venerdì 16 Aprile 2021,

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Restaini, ANCI Lazio: Legge “Salva Borghi” inadeguata a cogliere le vere necessità dei territori

scritto da Redazione
Restaini, ANCI Lazio: Legge “Salva Borghi” inadeguata a cogliere le vere necessità dei territori

Sono stati definiti i criteri per l’accesso ai fondi previsti dalla legge 158/2017 cosiddetta “Salva borghi” sulla valorizzazione, riqualificazione e recupero dei centri storici dei comuni sotto i 5mila abitanti.

La legge 158 del 6 ottobre del 2017, chiamata Realacci dal nome del suo pluriproponente per tre legislature, ha suscitato grandi aspettative negli oltre 5000 Comuni sino a 5000 abitanti, chiamati impropriamente Piccoli.

Ma a distanza di tre anni non si è ancora speso un euro in quei territori interni e montani che nel frattempo hanno continuato a spopolarsi: quindi la pubblicazione del decreto legge 10.08.20 recante “Definizione dei parametri per la determinazione delle tipologie dei Piccoli Comuni che possono beneficiare dei finanziamenti della legge n°158/17, va sì accolta positivamente, ma anche con alcune considerazioni di merito.

Ci sono voluti tre anni ed il coinvolgimento di ben 5 ministeri per arrivare a stabilire i criteri di una classificazione che dovrà portare, con altro decreto, ad una sorta di graduatoria dei Piccoli Comuni, che dopo tre anni dovrà essere revisionata.

E’ questo un meccanismo infernale che la dice lunga sul funzionamento del nostro Parlamento, sulla sua cultura burocratico amministrativa, sulla incapacità a cogliere le necessità e le emergenze del territorio amministrato, ed ad intervenire con immediatezza.

Criteri, tipologie, graduatorie, cioè possibili ricorsi e lungaggini a non finire; mai politiche serie e consapevoli; mai interventi proporzionati, circostanziati ed aderenti ai problemi ed alle loro soluzioni.

Tutto questo tempo e tutto questo sforzo normativo per cosa poi? Uno stanziamento di 100 milioni di euro, elevato tra le proteste a 160, per aree, lo stiamo vedendo in questi tristi giorni di emergenza meteo, in degrado e dissesto da decenni; preda di incendi dolosi ed impoverimento ed invecchiamento post Covid.

Il minimo che si possa dire è che non è serio; il minimo che si possa chiedere è un cambio radicale di impostazione ascoltando i territori e chi li rappresenta!

LUBIANA RESTAINI

Coordinatrice Consulta Piccoli Comuni

ANCILAZIO

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