martedì 22 ottobre 2019,
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Notizie dalla Regione Lazio

scritto da Redazione
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Fondi Ue, Smeriglio: Commissione certifica lavoro Regione
La lettera con cui la Commissione Europea ha approvato, tra le prime regioni italiane, Il Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo della Regione Lazio 2014-2020, è un riconoscimento e una certificazione del lavoro svolto in questo anno e mezzo, che ci permetterà di essere tra i primi in Italia a partire con la nuova programmazione. Fondi che utilizzeremo per lo sviluppo e l’innovazione nel nostro territorio. Un risultato possibile grazie al lavoro della Giunta e della struttura regionale e che dimostra la capacità di sfruttare una grande occasione come quella dei Fondi Europei“. Lo dichiara in una nota Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio.


DI GIORGI: PROPOSTA PRIVA DI FONDAMENTO, PROGETTO ASSURDO
Trovo davvero singolare e priva di fondate ragioni la proposta di riordino delle Regioni avanzata dai senatori Morassut e Ranucci. Si tratta di un’altra iniziativa velleitaria che, dietro la finta maschera della spending review, rischia di creare nuova confusione e incertezza in termini di competenze e attribuzioni come è già avvenuto per la riforma della Province“. Lo afferma il sindaco di Latina e vice presidente nazionale dell’Anci, Giovanni Di Giorgi.  “Il tema del riordino e riassetto del territorio – aggiunge – è certamente interessante e di notevole importanza per disegnare il nuovo quadro istituzionale verso cui deve tendere il Paese nella prospettiva di modernizzazione e crescita. Ma ogni passo va ragionato e ben studiato senza abbandonarsi a demagogiche proposte di tagli indiscriminati, che potrebbero creare seri danni alle popolazioni sotto tanti punti di vista. La proposta di accorpare Latina e Frosinone ad una ipotetica macro regione campana è un esempio di quanto inconsistenti possano essere proposte di riforma lontane da logiche concrete di rinnovamento, un progetto assurdo che non ha alcuna aderenza con la realtà. Su questo terreno come Anci nazionale, dietro la spinta del presidente Fassino, stiamo da tempo lavorando per portare sui tavoli del Governo preziosi elementi di valutazione per procedere ad un riassetto istituzionale del Paese che possa portare a vantaggi reali per tutti, consentendo ad ogni territorio di poter valorizzare al massimo le proprie potenzialità“.


PUBBLICATO BANDO GARA ARSIAL ENOTECA REGIONALE
È stato pubblicato questa mattina in Gazzetta Ufficiale l’estratto del Bando di Gara redatto dall’Arsial, Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, per l’affidamento delle attività di gestione e di valorizzazione del brand e dei locali dell’Enoteca Regionale del Lazio, di cui Arsial è unico socio pubblico. “Abbiamo ritenuto opportuno affidare la gestione ad un soggetto, o gruppo di soggetti, che abbia le capacità necessarie e le esperienze specifiche nel settore perché non ci possiamo più permettere il lusso di improvvisare competenze che non ci appartengono come pubblica amministrazione – dichiara in una nota Antonio Rosati, amministratore unico Arsial – Il nostro obiettivo principale resta la valorizzazione e la promozione dei prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della nostra Regione e, in questo senso, abbiamo posto delle condizioni chiare e vincolanti: i menù serviti e i prodotti venduti dovranno essere della nostra Regione per una quota minima del 60% mentre, per quanto riguarda il vino, sarà esclusivamente del Lazio. L’Enoteca sarà inoltre uno strumento importante per la politica di internazionalizzazione e di conoscenza delle eccellenze regionali, che è una nostra priorità perseguire“. Il bando prevede l’indizione di una gara pubblica tramite procedura ristretta, nel rispetto del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a rialzo. La durata dell’affidamento sarà di 6 anni (rinnovabili) a decorrere dalla data di sottoscrizione della Convenzione.
Spetta all’aggiudicatario versare ad Arsial: un canone mensile di affitto fisso per i locali pari a 21.000 euro ; un canone annuo legato all’utilizzo del brand Enoteca Regionale pari all’importo offerto in sede di gara dal concorrente aggiudicatario, con una base di 10.000 euro e suscettibile di offerta migliorativa. “Rimane per noi un impegno imprescindibile la tutela dei lavoratori e, infatti, i dipendenti attualmente impiegati in Enoteca verranno assunti dalla nuova gestione o armonizzati dalla società vincitrice. Questo bando – conclude Rosati – rappresenta un’opera di efficientamento e di risparmio per l’Amministrazione Regionale, considerate le perdite degli anni precedenti, un lavoro faticoso portato a termine in 18 mesi“. Il Bando di Gara sarà pubblicato integralmente sul sito web istituzionale dell’Arsial, www.arsial.it; sul sito web della Regione Lazio Osservatorio dei Contratti Pubblici, www.regione.lazio.it/sitarl; sul BUR Lazio e sul sito web del Ministero Infrastrutture e Trasporti all’indirizzo www.serviziocontrattipubblici.it. Il termine per il ricevimento delle domande di partecipazione al Bando è stato fissato per il giorno 20 febbraio 2015 alle ore 12.


