venerdì 16 Aprile 2021,

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Rifiuti: regione, Civita informò la Procura

scritto da Redazione
Rifiuti: regione, Civita informò la Procura

In merito a quanto è riportato sul settimanale L’Espresso in edicola oggi si precisa che alla fine del 2010 l’ex assessore ai rifiuti della Provincia di Roma, Michele Civita, fu informato dagli uffici provinciali che l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di trasferenza dei rifiuti della società Colari di Rocca Cencia era scaduta. Di ciò erano stati anche informati i rappresentanti della società i quali, attraverso i loro avvocati, avevano sostenuto che, operando in regime commissariale non vi fosse la necessità di un rinnovo“. Lo si legge in una nota della Regione Lazio.
Per gli uffici della Provincia di Roma, invece, ai sensi del Codice Ambientale del 2006, l’autorizzazione andava rinnovata ogni tre anni – si legge ancora – Occorre ricordare che quell’impianto, attiguo a quello dell’Ama, accoglieva circa 1.000 tonnellate al giorno dal quadrante sud est della capitale. Della necessità del rinnovo dell’autorizzazione la Provincia di Roma informò all’epoca la Procura della Repubblica. Per evitare la chiusura dell’impianto gli uffici provinciali valutarono se ci fossero gli estremi per concedere un’autorizzazione temporanea considerato che, in occasione del 1° maggio 2011, sarebbero arrivati a Roma oltre un milione di pellegrini per la Beatificazione di Giovanni Paolo II e centinaia di migliaia di giovani per il Concerto di Piazza San Giovanni“.
La nota spiega che “successivamente giunse agli uffici provinciali il rapporto ufficiale del Noe sull’impianto di Rocca Cencia. Rapporto sulla base del quale, come più volte ricordato in dichiarazioni pubbliche dall’ex assessore, la Provincia convocò una riunione con la Prefettura di Roma, la Regione Lazio, il Comune di Roma e l’Ama per valutare i tempi per l’allestimento di un nuovo impianto temporaneo di trasferenza e per regolare il forte aumento della produzione dei rifiuti determinato dai due eventi eccezionali previsti il 1° Maggio. Inoltre, venne convocata la Conferenza dei servizi per il seguente 19 maggio per chiedere al gestore un progetto di adeguamento dell’impianto volto al rinnovo dell’autorizzazione che sarà poi effettivamente rilasciata il 6 ottobre 2011. All’indomani di quei due eventi straordinari, il 2 maggio 2011, è stata sempre la Provincia di Roma a firmare l’ordinanza di chiusura dell’impianto della società Co.la.ri. Queste iniziative assunte all’epoca dalla Provincia di Roma sono servite a scongiurare rischi di emergenza igienico-sanitaria e ad applicare, in coerenza con i documenti ufficiali pervenuti (altro che telefonate!), le prescrizioni previste dalla legge“.

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