la realizzazione della Roma-Latina. Questo significa che non avendolo inserito tra le priorità e i progetti strategici da attuare nei prossimi anni, la realizzazione dell’importante arteria non si farà. 

Si sono sentite reazioni? No. Si sono levate urla di sdegno? No. Tutto tace. 

“Qui ci si sta giocando davvero il futuro di questa città”, dicono di promotori di Voler Bene a Latina, contenitore che assembla 12 associazioni  tra cui : ‘Cittadini contro le Mafie’, ‘Oasi Verde’, ‘Latina 2032’, ‘Soluzioni Verdi’, ‘Futuro Latina’, ‘Il Borgo è Città’, ‘Alleanza per Latina’, ‘Latina in Comune’, ‘Etica Civica’, ‘Cambia Latina’ e ‘Fare Latina’ e ‘Giovani per Borgo Sabotino’.

 E’ da anni che la città conta su questa spinta infrastrutturale che andrebbe a risolvere problemi di traffico e di mancata sicurezza dell’attuale Pontina. E’ da anni che la si invoca come panacea per una città e un territorio come il nostro che non ha collegamenti autostradali, unica provincia in tutta Italia insieme a quella di Ragusa. Ed è da anni che ogni qualvolta, non appena sembra che siamo giunti al momento finale, immancabilmente arriva la notizia del rinvio e della bocciatura.  

I politici locali neanche di fronte a questa notizia reagiscono. Continuano a balbettare e a mantenere salde le loro posizioni di potere senza fare nulla per il loro territorio.

Al contrario della Ciociaria, che invece ha portato a casa sempre risultati importanti. Vedi l’Alta Velocità, l’Autostrada, il nuovo casello autostradale di Ferentino, la prossima stazione dell’Alta Velocità e tanto altro. 

Scontiamo anni di subalternità alla politica romana da parte dei nostri rappresentanti politici. Il sindaco, il presidente della Provincia, i politici locali, i sottosegretari, i senatori, i deputati e i consiglieri regionali avrebbero dovuto impegnarsi di più e sollecitare Regione e Governo affinché l’opera fosse cantierata e realizzata.

Una decisione assurda, commenta Voler Bene a Latina, che oltre a danneggiare imprenditori, lavoratori e cittadini della provincia di Latina, di fatto boccia anche il lavoro portato avanti all’epoca della definizione del progetto con l’accordo nella conferenza Stato Regioni . Un accordo che ha  adottato le stesse modalità di indennizzo per la determinazione delle indennità di espropriazione applicate nella realizzazione del passante Autostradale di Mestre, oltre all’inserimento nel progetto di opere di compensazione per svariate decine di milioni di euro di cui avrebbero beneficiato i comuni interessati dal tracciato della Roma-Latina, in primis il capoluogo pontino.

 Chiediamo che il sindaco di questa città, che lo ribadiamo, continua a farsi dettare la linea dalla istituzioni romane, alzi la voce per rappresentare al meglio le istanze dei suoi cittadini, che sono diverse da quelle di chi abita nella capitale. Serve un patto comune da parte di tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti, per lavorare a favore della nostra terra. 

Latina merita di più e soprattutto merita quel ruolo guida che dovrebbe avere la seconda città del Lazio e che le spetta di diritto. 

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