giovedì 19 luglio 2018,
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Riesco: il nuovo progetto della regione per i giovani

scritto da Redazione
Riesco: il nuovo progetto della regione per i giovani

 Al via Riesco, il progetto della Regione Lazio rivolto ai ragazzi dai 18 ai 29 anni che hanno difficoltà a collocarsi nel tessuto formativo e a trovare un posto di lavoro. Il progetto prevede per un anno, per circa 5.000 ragazzi, un corrispettivo di 600 euro al mese. L’iniziativa, presentata oggi con i The Pills dal presidente Zingaretti e dal vicepresidente Smeriglio, è attuata tramite la ‘Carta Riesco’, una prepagata che consente di acquistare una serie di servizi a catalogo, “acquistabili” su 2 cataloghi:

  • il “Catalogo regionale dei servizi di orientamento alla formazione e al lavoro e dei servizi di formazione”;
  • il “Catalogo delle attività di cultura, creatività e cura del sé” è costituito da attività che stimolano l’apprendimento, la creatività e la cittadinanza attiva come libri, ingresso a teatro, musei, mostre, altri eventi.

L’iniziativa è rivolta a 4.000 giovani di cui 1.000 saranno coinvolti nella prima fase di sperimentazione operativa.  Chi sono i destinatari? I giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni compiuti, residenti o domiciliati da almeno 6 mesi nel territorio della Regione Lazio; con ISEE 2017 (relativa ai redditi 2016) non superiore a € 15.000,00; nella condizione di: essere disoccupati da almeno 6 mesi; non essere iscritti a percorsi formativi o scolastici; non essere iscritti a percorsi di orientamento; non essere iscritti all’Università. Non avere in corso partecipazioni ad altri progetti e/o iniziative finanziati con il POR Lazio FSE 2014-2020 o da altri programmi di politica attiva del lavoro della Regione Lazio (“Garanzia Giovani”).

La Carta, rilasciata per conto della Regione Lazio da Poste italiane, ha validità un anno e un plafond complessivo massimo di 7.200 Euro, pari mediamente ad € 600,00 mensili di cui:

  • € 280,00 da utilizzare per l’acquisto dei percorsi formativi offerti dal Catalogo A, assegnati sotto forma di buoni per l’acquisto;
  • € 120,00 da utilizzare per l’acquisto delle attività culturali previste dal Catalogo B, assegnati sotto forma di buoni per l’acquisto;
  • € 200,00 come indennità di partecipazione, assegnata come disponibilità in denaro e spendibile tramite la Carta.

Partecipazione e accesso. I destinatari interessati dovranno candidarsi all’avviso che sarà pubblicato dalla Regione Lazio il giorno 15 dicembre 2017. Sarà possibile esprimere la propria domanda di partecipazione a partire dalle ore 12:00 del giorno 20 dicembre 2017 e fino alle ore 17:00 del 10 gennaio 2018. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.regione.lazio.it/riesco.

“La Carta Riesco permetterà a tanti ragazzi di poter rientrare nel ciclo formativo, di consumare cultura, di uscire di casa e di risentirsi fino in fondo cittadini – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha ricordato anche gli altri progetti realizzati per i giovani, come “Torno subito, che è un progetto che ha permesso a oltre 5000 ragazzi e ragazze di andare nel mondo, per studiare, formarsi o lavorare e tornare in Italia con il curriculum più ricco. Inoltre, – ha aggiunto Zingaretti – il micro credito, che dà fino a 25 mila euro di prestito non bancabile, cioè quello che le banche non sosterrebbero mai, e la Regione Lazio lo fa. Sono piccoli grandi segnali di chi ha capito che bisogno fare qualcosa e soprattutto candidare il Lazio ad essere la regione italiana per i giovani”.

“Una storia molto coraggiosa, che parla ad una fascia di età e a una condizione di difficoltà, la riconosce e mette a disposizione dei ragazzi, che in questo momento non stanno studiando, non hanno trovato un’occasione di lavoro, non fanno formazione, un’opportunità –parole del vicepresidente con delega alla formazione, Massimiliano Smeriglio, che ha aggiunto: a questi ragazzi, noi diciamo, aderisci al progetto, grazie a Riesco puoi metterti di nuovo in gioco. Noi investiamo su questi ragazzi, e ai ragazzi chiediamo un atto di fiducia per se stessi e anche per la nostra comunità. Noi abbiamo bisogno di una generazione che non vada via e rimanga qui e continui a costruire il futuro”.

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