sabato 17 novembre 2018,
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Rida Ambiente: Due aziende sequestrate, tritovagliatori, ma si monta un caso su controlli di routine

scritto da Redazione
Rida Ambiente: Due aziende sequestrate, tritovagliatori, ma si monta un caso su controlli di routine

Non è bastata la nota stampa diramata da Rida Ambiente a poche ore dai controlli del Nipaf, che non hanno peraltro rivelato nulla di anomalo nel ciclo produttivo, a placare gli animi di una parte della politica e della stampa pontina. Come specificato nella nota stampa, il 12 dicembre scorso i controlli effettuati dai militari hanno interessato Rida Ambiente nell’ambito di un’inchiesta che pare coinvolgere più che altro la Regione Lazio e la sua gestione del sistema dei rifiuti. L’azienda ha fornito tutti i documenti richiesti dagli investigatori, con l’amministratore Fabio Altissimi che ha colto l’occasione per rimarcare verbalmente, al contrario di quanto prospettato da alcuni organi di stampa, l’ostracismo subito dall’azienda da parte della Regione Lazio, che ancora non indica a Rida Ambiente dove conferire gli scarti di lavorazione, costringendo l’azienda a ridurre anche il flusso dei rifiuti provenienti da Roma, oggi in piena crisi.

“Ebbene – commenta Fabio Altissimi – l’onorevole Iannuzzi non ha presentato interrogazioni sull’utilizzo del tritovagliatore che il sindaco Virginia Raggi ha prima richiesto a Rocca Cencia e ora ha spostato a Ostia, non ha presentato interrogazioni per sollevare il caso delle discariche abusive attorno alle quali, in attesa degli studi epidemiologici, si registra comunque un’impennata dei casi segnalati nei registri tumori; non ha avallato, l’Onorevole Iannuzzi, la petizione per la bonifica delle discariche abusive che ha quasi raggiunto le ventimila firme; non abbiamo sentito l’onorevole Iannuzzi parlare del caso Sep o del caso Kyklos, due impianti che sono stati sequestrati dagli investigatori con l’accusa, da verificare ovviamente, di “gettito pericoloso di cose” ossia di produzione di miasmi che non avrebbero dovuto essere prodotti. L’onorevole Iannuzzi, che a visitare l’impianto (come alcuni dei giornalisti che hanno ripreso la sua interrogazione) non è mai venuto parla però di Rida Ambiente, che non solo è aperta e funzionante, ma che ha anche contribuito, fin quando gli è stato permesso, a mitigare la crisi romana e che potrebbe anzi tutt’ora alleviarla potendo ospitare fino a 500 tonnellate al giorno di rifiuti rispetto a quelli trattati attualmente se solo la Regione indicasse discariche dove conferire gli scarti di lavorazione”.

“E’ frustrante  per un imprenditore che dedica più di 12 ore al giorno alla sua azienda e ai suoi lavoratori – conclude Altissimi-  che ha organizzato porte aperte con tanto di buffet sul piazzale di stoccaggio, che è riuscito a costruire un rapporto cordiale e costruttivo con i residenti vicini e che si impegna attivamente per il territorio sponsorizzando decine di associazioni e realtà sportive, vedere che l’attenzione di politici e parte della stampa ricada solo sul proprio impianto. Come sempre cerchiamo di vedere il lato positivo: speriamo che questa interrogazione, che parla di salute per i cittadini e danni ambientali citando Rida ma non gli impianti sequestrati e il tritovagliatore il cui uso espone la collettività al rischio di una nuova e salata sanzione dell’Unione europea, serva almeno a far venire in visita i politici che parlano senza aver mai visto”.

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