mercoledì 21 Ottobre 2020,

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Report C.R.E.A. 2020: l’Italia per le performance sanitarie viaggia su due velocità

scritto da Redazione
Report C.R.E.A. 2020: l’Italia per le performance sanitarie viaggia su due velocità


L’edizione 2020 del progetto “Le Performance Regionali” elaborato dal C.R.E.A. Sanità conferma come la locomotiva che deve prendersi cura della salute degli italiani corra a due distinte velocità. La classifica, elaborata in base a valutazioni di un Panel composto da 93 esperti/stakeholder del sistema sanitario, viene generata sulla base di una metodologia messa
a punto dal C.R.E.A. che adotta una visione multidimensionale (Sociale – equità , Esiti, Appropriatezza, Innovazione ed Economico-Finanziaria) della sanità e “media” le diverse prospettive espresse dagli stakeholder. “I dati emersi da questo nuovo report – dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Sanità – mostrano come l’Italia sia spaccata
in due. Da un lato il nord che registra performance eccellenti, mentre scendendo verso sud i dati diventano pesantemente negativi. Non sorprende dunque che spesso dalle regioni meridionali ci sia un esodo, alla ricerca di servizi e assistenza migliore, verso le località che sono in grado di soddisfare al meglio le richieste dei pazienti. La Provincia di Trento, quella di Bolzano e l’Emilia Romagna sono sul podio disegnato dallo studio del C.R.E. A. sanità e dietro di loro brillano le altre Regioni del Nord e alcune del Centro. Ma a cominciare dal Lazio, e scendendo verso Sud, i risultati sono assolutamente insoddisfacenti”. Giuliano prosegue. “La salute è un diritto che va garantito a tutti i cittadini sull’intero suolo nazionale perché non può
esistere un’assistenza di serie A e un’assistenza di serie B”. La UGL chiede interventi mirati. “Servono investimenti, in particolare al sud, che consentano lo sblocco totale del turn-over con immissione di un numero considerevole di personale, attingendo ove possibile alle graduatorie
in essere o tramite nuovi concorsi. Bisognerà impegnarsi anche per l’ammodernamento edilizio e tecnologico delle strutture esistenti. Tutto questo tagliando gli sprechi, bloccando le esternalizzazioni, colpendo il malaffare. La sanità italiana deve essere una locomotiva trainante del sistema-paese che deve viaggiare verso il futuro a un’unica velocità”.

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