giovedì 29 Ottobre 2020,

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Regione Lazio, bilancio 2020 – 2022 e legge di stabilità 2020, il report

scritto da Redazione
Regione Lazio, bilancio 2020 – 2022 e legge di stabilità 2020, il report
 La manovra di bilancio 2020-2022 approvata dal Consiglio regionale del Lazio, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,48 mld di euro per l’anno 2020, 3,39 mld per l’anno 2021 e 3,10 mld per l’anno 2022. Di questi, relativamente al 2020, 346 milioni sono destinati al Fondo taglia tasse, 647,8 mln ai servizi essenziali, di cui oltre la metà (337,75 mln) per il trasporto pubblico locale.

Continua il sostegno della Regione verso investimenti strategici: ambiente e ciclo dei rifiuti, infrastrutture e mobilità, formazione, inclusione sociale, ricerca e trasferimento tecnologico, cura del territorio e interventi per i comuni, edilizia e tecnologie sanitarie attraverso la programmazione unitaria (risorse del Bilancio, Fondo Sviluppo e Coesione e quota regionale dei programmi comunitari) per un totale di oltre 1MLD per il 2020, 812 mln per il 2021 e 668mln per il 2022, al netto di altri trasferimenti statali e comunitari.

Le principali misure

CONFERMATO IL FONDO PER LA RIDUZIONE DELLE TASSE E AMPLIATA PLATEA PER LA RIDUZIONE DELL’IRAP 

Ammonta a 346mln il Fondo taglia tasse che conferma sia le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2019 sia un incremento al fondo, che sarà di 22mln,  a beneficio dell’abbassamento dell’Irap dello 0,92% per le imprese. La misura interessa le imprese che operano sul territorio regionale e hanno una forte propensione all’export, quelle femminili, i soggetti che operano nei comuni montani nel settore del commercio al dettaglio, della ristorazione e di ulteriori attività professionali, dei soggetti operanti nel settore delle Attività di proiezione cinematografica, teatrale e librerie, di specifici soggetti operanti in alcune categorie merceologiche. La platea dei beneficiari si estende includendo anche le imprese di nuova costituzione da parte di over 50 disoccupati.

Irpef. Il Bilancio 2020-2022 conferma le esenzioni (2,3 milioni di contribuenti) e le riduzioni dell’addizionale regionale (500mila contribuenti) con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro. In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro. La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef per i soggetti con reddito superiore a 35 mila euro ricalca quella dell’anno fiscale 2019:

· per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1% (da 3,33% complessivo al 2,73%);

· per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%);

· per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33% portando al 3,23%);

· per i redditi oltre 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo è di 1,6% (3,33%)

PROGRAMMA PER L’ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI

La Legge di Stabilità prevede l’adozione del Programma regionale per l’attrazione degli investimenti.  Sono previsti interventi per superare crisi aziendali, accrescere le specializzazioni territoriali e favorire l’insediamento di nuovi impianti e stabilimenti produttivi, anche attraverso la promozione di accordi tra la Regione e i soggetti promotori di nuove iniziative imprenditoriali; l’introduzione di misure di straordinarie di semplificazione delle procedure per l’insediamento di imprese innovative. Il “Programma regionale per l’attrazione degli investimenti” prevede un investimento complessivo di 20milioni euro di fondi strutturali POR-FESR 2014-2020, cui si aggiungono altre fonti di potenziale finanziamento.  Una boccata di ossigeno per la competitività delle imprese del Lazio che potranno anche beneficiare di accordi con istituti finanziari al fine di accedere a linee di finanziamento agevolato per gli investimenti e per la capitalizzazione delle imprese.

SOSTEGNO ALLE RETI DI COMMERCIO, MERCATI, ARTIGIANATO E RICERCA

Sono previsti 15 mln di euro per il bando sulle reti del commercio e 4 milioni per la riqualificazione dei mercati. E in più, 4 milioni in materia di artigianato, 34 milioni su ricerca e trasferimento tecnologico per il nuovo piano della ricerca a cui si aggiungeranno risorse comunitarie anche nella nuova programmazione 2021–2027. A favore dei commercianti, si prevede una modifica al TUC per l’apertura di nuove medie strutture all’interno di fabbricati già autorizzati all’esercizio della medesima attività.

