giovedì 16 Aprile 2026,

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Ospedali di Terracina e Fondi, le eccellenze mediche frenate da strutture sottoutilizzate

scritto da Redazione
Ospedali di Terracina e Fondi, le eccellenze mediche frenate da strutture sottoutilizzate

Il Distretto LT4 al bivio: professionisti di alto livello, ma posti letto e reparti non pienamente operativi. Intanto arriva un nuovo primario dal Pertini di Roma

Il presidio ospedaliero Terracina–Fondi fotografa con crudezza una delle contraddizioni più ricorrenti della sanità pubblica laziale: da un lato strutture e posti letto non pienamente operativi, dall’altro un corpo medico e infermieristico di indiscussa qualità, costretto a lavorare ben al di sotto delle proprie potenzialità.

È la denuncia che arriva da Arcangelo Palmacci, segretario provinciale di Azione e referente locale di Terracina, che punta il dito contro l’ASL e la politica sanitaria regionale: «L’asimmetria tra ciò che queste strutture potrebbero offrire e ciò che effettivamente erogano non è più tollerabile».

Il nodo: spazi vuoti e competenze sprecate.

Il problema non riguarda la qualità dei professionisti — che Palmacci definisce «autentiche eccellenze del servizio sanitario pubblico» — bensì le condizioni organizzative in cui si trovano a operare. Reparti sottoutilizzati, posti letto non resi disponibili ai cittadini, potenzialità strutturali che restano sulla carta: è questo il quadro che emerge dal Distretto Socio Sanitario LT4, realtà che serve un’ampia fetta del territorio pontino.

Il nuovo primario: segnale concreto di rilancio.

In questo scenario arriva una notizia destinata a fare da spartiacque. Il dottor Giuseppe Vairo, proveniente dalla medicina generale dell’ospedale Pertini di Roma, ha assunto la guida del reparto di medicina generale nei due ospedali del distretto. Un arrivo che Palmacci legge non solo come un rafforzamento della guida clinica, ma come «un segnale simbolico e strategico», capace di consolidare le eccellenze già presenti e di dare impulso a una rete sanitaria più solida e coordinata.

La politica deve fare la sua parte.

La palla passa ora alle istituzioni. Per Azione, è necessario un impegno chiaro e misurabile: mettere a pieno regime le strutture esistenti, aumentare concretamente i posti letto disponibili e investire in tecnologie, organizzazione e personale. Il Distretto LT4, sottolinea Palmacci, «non è una realtà marginale», ma un punto di riferimento che deve assumere un ruolo sempre più centrale nella risposta ai bisogni di salute del territorio.

La sfida, insomma, è costruire una sanità pubblica più efficiente e più vicina ai cittadini. Partendo da ciò che c’è già — e che finora non è stato valorizzato abbastanza. (e)


Arcangelo Palmacci, Segretario Provinciale di Azione e locale di Terracina in Azione

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