La storica visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Principato di Monaco rappresenta un momento di particolare rilievo nelle relazioni tra Italia e Monaco e conferma il Mediterraneo quale spazio privilegiato di cooperazione, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.
Un appuntamento che giunge a pochi mesi da un altro evento storico per il Principato: la visita di Papa Leone XIV, alla quale ACLI Terra e le ACLI del Principato di Monaco hanno preso parte, testimoniando anche in quella occasione la presenza e l’impegno del movimento aclista nella comunità monegasca.
Sergio Mattarella è il primo Presidente della Repubblica Italiana a compiere una visita di Stato nel Principato. Ad accoglierlo a Palazzo dei Principi il Principe Alberto II, che alla vigilia dell’incontro ha sottolineato la forza dei legami storici tra i due Paesi e la volontà di rafforzarne ulteriormente le relazioni culturali, economiche e sui temi della sostenibilità.
Un legame ribadito dallo stesso Presidente Mattarella che, nel colloquio con il Principe Alberto II, ha richiamato i «legami storici» tra Italia e Principato di Monaco, sottolineando come oggi esista «una collaborazione di una intensità molto alta» e come il suo ulteriore rafforzamento rappresenti «davvero un motivo di grande soddisfazione».
Particolarmente significativa, per ACLI Terra, l’attenzione posta dal Sovrano monegasco sulla necessità di lavorare insieme per la protezione dell’ambiente comune, tema che negli ultimi anni ha rappresentato uno degli assi principali dell’attività internazionale dell’Associazione nel Principato di Monaco.
«In questi anni con ACLI Terra abbiamo lavorato con una collaborazione internazionale con la CIESM, con sede nel Principato di Monaco, per la tutela del Mediterraneo e la salvaguardia delle professioni delle marinerie. Un grande lavoro di ACLI Terra, con l’incoraggiamento delle ACLI, che oggi viene sottolineato nello storico incontro tra il Principe S.A.S. Alberto II di Monaco e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella», dichiara Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di ACLI Terra.
Un percorso che ACLI Terra ha costruito attraverso iniziative, incontri e collaborazioni internazionali, facendo del Principato uno dei luoghi di confronto sulle trasformazioni ambientali, economiche e sociali che interessano il Mediterraneo.
Tra le tappe più significative, il Forum internazionale sulla pesca e sul Mediterraneo organizzato a Monaco, che ha messo attorno allo stesso tavolo il mondo della ricerca scientifica e le organizzazioni rappresentative delle marinerie. Nella sede della CIESM, ACLI Terra ha promosso il confronto con scienziati ed esperti insieme alle rappresentanze di Coldiretti Impresa Pesca, AGCI e ANAPI Pesca, affrontando in particolare il fenomeno delle specie aliene, a partire dalla diffusione del pesce leone, e le conseguenze dei cambiamenti dell’ecosistema sulle attività della pesca.
Proprio nel marzo scorso, nei Saloni della CIESM a Monaco, ACLI Terra ha organizzato il talk internazionale “Il futuro del Mediterraneo”, dedicato ai rapidi cambiamenti degli ecosistemi marini e alle loro conseguenze sulla filiera ittica e sulle comunità costiere.
L’impegno dell’Associazione nel Principato ha riguardato inoltre la valorizzazione delle produzioni italiane e delle filiere legate al mare e alla terra, con iniziative dedicate alle eccellenze ittiche, alle erbe officinali e al dialogo tra produzioni, territori e sostenibilità.
La visita del Presidente Mattarella assume quindi, per ACLI Terra, un valore che va oltre il pur fondamentale rafforzamento delle relazioni bilaterali. Il programma stesso della visita richiama la centralità della ricerca scientifica e della protezione dell’ambiente marino nel rapporto tra i due Paesi.
