venerdì 14 dicembre 2018,
Ditta edile artigiana Picone Vincenzo
Ditta edile artigiana Picone Vincenzo

Regione

Ξ Commenta la notizia

Regione Lazio. Sanità: qualità delle cure in costante miglioramento

scritto da Redazione
Regione Lazio. Sanità: qualità delle cure in costante miglioramento

 Reso noto oggi l’aggiornamento relativo al I° semestre  2017 del Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari Pre.va.le, che segnala un costante miglioramento delle cure erogate dal sistema sanitario regionale del Lazio.

 In particolare:

  • Fratture del femore: interventi entro 48h dal 31% al 53.6% in 5 anni. Il dato riguarda gli interventi sui pazienti anziani eseguiti entro due giorni dall’accesso nella struttura di ricovero. Quattro anni fa i valori erano molto al di sotto della media. Se si considera che nel Lazio si ricoverano circa 10.000 persone per fratture di femore ogni anno, questo significa che circa 2.500 pazienti in più, negli ultimi 4 anni, sono stati operati nei tempi raccomandati dalle prove scientifiche, con importanti effetti in termini di recupero funzionale, durata del dolore e rischio di complicanze.
  • Infarto del miocardio: interventi entro 90 minuti dall’accesso dal 30% del 2012 al 48% del 1° semestre 2017. Nel Lazio si contano circa 11.000 casi l’anno. Un dato ancora in aumento rispetto al 2016, quando era al 47%. La mortalità a 30 giorni dal ricovero è passata dal 10% nel 2012 all’8% nel 2016, sostanzialmente invariata rispetto al 2015.
  • Colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni dal 57% del 2012 all’80% del 1° semestre 2017. Dato che risulta in aumento rispetto al 2016 (76%), in linea con il trend degli ultimi anni che ha avuto come effetto una progressiva riduzione dei giorni di degenza. I volumi totali di interventi di colecistectomia laparoscopica nella regione Lazio risultano stabili negli ultimi 4 anni (9.282 interventi nel 2016).
  • Calano ancora i parti cesarei primari. Nel 1° semestre 2017 la proporzione di tagli cesarei primari risulta essere pari al 26%, in ulteriore lieve riduzione rispetto al 2016 (27%). Il calo è di 6 punti rispetto al 2013.

Rispondi alla discussione

Seguici

Facebook

Twitter

Google+