MISURE PER LA SICUREZZA E CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’

Sono previsti interventi dalla Regione per 7mln di euro nel triennio per favorire un sistema integrato di sicurezza in ambito regionale e di contrasto alla diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso, in particolare favorendo le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzandoli a scopi sociali, di prevenzione e supporto alle vittime di violenza. La Regione intende supportare, con un 1mln nel triennio, le attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi sostenendoli anche nel riavvio delle attività nello stesso posto o in prossimità del luogo in cui si è verificato l’episodio delittuoso.

IL LAZIO È LA REGIONE DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

Tra le azioni previste per il 2020 si conferma il sostegno al mondo del cinema con 22 milioni di euro, al patrimonio culturale di musei, biblioteche, istituti culturali e dimore storiche con 3,3 milioni di euro e si inserisce una nuova misura che supporta l’esercizio teatrale, cinematografico e le librerie indipendenti per interventi di efficientamento energetico e per l’adozione di tecnologie digitali con 3 milioni di euro.

POLITICHE A SOSTEGNO DEL LAVORO

Istituzione dell’agenzia regionale “Spazio lavoro”. Si prevede l’istituzione dell’Agenzia regionale Spazio lavoro con l’obiettivo di ottimizzare l’esercizio delle funzioni amministrative e tecniche in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive del lavoro di competenza regionale. Si prevede inoltre il potenziamento del personale a supporto dei Centri per l’impiego.

POLITICHE SOCIALI, WELFARE  E SOCIOSANITARIE

Oltre 120mln per il 2020, che garantiranno i sette LEPS, i livelli essenziali delle prestazioni sociali. Nell’ambito dei Piani di zona, sono stati confermati 35 milioni. Continuano le misure in favore dei disabili, con 60 mln e un incremento di circa 3 milioni di euro rispetto al 2019.  Per contribuire alla gestione degli asili nido da parte dei Comuni, la Regione Lazio ha aumentato lo stanziamento, passando da 11,2 milioni di euro del 2019 a 12,2, milioni del 2020. Con l’aggiunta dei fondi del Miur, i servizi educativi 0-6 anni riceveranno 26 milioni di euro (dai 23 milioni del 2019). Vari interventi per alleviare il disagio delle donne colpite da patologia oncologia, con  l’istituzione della Banca della parrucca. Contributi per l’acquisto dei dispositivi salva bebè per le auto. Sostegno alle famiglie in attesa di un figlio per l’acquisto della casa.

AMBIENTE ED ENTI PARCO

La Regione promuove misure in materia ambientale. In particolare vengono stanziati dal Bilancio 12 milioni nel triennio per il progetto “Ossigeno” con il quale verranno piantati 6mln di alberi, uno per ogni cittadino del Lazio, in 250 luoghi, a partire dalle scuole. Un segnale sull’importanza della salvaguardia del pianeta, per garantire la bellezza e la produzione di ossigeno. È incrementato il Fondo degli Enti Parco per la gestione delle aree protette, gli indennizzi per la prevenzione e i danni da fauna selvatica.

MISURE IN MATERIA CONTABILE 

  • Rateizzazione debiti verso la Regione. Si estende la possibilità di rateizzare i debiti accertati nei confronti della Regione anche ai consorzi di bonifica e ai consorzi industriali. La norma è volta anche a risolvere i contenziosi tra Regione Lazio e Comuni generati dal pagamento in forma rateizzata dei canoni relativi al servizio di adduzione idrica erogato e dei relativi interessi.
  • Modifiche norma per prevenire dissesto Comuni. Un’altra misura riguarda le problematiche connesse con la doppia contribuzione statale e regionale in materia di dissesto finanziario dei Comuni. Ai fini del recupero delle risorse erogate, si prevede la possibilità di autorizzare i Comuni a rateizzare le somme dovute ai sensi del comma 10-bis, dell’articolo 64 della legge regionale n. 9/2005.
  • Modifiche su procedure opere pubbliche Si prevede una nuova procedura di rendicontazione e nuovi parametri per la concessione di contributi agli enti locali per la realizzazione di opere.
  • Si dà la possibilità, ai soggetti interessati, di interrompere la procedura di definanziamento delle opere pubbliche, avviata dagli uffici regionali, nel caso in cui il mancato avvio dell’opera non sia imputabile a inerzia amministrativa del destinatario del finanziamento, ma ascrivibile al mancato o tardivo rilascio dell’autorizzazione regionale o di pareri o di ulteriori atti di assenso di competenza di altre amministrazioni o derivanti da un contenzioso giudiziario pendente. 

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