mercoledì 17 ottobre 2018,
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Rida Ambiente: “Mano tesa ad Ama. Dove non arriva la politica arrivano le aziende”

scritto da Redazione
Rida Ambiente: “Mano tesa ad Ama. Dove non arriva la politica arrivano le aziende”

E’ arrivata all’interno della regione Lazio, come Rida Ambiente auspicava da settimane, la boccata d’ossigeno che Roma cercava per risolvere almeno parzialmente la crisi dei rifiuti che la sta attanagliando. Nel corso del 2018, come ampiamente riportato dalla stampa, 40mila tonnellate di rifiuti prodotti da Roma verranno trattati nell’impianto di Rida Ambiente ad Aprilia, che si trova  a venti minuti di distanza dalla Capitale e non richiede trasporti di otto ore come nel caso dell’Abruzzo o dell’Emilia Romagna.

“Fortunatamente – il commento dell’amministratore Fabio Altissimi – se la Regione ha fatto orecchie da mercante i vertici di Ama no. Non era logico infatti spedire rifiuti fuori regione, con costi di trasporto anche triplicati, quando a poca distanza da Roma c’è un impianto ad alta tecnologia complessa tra i primi in Europa. Siamo felici di aver teso la mano a Roma e di aver ricevuto risposta, anche se rimane inspiegabile il comportamento della Regione che per settimane ha ignorato questa soluzione che oggi permette al Comune di Roma e ai cittadini romani di risparmiare 4 milioni di euro”.

Il contratto firmato con Rida Ambiente rischia di non essere sufficiente per la Capitale,  che punta ancora sui tritovagliatori: “Siamo esperti del settore e sappiamo che i tritovagliatori rappresentano una tecnologia antiquata che non tratta il rifiuto come richiesto dalla normativa europea. Ma certo non siamo noi a decidere della situazione. Possiamo solo ribadire che la Rida Ambiente ha la capacità, secondo autorizzazioni ricevute, di trattare ancor più rifiuti e che, come i recenti e numerosi controlli ricevuti hanno dimostrato, lo fa nel modo corretto abbattendo le emissioni ambientali e rispettando tutti gli altri limiti di legge. 40mila tonnellate all’anno rappresentano  circa l’8-9% delle nostre capacità e quindi siamo pronti a contribuire ulteriormente al superamento della crisi romana. Naturalmente però deve essere la politica, che siano i 5 Stelle o che sia il Pd della Regione Lazio,  a perseguire una soluzione efficace e conforme alla normativa. Purtroppo, invece, la nostra attività imprenditoriale rischia di essere frenata dalla burocrazia regionale, con la giunta Zingaretti che, da mesi e mesi, non indica un invaso dove poter conferire i nostri scarti di lavorazione con Rida Ambiente che è ormai l’unico impianto a non essere dotato di una discarica di servizio. Ci auguriamo che il contributo che forniremo alla Capitale  e ai suoi abitanti spinga la Regione a prendere finalmente in considerazione le nostre esigenze (che sono poi le medesime dei cittadini che la giunta Zingaretti governa). Sarebbe un paradosso se invece questa nuova mano tesa a Roma si trasformasse solo nell’occasione per una ulteriore valanga di controlli straordinari come accaduto in passato”.

 

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