domenica 18 Aprile 2021,

Cronaca

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Ordine del giorno: boicottare le prove Invalsi

scritto da Redazione
Ordine del giorno: boicottare le prove Invalsi

Il 13 maggio per il quarto anno consecutivo gli studenti delle seconde classi delle scuole superiori saranno chiamati a compilare i test predisposti dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema educativo d’istruzione (INVALSI). Le motivazioni alla base della somministrazione di questi test sono da tempo ben note: suddividere le scuole in relazione ai risultati e finanziarle in base alla posizione occupata in graduatoria, con la costruzione di un sistema d’istruzione nazionale a livelli differenti in cui le scuole stesse saranno costrette a una competizione sfrenata per adeguarsi agli standard richiesti dall’INVALSI pur di ricevere i finanziamenti. Già nel 2011, primo anno di somministrazione del test nelle scuole superiori, fu stanziato per la prima volta in via sperimentale un premio massimo di 70.000€ a scuola per quegli istituti che avessero raggiunto i primi posti nella graduatoria.
I test INVALSI sono figli di una cultura nozionistica che non lascia alcuno spazio ad una comprensione critica. Gli studenti vengono spinti a scegliere fra risposte prestabilite, non inquadrabili neanche criticamente in un discorso complessivo; in questo modo si sacrifica del tutto l’apprendimento dei concetti in favore di quello delle nozioni. I test sono uguali per ogni indirizzo scolastico a testimonianza del fatto che la scuola si sta asservendo sempre di più alle logiche di un mercato a cui non interessa l’apprendimento dell’individuo, ma soltanto la sua efficienza produttiva indipendentemente dai talenti che ha scelto di valorizzare con la scelta del percorso di studi. L’INVALSI si è imposto sulla didattica, al punto che agli insegnanti viene chiesto sempre più spesso di interrompere o rallentare la normale programmazione per preparare gli studenti a sostenere i quiz. Addirittura compaiono libri di testo per la “preparazione al test INVALSI“, a dimostrazione di come si tenti di omologare sempre di più la didattica alle logiche imposte dal mercato.
Come Consulta Provinciale degli Studenti siamo convinti che i Test INVALSI oggi costituiscano uno dei più grandi attacchi all’istruzione pubblica, che si divide sempre di più in scuole di serie A e di serie B, mentre si nasconde il classismo dietro l’artificio retorico del merito. Impedire all’INVALSI di stilare una classifica significa ritardare il progetto che si cela dietro le graduatorie e impedire che vada in porto. Boicottare l’INVALSI significa lottare per una scuola pubblica e per un’istruzione realmente di massa, gratuita e accessibile a tutti.
In base a queste considerazioni, e in rappresentanza degli studenti medi di tutti gli istituti superiori della Provincia, la Consulta Provinciale Studentesca di Latina invita tutti gli studenti a boicottare il test Invalsi consegnando la prova senza compilarla,schierandosi in difesa della scuola pubblica e condannando il progetto che si cela dietro la somministrazione di questo test.

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