mercoledì 25 Maggio 2022,

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PRC . Se Roma. “Nell’assemblea capitolina il PD e i suoi alleati votano contro i lavoratori e utenti del servizio AEC/OPEA

scritto da Redazione
PRC . Se Roma. “Nell’assemblea capitolina il PD e i suoi alleati votano  contro i lavoratori e utenti del servizio AEC/OPEA

Giovedì 17 marzo l’assemblea Capitolina ha discusso è votato una mozione che avrebbe consentito di riportare il servizio AEC/OEPA all’interno dei ruoli lavorativi dell’amministrazione comunale; avviando un percorso assunzionale, strappato con la lotta alla precedente giunta Raggi, per i primi 300 lavoratori e lavoratrici.

L’opportunità di gestire direttamente il servizio di assistenza scolastica educativa da parte del Comune è emersa nel corso di questi anni grazie a chi opera nel settore, che non si è mai stancato di denunciare come attraverso la privatizzazione del servizio siano venuti progressivamente meno qualità e stabilità del servizio, come ben sanno i genitori ed i docenti, e, nello stesso tempo, sia venuta meno per i 3000 lavoratori e lavoratrici la dignità del lavoro.

Il Partito Democratico ed i suoi alleati, ancora una volta lanciano il sasso è nascondono la mano, sebbene non votino contro, si astengono facendo venire meno la maggioranza di 15 presenti che avrebbe consentito di approvare una mozione che, sebbene insufficiente e ambigua, poteva essere lo stimolo a perseguire una strada diversa da quella dei privati attualmente in atto.

Rifondazione Comunista ritiene che l’Assemblea Capitolina debba operare affinché il servizio AEC/OEPA sia gestito direttamente dall’amministrazione comunale, individuando i percorsi più adeguati per l’utenza e per assicurare alle circa 3000 professionalità, che oggi garantiscano il servizio, l’assorbimento nel personale comunale.

Quelli che i media chiamano sinistra e che ci hanno chiesto il voto per impedire alle destre di amministrare Roma, si fanno scavalcare a sinistra da F.I. e votano insieme alle destre per continuare a consentire ai privati di far profitti con i soldi pubblici sfruttando i lavoratori a 7 euro l’ora.

Dopo la crisi creata dalla pandemia, che la guerra in corso sta peggiorando, la ripresa dell’inflazione e il carovita in agguato, L’amministrazione Comunale di Roma avrebbe potuto lanciare un importante segnale di inversione di tendenza ai propri concittadini e concittadine, rompendo con il lavoro povero, generato dal sistema degli appalti.

Il PD, ed i suoi alleati al Comune sono una tipica sinistra liberale, attenta ai giusti diritti di cittadinanza, ma totalmente indifferente ai diritti sociali delle lavoratrici e dei lavoratori.

Questo è il motivo per cui è necessario costruire una realtà politica che raccolga e unisca la forte sinistra plurale, dispersa nella città. Consentendo alle varie realtà sociali organizzate da non dover più dipendere sottobanco dai favori di qualche Consigliere Comunale ed ai lavoratori e lavoratrici di tornare ad essere rappresentati e difesi nell’Assemblea Capitolina.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Roma, Castelli, LitoraneaP

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