Le parole del Presidente Mattarella sulla crescente intensità della collaborazione tra Italia e Monaco e quelle del Principe Alberto II sulla condivisione dei valori della pace, del diritto internazionale e della tutela dell’ambiente comune indicano una prospettiva nella quale ACLI Terra intende continuare a offrire il proprio contributo, mettendo in relazione ricerca scientifica, rappresentanza sociale e mondo produttivo.
«Italia e Principato di Monaco – conclude Tavoletta – possono continuare a costruire insieme un modello di cooperazione mediterranea nel quale la sostenibilità ambientale proceda insieme alla sostenibilità economica e sociale. È il percorso nel quale ACLI Terra crede e sul quale continueremo a lavorare, insieme alla CIESM e alle organizzazioni italiane e internazionali che condividono questa responsabilità».
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Potere al Popolo sarà oggi in manifestazione nazionale alle ore 14:00 in Piazza Bocca della Verità a Roma, per denunciare la nuova legge elettorale con cui, secondo gli attivisti, il governo Meloni blinda le prossime elezioni politiche con l’intento di “cancellare la democrazia” e negare la partecipazione di partiti di lotta e opposizione.
Secondo il partito, il provvedimento costituisce un atto liberticida inserito in un quadro repressivo più ampio, in cui chi si è mobilitato al fianco della Palestina, contro la guerra e contro il riarmo, viene silenziato; prima con provvedimenti come il DDL 1660 e il “DDL antisemitismo” e poi restringendo la possibilità di partecipazione alle elezioni, portando le firme necessarie per candidarsi a un numero insostenibile.
Per Potere al Popolo il tutto accade in un contesto in cui le politiche del governo Meloni pesano direttamente sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici del Paese, condannandoli a una situazione di continuo aumento dei prezzi e progressiva precarizzazione mentre viene alimentata la guerra.
Con la manifestazione del 3 ottobre, Potere al Popolo denuncerà la legge elettorale, la svolta autoritaria e le politiche del governo: “Oggi è necessario costruire un’alternativa autonoma e indipendente dal bipolarismo e dalle politiche guerrafondaie e repressive di Meloni; bisogna rimettere al centro le necessità di chi vive, studia e lavora in questo Paese, ponendoci a difesa di una democrazia sempre più in pericolo”, affermano gli attivisti.
“Dieci anni persi non sono più un ritardo, ma il segno di un problema amministrativo che attraversa più consiliature. Il parco della Madonnetta attende dal 2015 di essere recuperato completamente. Nel 2024 l’amministrazione Gualtieri ha tentato la strada della concessione, ma il bando è andato deserto. Adesso arrivano dieci milioni di euro pubblici e un nuovo cronoprogramma, che sposta una parte sostanziale della riqualificazione addirittura al 2027-2028 mentre ai cittadini vengono mostrati sfalci e pulizie, pur necessari, ma che non equivalgono certo alla rinascita del Parco, ridotto ormai a un cantiere di promesse”. Lo dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti della Lega Fabrizio Santori, capogruppo in Assemblea Capitolina, Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, consiglieri del X Municipio, in occasione del Consiglio straordinario sulla Madonnetta. “Il Consiglio straordinario”, sottolineano i leghisti, “lo avevamo chiesto l’8 gennaio 2026, ma è arrivato dopo quasi nove mesi. Ora vogliamo numeri e date, per sapere quanti dei dieci milioni sono realmente impegnati e spesi e quando partiranno i lavori veri, quando saranno recuperati centro sportivo, ristorante e casali, e apriranno i nuovi bandi. E soprattutto: in quale data il Parco sarà finalmente restituito integralmente ai cittadini?” Concludono.
