sabato 31 Ottobre 2020,

Politica

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Regione Lazio, 2,3 mln contro la fuga dei cervelli

scritto da Redazione
Regione Lazio, 2,3 mln contro la fuga dei cervelli

Attraverso il nuovo avviso pubblico ‘Contributi per la permanenza nel mondo accademico delle eccellenze’ che prevede uno stanziamento di risorse a valere sul Fondo sociale europeo di 2,3 milioni di euro, la Regione garantisce alle università pubbliche e private con sede nel Lazio la possibilità di erogare borse di studio ai dottori di ricerca più meritevoli, che potranno così vedersi riconosciuto non solo un assegno mensile ma anche finanziamenti per la realizzazione delle proprie ricerche.

Gli Atenei, per usufruire di tale contributo, dovranno presentare progetti triennali che prevedono contratti della durata 36 mesi, che siano coerenti con le esigenze di sviluppo del territorio e che contribuiscano a mettere in rete il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione con il sistema produttivo. Ogni progetto, a cui possono partecipare anche più ricercatori, può ricevere un contributo complessivo di 72,5 mila euro.

 

“Troppo spesso validi ricercatori universitari, per fare carriera e per trovare le condizioni idonee per sviluppare progetti di ricerca, sono costretti ad abbandonare il nostro Paese. Crediamo che il trasferimento all’estero debba essere una scelta e non una necessità. Per questo abbiamo introdotto una nuova misura di contrasto al fenomeno della ‘fuga dei cervelli’- così Claudio Di Berardino, assessore all’università e formazione, che ha aggiunto: con questa iniziativa agiamo in un’ottica preventiva, favorendo la permanenza nella nostra Regione delle migliori competenze così da renderle protagoniste della crescita del nostro territorio, contribuendo all’innovazione e alla qualità delle trasformazioni in atto. Vogliamo inoltre favorire il legame tra mondo accademico e sistema d’impresa, rafforzando sempre più l’interconnessione fra ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione quali fattore propulsivo per l’intera economia regionale”.

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