mercoledì 25 Maggio 2022,

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PRC-SE Roma. 25 aprile, la disinformazia di alcuni mass media costruisce una realtà inesistente

scritto da Redazione
PRC-SE Roma. 25 aprile, la disinformazia di alcuni mass media costruisce una realtà inesistente
In tutti i TG nazionali sono citati i noti fatti di Roma in cui l’ANPI avrebbe dichiarato l’inopportunità di alcuni striscioni che evocavano l’antiamericanismo.

A questo appiglio si sono agganciati giornalisti in mala fede per affermare che l’ANPI prendeva le distanze dagli striscioni contro la NATO presenti nel corteo, il tutto condito con le immagini dello striscione di Rifondazione Comunista,

Io ero al corteo di Milano – afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione – ma posso dire che sono privi di fondamento i titoli che riferiscono di una critica dell’Anpi ai nostri striscioni ‘Basta guerre! Contro Putin e contro la NATO’. Sul sito dell’Anpi di Roma si chiarisce che si tratta di una notizia infondata: http://www.anpiroma.org/2022/04/25-aprile-2022-roma-quando-certa.html?m=1, i cortei del 25 aprile a Roma come a Milano sono stati molto partecipati, pacifici e plurali. Una bella lezione di democrazia e pluralismo per i guerrafondai che da settimane attaccano l’Anpi con una campagna maccartista davvero indecente.”

Dall’inizio dell’invasione Russa dell’Ucraina, certa stampa, ha messo sotto attacco la posizione “Costituzionale” dell’ANPI sulla guerra, ieri al corteo del 25 aprile ha inventato differenziazioni e distinguo con Rifondazione Comunista che, come afferma il comunicato, che non esistono.

Problemi a Roma ci sono stati – afferma Marco Bizzoni, segretario di Rifondazione di Roma – il primo dovuto al disinteresse del Sindaco Gualtieri a rappresentare personalmente la massima istituzione cittadina nella manifestazione, il secondo legato all’intervento dell’assessore Gotor, che ha falsificato la storia facendone un uso politico. Equiparando i valori universali della resistenza orientati al superamento di una società razzista e guerrafondaia come quella che il nazifascismo tentava di imporre, con la giusta opposizione militare del popolo Ucraino contro la prepotenza Russa.”

Attuando l’insegnamento del presidente Sandro Pertini del “libero fischio in libero stato..” abbiamo contestato quanti si riempono la bocca della parola PACE, ma poi mandano armi per alimentare una guerra in cui le prime vittime sono i bambini e la classe lavoratrice. Il 25 aprile abbiamo celebrato il diritto al confronto e al dissenso, conquistato da partigiane e partigiani nel 1945.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Federazione di Roma, Castelli, Litoranea

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