domenica 12 luglio 2020,

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Pontinia. Torelli “I vezzi di Tombolillo”

scritto da Redazione
Pontinia. Torelli “I vezzi di Tombolillo”
Se fosse solo un vezzo saremmo anche disposti a tollerarlo. Peccato che questo vezzo stia pesando sulle spalle e sulle tasche dei cittadini di Pontinia. E’ l’ultima, ma solo in ordine di tempo, fantastica invenzione della maggioranza di centrosinistra che guida il Comune che ha deciso di cambiare i numeri civici delle abitazioni facendole pagare ai cittadini. In questi giorni sono state recapitate le lettere che annunciano al cittadino che tale servizio, non richiesto e pertanto ingiustificato, costerà loro 13 euro da pagarsi tramite bollettino postale. A farla da padrone una delibera di giunta con la quale il sindaco Tombolillo e la sua squadra hanno deciso di affidare il servizio per il rifacimento della numerazione civica nel territorio comunale e di stabilire che tale somma, pari a circa 100mila euro, verrà recuperata per il 50% a carico dei proprietari delle abitazioni. Una situazione che sta creando indignazione, giustificata e comprensibile, da parte dei cittadini e che ha riempito una stanza del Comune di mattonelle non solo inutili ma costose. Credo che l’amministrazione comunale, o meglio una amministrazione che abbia a cuore la vita della comunità che rappresenta, abbia il dovere in questi casi di assumersi l’onere totale di tali spese. Il bilancio del Comune non ha sufficienti risorse? Bene, la spesa si poteva evitare. Ed anche se le somme fossero state tali da sostenere l’intero ammontare della nuova numerazione civica siamo convinti che tali risorse si potessero utilizzare per interventi utili a migliorare concretamente i servizi e la città e non solo il fattore estetico. Oggi un Comune, come qualsiasi amministrazione pubblica, deve smetterla di amministrare pensando di fare cassa solo ed esclusivamente sulle spalle dei cittadini che spesso, troppo spesso, faticano anche ad arrivare a fine mese. Fare cassa inventandosi escamotage, anche banali, come questo è a dir poco vergognoso. I cittadini pagano per servizi che con regolarità non vengono resi. E’ il caso delle scuole per il cui funzionamento prima si pagano le tasse e poi si chiede ai genitori di far fronte a spese accessorie per la loro gestione. A Pontinia ci sono mamme che stanno cucendo le tende, che acquistano la carta igienica, le penne, la carta per le stampanti e le fotocopiatrici di cui sono sprovviste. Il Comune pensasse a risolvere questi problemi e non ad aumentare i disagi per i cittadini. Anche in questo, nella gestione dell’ordinario, Pontinia ha bisogno di un cambiamento. Noi siamo pronti ad attuarlo ed a lasciare nel passato scelte che, come questa, sono non solo ingiustificate ma dannose per la nostra comunità”. Lo dichiara in una nota il consigliere comunale e candidato sindaco per Pontinia, Paolo Torelli.

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