giovedì 23 Settembre 2021,

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Priverno. Ospitalità in strutture per famiglie che hanno casi positivi di Coronavirus

scritto da Redazione
Priverno. Ospitalità in strutture per famiglie che hanno casi positivi di Coronavirus

STRUTTURE DI OSPITALITÀ PER LE FAMIGLIE CHE HANNO CASI POSITIVI: IN QUESTO PERIODO È NECESSARIO METTERE IN CAMPO AZIONI CONCRETE E IMMEDIATAMENTE FATTIBILI, EVITANDO PROPAGANDA E DEMAGOGIA

Nel Consiglio comunale di oggi, a fronte della proposta di mozione dei consiglieri di minoranza, Desideri e Fania,  del tutto inattuabile, la maggioranza ha formulato una proposta di modifica seria e ragionevole. Sarebbe stato un bel segnale per la città votare unanimemente un testo condiviso. Invece, l’opposizione ha insistito con la propria inattuabile mozione  secondo la quale  il Comune dovrebbe prendere in carico  i positivi al Covid, metterli dentro strutture private o dentro l’ex Ospedale Regina Elena e  affidarli non si sa bene a chi.

Come potrebbe il Comune curare i positivi al Covid? Come potrebbe sostituirsi ai medici, ai sanitari che operano con competenza e in strutture adeguate?

Come si può pensare di ospitare in una struttura chiusa da dieci anni, priva delle più elementari norme igieniche e sanitarie,  delle persone che pur quando asintomatiche hanno comunque bisogno di luoghi sicuri e confortevoli?

Oppure, come si può davvero pensare che il Comune di Priverno possa in pochissimo  tempo, tinteggiare, arredare e mettere a norma quegli spazi dismessi da tanto, individuati dalla Consigliera Fania, che non sono nemmeno di proprietà comunale?  L’emergenza è adesso! 

In questi momenti sono invece necessari interventi che diano risposte immediate ed efficaci ai cittadini, che si trovano ad affrontare il dramma del Covid. Interventi, di diverso tipo,  che il Comune ha già messo in atto in tutto questo periodo, permettendo anche ad alcune persone, non ancora contagiate, di isolarsi dai propri  familiari positivi.   

Inoltre, l’Amministrazione comunale si è costantemente attivata presso la Asl perché venissero implementati i servizi e gli interventi sul territorio, come dimostra il fatto che a Priverno è ospitato uno dei 4 drive-in presenti nell’intera provincia di Latina,  ma continuerà a farlo senza tregua perché in questa fase, in cui l’emergenza è più grave, le risposte alle richieste di assistenza e di cura  siano più efficaci. 

Per questo, fermo restando che il Comune non può per ovvie ragioni prendere in carico pazienti positivi, ma soltanto persone negative, e che il Comune non può sostituirsi alla ASL perché non ne ha competenza,   la maggioranza  ha proposto:

da un lato, di conferire mandato agli uffici comunali  al fine di continuare a predisporre le condizioni per  offrire assistenza abitativa  presso strutture pubbliche e/o private  ai familiari e/o conviventi (negativi) di soggetti positivi al Covid-19, qualora all’interno delle proprie abitazioni non si possa garantire l’isolamento adeguato;

dall’altro lato,  di continuare ad impegnarsi a sollecitare la ASL di Latina affinché individui, e predisponga, se necessario, ulteriori strutture adeguate per ospitare pazienti Covid positivi asintomatici, come quella già funzionante, con 60 posti, presso l’Hotel Excelsior di Latina scalo.

Di fronte a queste evidenti ragioni, dopo ampia discussione, l’opposizione ha cercato di correggere con un emendamento la propria mozione, senza, però, cambiare la sostanza dei fatti e  continuando a chiedere di votarla, senza accettare le ragionevoli modifiche proposte dalla maggioranza.

Pertanto, la mozione così come formulata e presentata, è stata respinta dal Consiglio.

Quello che l’Amministrazione comunale ha fatto e farà, al di là delle mozioni di turno, è sempre e soltanto l’andare incontro alle esigenze dei cittadini, mettendo a disposizione servizi, attività, aiuti, senza lasciare indietro nessuno. A tal fine, è utile ricordare che telefonando  allo 0773 912444, negli orari d’ufficio, si può chiedere tutta una serie di servizi, tra cui la consegna della  spesa e dei farmaci a domicilio, un supporto psicologico e anche l’assistenza abitativa.

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