PROVINCE, FANTOZZI-FERRERO (PRC): “SOSTEGNO ALLE MOBILITAZIONI DEI LAVORATORI”
Rifondazione comunista sostiene le mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle province, l’occupazione delle sedi e la giornata di lotta di venerdì 19 dicembre contro la legge di stabilità del governo Renzi. I tagli lineari del governo del 50% per quel che riguarda il personale delle Province e del 30% per quelle province che si sono trasformate in città metropolitane, causano 20.000 esuberi e mettono a rischio servizi essenziali dall’edilizia e sicurezza delle scuole, ai trasporti, alla viabilità e ai servizi ambientali. E’ un attacco inaccettabile alle lavoratrici e ai lavoratori, alla loro professionalità ed insieme ai diritti di tutte le cittadine ed cittadini. E’ l’opposto di ciò che sarebbe necessario e cioè di un piano per il rilancio, la riqualificazione ed il potenziamento dei servizi pubblici, a partire dalla stabilizzazione dei precari. Sosterremo tutte le lotte in corso contro un governo il cui programma è fatto solo di aumento della disoccupazione e della precarietà, privatizzazioni, distruzione dei diritti”. Lo dichiarano, in una nota, Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro di Rifondazione Comunista, e Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.


Lavoro, Unioncamere: 173mila entrate nel trimestre finale del 2014
Migliora il saldo ma ancora negativo
Oltre 173 mila entrate previste dalle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, 9.200 in più rispetto alle assunzioni previste lo scorso anno. L’aumento delle entrate, però, non compenserà le uscite attese nel periodo (295mila), determinando una perdita di quasi 122 mila posti di lavoro nel settore privato, 25 mila in meno, comunque, di quelli previsti nel trimestre finale del 2013. Il 15,3% delle oltre 173mila entrate di personale previste dalle imprese per il trimestre finale del 2014 saranno destinate a lavoratori inquadrati con contratti a tempo indeterminato; il 52,7% ai contratti a termine e il 4,6% all’apprendistato. Nel suo complesso, il lavoro subordinato dovrebbe registrare un incremento del 3,3% rispetto al IV trimestre 2013 per effetto di un deciso innalzamento dei contratti a termine del 13,1% da un anno all’altro, pur a fronte di un decremento dei contratti a tempo indeterminato e di apprendistato (pari rispettivamente al -9,6% e al -7%) che le imprese hanno programmato di utilizzare per le nuove assunzioni. In aumento anche le forme contrattuali “autonome” (28.200 tra ottobre e dicembre 2014, il 16,3% del totale) con una crescita del 22,7% dei contratti a progetto (che saranno 18.900) e del 9,5% delle altre forme di lavoro atipico (partite Iva e lavoratori occasionali) per complessive 9.200 unità. “Alcuni segnali di rimessa in moto delle dinamiche occupazionali emergono dalle previsioni formulate dalle imprese per l’ultimo trimestre dell’anno – sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio DardanelloE’ evidente che il quadro complessivo e’ ancora di incertezza, tuttavia l’aumento delle entrate previste da piccole e grandi imprese e il rallentamento complessivo delle uscite sono un segnale di vitalita’ del nostro sistema produttivo, peraltro fortemente provato dagli effetti della crisi e dal forte rallentamento del mercato interno.

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