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L’ennesimo episodio di inaudita violenza verificatosi nell’area “rossa” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Padova, dove un uomo di 36 anni – in evidente stato di alterazione da sostanze stupefacenti – ha aggredito tre operatori sanitari e distrutto un ecografo prima di essere fermato dalle forze dell’ordine, riaccende i riflettori su quella che è ormai una vera e propria emergenza nazionale. Il sindacato UGL Salute esprime la massima vicinanza al medico e ai due infermieri rimasti contusi nell’aggressione e chiede con forza che si passi dalle parole a interventi strutturali e immediati a tutela di chi ogni giorno lavora in prima linea per salvare vite. “L’episodio di Padova è la cartina di tornasole di una situazione ormai insostenibile in tutto il Paese – dichiara il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano –. Non possiamo accettare che i Pronto Soccorso italiani si trasformino quotidianamente in teatri di guerra. L’arresto dell’aggressore in applicazione del recente Decreto-legge a tutela delle professioni sanitarie dimostra che gli strumenti normativi per punire i responsabili ci sono, ma occorre fare un passo in più sul fronte della prevenzione: servono presidi fissi di Polizia attivi h24 in tutti i principali ospedali d’Italia. Chi cura non può vivere nell’angoscia di essere aggredito”. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza anche il Segretario Regionale della UGL Salute Veneto, Stefano Tabarelli: “Agli operatori coinvolti a Padova va tutta la nostra solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione, ma la misura è colma. Il personale sanitario del Veneto lavora già sotto una pressione enorme a causa delle carenze d’organico; doversi difendere anche dalla violenza fisica di chi giunge nelle strutture in stato di alterazione è inaccettabile. Ringraziamo gli agenti del Posto Fisso di Polizia dell’ospedale e le Volanti per il tempestivo intervento che ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma chiediamo alla Regione e ai vertici aziendali un tavolo urgente per potenziare i sistemi di sicurezza e garantire la piena incolumità di tutti i lavoratori”. La UGL Salute ribadisce che continuerà a battersi in ogni sede istituzionale affinché la sicurezza degli operatori sanitari diventi una priorità assoluta dell’agenda politica nazionale e locale.
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Rimosse opere di messa in sicurezza appena concluse
“Un impianto per rendere più visibile e sicuro l’attraversamento pedonale di via Anagnina, davanti al civico 3, con nuova segnaletica e un dispositivo luminoso, è stato rimosso dopo pochi giorni: i pedoni continuano ad attraversare una strada ad altissimo scorrimento di nuovo con grande rischio e pericolo. Non sono in ballo soltanto soldi pubblici: sono in ballo la sicurezza e la vita delle persone. È una vicenda assurda sulla quale pretendiamo immediatamente chiarezza”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Gli approfondimenti tecnici effettuati sull’area hanno rilevato circa 69 mila transiti veicolari e oltre 400 attraversamenti pedonali giornalieri tra i civici 3 e 19. Eppure è accaduto l’incredibile: si rimuove dopo poco quanto era stato appena realizzato. La Lega chiede di sapere chi ha ordinato i lavori e chi ne ha disposto la rimozione e perché, e, soprattutto, quanto sono costati ai romani. Non è accettabile spendere denaro pubblico per realizzare opere che durano pochi giorni e il problema per il quale erano state predisposte rimane irrisolto”, conclude Santori.
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Due giornate il 10 e 11 ottobre dedicate al valore dell’agricoltura, dei mercati contadini e delle comunità locali
Coltivare la terra significa anche coltivare relazioni, comunità e territori. È questo il filo conduttore di “Coltivare Comunità – Terra, mercati e territori tra gratitudine e freschezza”, l’iniziativa in programma a Monselice sabato 10 e domenica 11 ottobre, nell’ambito del percorso verso la 76ª Giornata Nazionale del Ringraziamento indetta dalla CEI.
Due giornate che vedranno la partecipazione di ACLI Terra, insieme alle realtà del territorio, per riflettere sul ruolo dell’agricoltura e, in particolare, sulla funzione economica e sociale dei mercati contadini: luoghi nei quali la vendita diretta incontra la tutela delle produzioni locali, il rapporto tra produttore e consumatore e la valorizzazione delle comunità.
