sabato 19 settembre 2020,

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Rifiuti in provincia:”Bene sinergia tra comuni, no a carozzoni”

scritto da Redazione
Rifiuti in provincia:”Bene sinergia tra comuni, no a carozzoni”

“Occorre una programmazione ben definita sui rifiuti in provincia di Latina. Se questa dovesse realizzarsi attraverso una sinergia fra Comuni non avrei nulla in contrario.
Ho d’altronde recentemente rivendicato la necessità di un’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e delle amministrazioni locali in tema di scelte sulla chiusura del ciclo.
Quindi va bene organizzare un fronte comune che vada in questa direzione. Al contrario non sarei invece d’accordo nel creare ‘carrozzoni’ inutili di cui, lo dico con tutta sincerità, non se sentirebbe proprio la necessità.
Non possiamo perdere di vista la priorità che è quella di dare una risposta adeguata per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Il principio guida deve essere quello dell’autosufficienza, che impone di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio che li produce. Si tratta di un principio che deve valere per tutti i territori.
Nei prossimi giorni verrà calendarizzato l’iter per la discussione in commissione del piano rifiuti regionale. A tal proposito il sottoscritto ho chiesto un chiarimento all’assessore Valeriani sugli Ato. Nel Lazio devono essere 6, in virtù dell’ordine del giorno approvato all’unanimità in aula nel novembre scorso. E’ fondamentale che anche Roma Capitale ne abbia uno proprio.
D’altronde si parla da troppo tempo con cadenza quasi quotidiana di emergenza rifiuti nella Capitale con possibili ripercussioni sulle province. Ebbene questa emergenza non può essere affrontata con l’apertura di nuove discariche o l’ampliamento di quelle esistenti.
Bisogna recepire le istanze delle Province che, come nel caso di Latina, hanno pianificato interventi basati sull’effettiva esigenza e sul reale volume di rifiuti prodotto. Che hanno individuato i siti idonei per gli impianti, preoccupandosi di collocarli sul territorio in modo da garantire a tutti i Comuni la medesima distanza, parità di accesso ed i medesimi costi per effettuare lo smaltimento.
Naturalmente ogni provincia, compresa quella di Latina, deve determinare l’impiantistica necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno senza scaricare su altri le proprie incapacità e irresponsabilità. Solo con la chiusura del ciclo nel proprio ambito la provincia di Latina potrà pretendere che nelle altre realtà del Lazio si faccia altrettanto.
Per far ciò la provincia pontina deve 1) migliorare il fabbisogno dell’umido che non è soddisfatto, attraverso la realizzazione di due impianti per i rifiuti organici, magari uno nella zona nord ed un altro nell’area sud; 2) individuare una discarica di servizio per ospitare il materiale già depurato dopo il trattamento meccanico biologico, ad oggi purtroppo assente nel territorio”.
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

 

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