Risultati ufficiali — Consiglio Provinciale.
Forza Italia31,7% · 4 seggi
Fratelli d’Italia29,9% · 4 seggi
Provincia Progressista21,9% · 3 seggi
Lega9% · 1 seggio
Con i risultati ufficiali della tornata elettorale tra i consiglieri comunali in carica della provincia di Latina, emerge con chiarezza la mappa delle forze politiche che siederanno nel nuovo Consiglio. Forza Italia si conferma primo partito, raggiungendo il 31,7% dei consensi ed eleggendo quattro consiglieri: Costa Di Trocchio, Rosato, Taddeo e Casalini.
Alle spalle degli azzurri si piazza Fratelli d’Italia, che con il 29,9% porta in Consiglio Scalco, Torelli, Di Cori e Porzi — quattro seggi per il partito della premier Meloni. Terza forza è Provincia Progressista, che con il 21,9% dei voti conquista tre seggi grazie a Magliozzi, Bellini e Petroni. Chiude il quadro la Lega, ferma al 9%: un solo consigliere eletto, Nicolò Graziano da Minturno
Terracina fuori dal Consiglio Provinciale.
Nessuno dei candidati terracinesi riesce nell’impresa di conquistare uno scranno in Provincia. Cerilli (Progetto Terracina – Forza Italia), Speranza (FdI), Villani (Gruppo Misto) e Chiumera (Pd) escono tutti a mani vuote dalla competizione elettorale.
Il caso più discusso è quello di Domenico Villani, candidato sostenuto dalla Lega, dal Gruppo Misto e dalla Lista del sindaco Giannetti. Le aspettative erano di sette-otto voti; il risultato finale è di sole cinque preferenze. La ricostruzione più accreditata le distribuisce così: due voti dalla Lega, due dal Gruppo Misto, uno dalla Lista civica del sindaco. Ed ancora si potrebbe essere verificata anche la possibile soluzione: 3 voti dalla Lega, due dal Gruppo Misto e uno dalla Lista del sindaco
Restano invece inspiegabilmente assenti i voti della presidente del Consiglio Chionna, della consigliera Giuliani e del consigliere Conte — tutti della Lista del sindaco. Un’altra ipotesi, più generosa verso la Lega, vorrebbe che i due voti leghisti siano effettivamente due, ma che quelli del Gruppo Misto siano ridotti al solo Villani stesso, con i voti del sindaco e di Conte ancora da attribuire. In ogni caso, il responso urne resta, per il diretto interessato e per le forze che lo sostenevano, un mistero doloroso.
I voti di Terracina: chi ha votato chi.
Più trasparente, almeno all’occhio degli osservatori, la vicenda di Barbara Cerilli, consigliera di Progetto Terracina e in quota Forza Italia in provincia. Il suo pacchetto di voti sarebbe riconducibile ai tre consiglieri di Progetto Terracina, a Basile — Forza Italia e al capogruppo degli Azzurri Olleia.
Un caso che non è passato inosservato riguarda invece il Pd terracinese: il candidato Chiumera, pur sfiorando l’elezione, si è visto “tradire” dal compagno di partito Cervelloni, che ha preferito votare Petroni di Provincia Progressista, contribuendo alla sua vittoria.
Prossime mosse: Villani e il nodo politico.
La questione non è destinata ad esaurirsi con lo spoglio. È ragionevole attendersi che Villani, dopo un eventuale silenzio nella seduta del Consiglio comunale di questa mattina, chieda formalmente al sindaco Giannetti un chiarimento sui voti mancanti. Sul tavolo c’è una questione politica di non poco conto: sussistono ancora le ragioni perché il suo gruppo conservi la vicepresidenza del Consiglio comunale e la carica di vicesindaco?
La fase politica terracinese, insomma, torna ad agitarsi. Le acque, mai del tutto calme, sembrano ora decisamente procelllose. (everardo)
*E’ chiaro che le ipotesi prospettate sono e rimangono solo ipotesi possibili.
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