martedì 13 novembre 2018,
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Priverno. Parte la ribellione popolare per le care bollette del canone enfiteutico

scritto da Redazione
Priverno. Parte la ribellione popolare per le care bollette del canone enfiteutico

Quando furono istituite le città nuove, volute da Mussolini,furono sottratte alcune fette di terreno ai comuni confinanti.I proprietari dei terreni ora stanno ricevendo bollette salate che vanno saldate.
Anche l’istituzione di Pontinia comportò la spoliazione di terreni, nei confronti di altri enti territoriali e il regio decreto del 1935 fissò il perimetro del nuovo Comune. Ciò non ha però eliminato dei “vincoli” già esistenti, tanto che Priverno è tornato a battere cassa per i canoni enfiteutici per i residenti della zona di Campo Ioso. Le richieste di pagamento – così negli avvisi – devono essere saldate entro 30 giorni, altrimenti il Comune procederà con la riscossione coattiva, col rischio di un ulteriore aggravio dei costi.
Un nostro lettore ci ha inviato la lettera, con il relativo importo che deve pagare e vorrebbe rivolgersi ad un legale per capire se è giusto questo balzello. I consiglieri comunali de “Il Girasole per Pontinia” Paolo Torelli e Daniela Lauretti hanno depositato un’interrogazione al sindaco chiedendo di confrontarsi con la collega di Priverno «per fare chiarezza» e per intraprendere azioni utili per «sospendere la procedura» tentando di trovare una «soluzione amichevole». Altrimenti la richiesta dei due consiglieri è quella di valutare una class action mettendo a disposizione dei cittadini un avvocato tributarista.

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