martedì 28 Giugno 2022,

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Oggi in Regione Lazio

scritto da Redazione
Oggi in Regione Lazio

ROMA-LIDO, PALOZZI (FI): “PIOVE LETTERALMENTE SUL BAGNATO”
Sulla Roma-Lido piove letteralmente sul bagnato. Come denunciato oggi dalla stampa, infatti un convoglio della linea ferroviaria di proprietà della Regione Lazio e affidata ad Atac, ha registrato una infiltrazione d’acqua, tanto da costringere i macchinisti a transennare il passaggio tra una carrozza e l’altra. Si tratta di un episodio imbarazzante e, purtroppo, non nuovo su questa tratta, considerata tra le peggiori d’Italia e dove, quotidianamente, i bistrattati pendolari sono costretti ad assistere a sistematici ritardi, disagi e inconvenienti tecnici. La Roma-Lido è la punta dell’iceberg di una mobilità capitolina e regionale allo sbando, quasi da terzo mondo. Anziché pensare a svendere l’ex ferrovia concessa, è dovere del presidente Zingaretti contribuire a porre immediato rimedio alle problematiche infrastrutturali della Roma-Lido e vigilare con attenzione alla gestione di Atac”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi.


ROMA. ZINGARETTI: REGIONE PARTE CIVILE CONTRO VIOLENZE DISABILI
Violenze contro i disabili in struttura a Grottaferrata. La Regione Lazio si costituirà parte civile contro questi atti disumani“. Così in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


AGRICOLTURA, ABBRUZZESE (FI): ACCELERARE SU BANDI GIOVANI UNDER 40
Ho scritto una lettera all’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, per sottoporre alla sua attenzione che seppur arrivati nei primi mesi dell’anno 2016, ancora moltissimi bandi del Piano di Sviluppo rurale 2014-2020, non sono stati attivati e non vi è nessuna confortante sensazione che questi vengano pubblicati nei prossimi giorni. Tra i provvedimenti ancora non emanati c’è l’importantissima misura legata alle nuove generazioni“. Lo ha dichiarato in una nota Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio.
Più precisamente sto parlando della misura inerente l’aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori. Un intervento su cui è stato discusso molto anche in sede di VIII Commissione che intende promuovere il ricambio generazionale favorendo l’insediamento di giovani agricoltori con ruolo imprenditoriale mediante la corresponsione di un premio, fino a 70.000 euro, incentivando, attraverso l’erogazione di risorse finanziarie, la costituzione e lo sviluppo di imprese competitive, rispettose dell’ambiente e integrate nel territorio rurale. Grazie alla precedente programmazione 2007-2013 – continua la nota – nel Lazio sono nate 1544 nuove attività guidate da imprenditori under 40. Nella specifico nella provincia di Viterbo ci sono stati 396 insediamenti, in quella di Frosinone 342, 321 a Roma e 174 in provincia di Rieti. Tale circostanza ha dato nuova linfa al comparto agro-alimentare che ormai vale il 17 percento del nostro prodotto interno lordo. Pertanto, è di vitale importanza per uno sviluppo sempre più concreto di questo settore, trascorsi due anni e mezzo dall’inizio della programmazione 2014-2020, riuscire a pubblicare nel più breve tempo possibile i nuovi bandi legati alla misura che contiene i provvedimenti a favore dell’insediamento di nuove aziende agricole con a capo giovani fino a 40 anni“.


METRO C, SINDACATI A PREFETTO: PER FAR RIPARTIRE OPERA E GARANTIRE LAVORO
Un appello accorato a Gabrielli, per la convocazione immediata di un tavolo, presso la Prefettura di Roma, con tutti i soggetti interessati per far ripartire l’opera e garantire lavoro: questa la richiesta dei sindacati territoriali dell’edilizia Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, emersa in mattinata a conclusione della conferenza stampa di denuncia sul blocco dei lavori per la realizzazione della Metro C e sul fallimento della mobilità capitolina“. Così una nota congiunta dei sindacati.
Il Consorzio ha infatti ufficializzato la chiusura dei cantieri – aggiunge – e avviato le procedure di mobilità per licenziare tutti. 110 i dipendenti coinvolti, a cui vanno ad aggiungersi circa 400 operai dell’indotto. La Metro C si fermerà forse a San Giovanni (stazione non ancora completata), e non vi sarà alcun prolungamento fino ai Fori Imperiali (tratta T3). Un’opera monca, dunque inservibile. Dopo 9 anni di lavori, un esborso scandaloso di denaro pubblico ed enormi disagi, il tracciato oggi consegnato alla Città non è ancora collegato alle altre due linee metropolitane, A e B, snodi importanti per garantire la mobilità cittadina. La più grande opera d’Italia, una delle più importanti a livello europeo, chiude i battenti. Il CdA del Consorzio Metro C, nonostante il contratto in essere e un’opera da ultimare, a tutt’oggi finanziata fino ai Fori ai imperiali – ancora 545 milioni di euro da ‘lavorare’ – ha deciso di abbandonare le lavorazioni e di licenziare tutto il personale. Il Consorzio rivendica mancati pagamenti dei SAL (stato avanzamento dei lavori) da parte di Roma Capitale, per un importo di 115 milioni di euro, in aggiunta ad altri 85 per opere effettuate e non liquidate. A pagare, per l’ennesima volta, saranno coloro che finora hanno garantito l’esecuzione dell’opera, cioè i lavoratori, in nome della socializzazione delle perdite e della privatizzazione degli utili. Nessuno, infatti, intende assumersi la responsabilità del controllo, della programmazione e del pagamento dei Sal (stato avanzamento dei lavori)“.
Nel disastrato scenario politico-istituzionale in cui versa la città di Roma, Capitale d’Italia, ci appelliamo al Prefetto Gabrielli, a cui invieremo oggi stesso una lettera, perché convochi un tavolo con tutti i soggetti interessati – dichiarano Remo Vernile e Stefano Costa della Feneal Uil di Roma, Raffaele GalisaiSimone Danna della Filca Cisl di Roma, Benedetto Truppa e Diego Piccoli della Fillea Cgil di Roma e Lazio – In un momento così delicato riteniamo il Prefetto Gabrielli l’unico referente in grado di garantire clausole di salvaguardia occupazionale per questi lavoratori, che andrebbero ad aggiungersi agli oltre 27mila posti di lavoro già bruciati in edilizia a Roma e provincia negli ultimi tre anni. È a rischio la tenuta sociale. Il completamento della tratta T3 (San Giovanni-Colosseo) rappresenta un asset indispensabile per la mobilità cittadina. Confidiamo in una rapida risposta da parte della Prefettura“.


