mercoledì 19 dicembre 2018,
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Poste Italiane e Anci Lazio insieme per i piccoli comuni

scritto da Redazione
Poste Italiane e Anci Lazio insieme per i piccoli comuni
Presentato con Poste Italiane e Anci Lazio un accordo per i piccoli comuni. Si tratta di una sperimentazione su cui il Lazio fa da capofila in Italia. L’accordo segna un importante risultato sull’importante obiettivo di stare vicini ai Piccoli Comuni, ridare loro una prospettiva di sviluppo e aiutarli a erogare servizi alle persone.

Al via dal 1° dicembre una fase di test per lo sviluppo di servizi, la cui richiesta è arrivata direttamente dai cittadini e dai tantissimi sindaci dei 252 piccoli Comuni del Lazio. A partire da un esempio: l’impegno di Poste a non chiudere alcun ufficio postale nei piccoli Comuni.

Ecco  i tre punti più rilevanti dell’accordo: verranno modernizzati e ampliati gli ATM Postamat attivi sul territorio regionale; si favorirà la consegna o l’accettazione di pacchi per lo sviluppo dell’e-commerce attraverso l’utilizzo della rete di prossimità di Poste; e infine si implementerà servizio di tesoreria per i piccoli Comuni e per le associazioni di Comuni nei casi consentiti dalla legge.

10 azioni per i piccoli comuni, che sono le amministrazioni che più necessitano di affiancamento e sostegno per iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico che rappresentano

In particolare:

1. Accordo con Poste;
2. Fondo per i Piccoli Comuni, per investimenti di ripristino e decoro in ambito culturale, storico e ambientale. Si parte da uno stanziamento di 2 milioni di euro;
3. Fondo completamento opere pubbliche dei comuni, per le opere pubbliche di interesse locale non ancora ultimate con uno stanziamento di 5 milioni per il 2018;
4. Fondo per favorire l’associazione dei comuni;
5. Fondo dissesto finanziario dei comuni. Con “Lazio Semplice” sono state ampliate le opportunità per i Comuni legate al fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni;
6. Rateizzazione dei debiti in vent’anni, che estende la possibilità di rateizzare i debiti tributari ed extratributari degli Enti locali verso la Regione da 10 anni a 20 anni;
7. Rete stradale, 140 milioni stanziati nel triennio per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade regionali;
8. Il piano banda ultralarga della Regione Lazio. Il Piano da 178 mln della Regione porterà la fibra in tutti i Comuni del Lazio. Già con interventi attuativi precedenti al Piano sono stati coperti i primi 30 comuni.
9. Adesione a Spid, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale, attraverso cui è possibile accedere a diversi servizi della Regione, in particolare quelli relativi all’ambito sanitario.
10. Rilevanza turistica. Con “Lazio Semplice” è stata riconosciuta la rilevanza turistica di tutti i Comuni del Lazio.

“I piccoli comuni rappresentano una delle parti più importanti per il futuro dell’Italia, ma anche tra le più dimenticate. Ci vivono persone ed eroi che resistono, una parte d’Italia che il mondo ci invidia – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: noi abbiamo iniziato a voltare pagina perché questi cittadini sono il cuore d’Italia. Inoltre non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B: chi vive in quartiere di lusso di una città con tutti i servizi e chi invece vive in un paese abbandonato dallo Stato. Abbiamo già cominciato. L’occasione dell’accordo con Poste Italiane è un segnale che vogliamo dare dell’avvio di un lavoro dentro politiche che cominciano a dare delle garanzie dei comuni. Credo sia un buon inizio affinché questa parte importantissimi venga vissuta e non venga lasciata ai margini. È l’inizio di una bella inversione di tendenza”- ha detto ancora Zingaretti.

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