sabato 19 settembre 2020,

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Regione Lazio. “Il Consiglio di Stato bacchetta l’Asl Latina”

scritto da Redazione
Regione Lazio. “Il Consiglio di Stato bacchetta l’Asl Latina”

“Ho appreso con stupore e rammarico l’esito e le motivazioni con le quali la Terza Sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal giudice Franco Frattini, ha disposto l’annullamento del bando di gara stata indetta dall’Asl di Latina per il rinnovo della concessione del servizio di cattura di cani e gatti randagi. I giudici di secondo grado hanno accolto l’appello del precedente gestore, la società Animal Service sas. Quest’ultima società non aveva partecipato all’appalto bandito il 5 ottobre 2018, essendo il prezzo a base di gara passato da 700.000 a 240.000 euro l’anno.
Ed ancora più gravi sono le motivazioni emerse nella sentenza n°156/2020 pubblicate il 9 gennaio scorso. Secondo i giudici ‘all’amministrazione (ASL) non era consentito fissare un prezzo base irragionevolmente basso, con cui non è possibile garantire la giusta concorrenza, il buon andamento della pubblica amministrazione, la tutela dei lavoratori, la pubblica incolumità e l’igiene, e la tutela degli animali’. Sempre secondo i giudici amministrativi quello stabilito dall’Azienda sanitaria di Latina è stato un prezzo ‘del tutto incompatibile con un efficace svolgimento del servizio rispettoso dei diritti dei lavoratori e dell’esigenza di trattare con umanità cani e gatti randagi’.
Alla luce di quanto affermato da questo autorevole collegio di magistrati del Consiglio di Stato, mi chiedo: perché l’Asl di Latina si è ostinata a portare avanti una gara con un ribasso così clamoroso? Come mai il prezzo è passato da 700mila a 240mila euro l’anno? Una cifra peraltro insufficiente persino a coprire i costi?
L’Asl di Latina inoltre si conferma al centro di innumerevoli, per non dire troppi contenziosi amministrativi.
E’ possibile sapere quanti sono i giudizi pendenti con privati e/o amministrazioni locali? A quanto ammontano le spese legali dell’azienda sanitaria relativamente all’ultimo anno? Quanti sono gli avvocati che lavorano per l’Asl? Perché mai si ricorre anche a consulenze legali esterne, nonostante vi sia un servizio Avvocatura interno?
Giova ricordare che il 23 luglio scorso il procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Andrea Lupi, nella requisitoria fatta in occasione della parifica del rendiconto generale della Regione Lazio, ha affermato che in riferimento al piano di rientro dal deficit sanitario ‘esistono margini entro cui operare una razionalizzazione della spesa. Si pensi, a titolo di esempio, a quanto rilevato rispetto alla gestione del contenzioso, alla esternalizzazione degli incarichi legali’.
Ad ogni modo relativamente al caso specifico del servizio di cattura e trasporto di cani e gatti randagi come pure riguardo alle spese legali dell’Asl di Latina intendo presentare un’interrogazione dettagliata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti”.
Lo dichiara Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

 

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