Lazio, Zingaretti: inasprire pene per crimini contro disabili. “Plauso per operazione Nas”
Per la vicenda degli abusi sui disabili denunciata oggi un grande plauso va ai Carabineri del Nas“. Lo comunica in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Le indagini hanno permesso, anche con la collaborazione della proprietà della struttura, di porre fine ad un clima di vessazioni e violenza contro i disabili ospitati. I crimini contro i più deboli sono i più odiosi perché compiuti contro persone che non si possono difendere. L’unico argine contro questi atteggiamenti è una forte azione di vigilanza e l’attenzione delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine nel segnalare e reprimere condotte odiose. Penso che sia giusto, come propone il Ministro Lorenzin, approvare una legge che inasprisca le pene per chi si macchia di questi reati“.


Lazio, Leodori: spero Regione parte civile in processo per disabili maltrattati. “Scioccato per operazione Carabinieri del Nas”
Sono profondamente scioccato da quanto accaduto nel centro di riabilitazione di Grottaferrata, secondo quanto sta emergendo dalle indagini dei Carabinieri del Nas, che ringrazio per la preziosa azione condotta“. Lo dice in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, in merito all’indagine sui casi di maltrattamento scoperti nel centro di riabilitazione per pazienti affetti da patologie neuropsichiatriche di Grottaferrata. “Si tratta di abusi di una gravità inaudita, soprattutto perché a pagare sono i più deboli e indifesi – aggiunge- Mi auguro che la Regione Lazio si costituisca parte civile al processo per dare un segnale forte e scongiurare in futuro il ripetersi di simili comportamenti inaccettabili“.


REGIONE, PRESENTATO FONDO CREATIVITÀ 2016: 1,2 MLN PER START UP
Investire sulla creatività. Questo l’obiettivo della Regione Lazio mette in campo investimenti per le imprese culturali e creative. Un milione e duecentomila euro, così la Regione Lazio sostiene, con un contributo a fondo perduto, la nascita e lo sviluppo di start up innovative, cofinanziando i costi di avvio e di primo investimento dei singoli progetti. Il nuovo Bando 2016 del Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative è stato presentato all’Ara Pacis, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti insieme al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e all’assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Lidia Ravera. La Regione Lazio ha posto la creatività al centro di un programma strategico, Lazio Creativo, con l’obiettivo di rilanciare un settore fondamentale dell’economia del territorio regionale. Le imprese delle filiere culturali e creative producono 78,6 miliardi di valore aggiunto e avviano altri settori dell’economia producendo complessivamente 227 miliardi di euro. Nel Lazio si trova oltre il 10% (cioè 630mila) delle industrie creative nazionali e vale l’8% del Pil contro circa il 6% della media nazionale. Il Fondo della creatività è l’iniziativa triennale con cui La Regione Lazio ha deciso di incentivare in modo concreto il settore. Nella prima edizione del bando le domande ricevute sono state 642, i progetti vincitori sono risultati 41.
I settori di attività ammessi al bando sono Arti e beni culturali (arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia), Architettura e design (architettura, design, disegno industriale, prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali, design della moda), Spettacolo dal vivo e musica, Audiovisivo, Editoria. Le proposte saranno cofinanziate dalla Regione Lazio per un massimo di 30.000 euro e fino all’80% dell’investimento ammissibile. Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bur, che abbiano sede legale ed operativa nel Lazio; promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, nel limite massimo di 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio. In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 6 mesi sotto altra forma. Le domande dovranno essere presentate dal 16 febbraio al 31 marzo 2016 tramite GeCoWEB (www.gecoweb.lazio.innova.it) il nuovo sistema digitale di Lazio Innova che semplifica l’accesso ai contributi europei e della Regione Lazio per imprese, cittadini ed enti pubblici e di ricerca.

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