La giornata di sabato 10 ottobre si svolgerà presso il Mercato contadino AGRIMONS di via Piave 7 a Monselice, con l’apertura del mercato dalle 8.30 alle 13.00, animazione, musica, interviste a operatori e clienti in diretta radiofonica e la partecipazione dello storico e divulgatore Roberto Valandro.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, spazio al confronto istituzionale e alla tavola rotonda “Risorse, opportunità e funzione sociale dei mercati contadini”, moderata dalla giornalista Giulia Frigo. Dopo i saluti delle autorità e dei rappresentanti delle ACLI e di ACLI Terra del territorio, interverranno Pippo Russo, sociologo e ricercatore dell’Università di Firenze; Ettore Varricchio, docente universitario di Scienze dell’Alimentazione; Sandro Zancanella, presidente Agrimons; Antonio Mazzetti, naturalista ed esperto dei Colli Euganei; Franco Contarin, direttore della Direzione Sviluppo rurale e agroalimentare della Regione Veneto, e Nicola Tavoletta, presidente nazionale di ACLI Terra.
«I mercati contadini non sono soltanto luoghi di scambio commerciale, ma possono rappresentare un presidio di comunità, capace di avvicinare produttori e cittadini e di restituire centralità ai territori e alle loro identità», è il messaggio che ACLI Terra intende portare al centro dell’iniziativa.
Il percorso proseguirà domenica 11 ottobre, dalle ore 9.45, presso la Sala Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale J.F. Kennedy, in via Vò de Buffi 22 a Monselice. Al centro della mattinata la riflessione sul messaggio dei Vescovi della CEI “Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese”, affidata a suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio Diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro.
Interverranno inoltre Ettore Varricchio, Roberto Turato, Alberto Menegazzo, Maurizio Drezzadore, don Marco Galletti e Nicola Tavoletta. La presentazione dell’iniziativa sarà affidata a Gianni Cremonese di ACLI Padova, con la moderazione di Giulia Frigo. I lavori termineranno alle ore 12.00 con un aperitivo.
Per ACLI Terra, l’appuntamento di Monselice rappresenta un’occasione per ribadire la necessità di sostenere un modello agricolo capace di coniugare reddito per gli agricoltori, qualità delle produzioni, filiere locali, tutela dei territori e funzione sociale dell’agricoltura, rafforzando il rapporto di fiducia tra chi produce il cibo e le comunità.
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Roma, 30 settembre 2026 – «La pubblicazione dell’avviso “Spazio Sport 2026” rappresenta un’opportunità concreta per i piccoli Comuni del Lazio e per le loro comunità. Le risorse messe a disposizione, pari a 5,15 milioni di euro, consentiranno di realizzare tensostrutture polifunzionali presso impianti sportivi pubblici già esistenti, ampliando l’offerta e rendendo la pratica sportiva più accessibile». Lo dichiara, in un comunicato, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio.
“Da oggi il sindaco Gualtieri introduce la sosta notturna a pagamento nei parcheggi di scambio di Conca d’Oro, Jonio e Annibaliano: 0,80 euro l’ora, anche per chi ha già pagato l’abbonamento Metrebus. Un’altra stangata sui romani: un residente che torna a casa alle 18 e riprende l’auto alle 7, o chi lavora di notte e utilizza questi parcheggi per prendere i mezzi, può arrivare a pagare 4 euro a notte: 80-88 euro per un normale mese lavorativo e oltre 100 euro se utilizza stabilmente il parcheggio. La conseguenza da scongiurare è evidente: chi non può sostenere questa nuova spesa cercherà posto nelle strade dei quartieri circostanti, aumentando la pressione sulla sosta, proprio mentre il Campidoglio vuole moltiplicare le strisce blu”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, a proposito della tariffa introdotta nei parcheggi di scambio. “E non finisce qui: la stessa misura sarà estesa progressivamente agli altri parcheggi di scambio di Roma. Altro che aiutare le famiglie in periferia e incentivare il trasporto pubblico: chiediamo al Sindaco di spiegare perché chi lascia l’auto per prendere metro e bus debba essere ulteriormente penalizzato”, conclude il leghista.
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