giovedì 08 Ottobre 2026,

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Notizie da Roma&Lazio

scritto da Redazione
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ACLI TERRA: «LA VISITA DI MATTARELLA A MONACO RAFFORZA UN PONTE NEL MEDITERRANEO CHE ABBIAMO CONTRIBUITO A COSTRUIRE»

La storica visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Principato di Monaco rappresenta un momento di particolare rilievo nelle relazioni tra Italia e Monaco e conferma il Mediterraneo quale spazio privilegiato di cooperazione, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.

Un appuntamento che giunge a pochi mesi da un altro evento storico per il Principato: la visita di Papa Leone XIV, alla quale ACLI Terra e le ACLI del Principato di Monaco hanno preso parte, testimoniando anche in quella occasione la presenza e l’impegno del movimento aclista nella comunità monegasca.

Sergio Mattarella è il primo Presidente della Repubblica Italiana a compiere una visita di Stato nel Principato. Ad accoglierlo a Palazzo dei Principi il Principe Alberto II, che alla vigilia dell’incontro ha sottolineato la forza dei legami storici tra i due Paesi e la volontà di rafforzarne ulteriormente le relazioni culturali, economiche e sui temi della sostenibilità.

Un legame ribadito dallo stesso Presidente Mattarella che, nel colloquio con il Principe Alberto II, ha richiamato i «legami storici» tra Italia e Principato di Monaco, sottolineando come oggi esista «una collaborazione di una intensità molto alta» e come il suo ulteriore rafforzamento rappresenti «davvero un motivo di grande soddisfazione».

Particolarmente significativa, per ACLI Terra, l’attenzione posta dal Sovrano monegasco sulla necessità di lavorare insieme per la protezione dell’ambiente comune, tema che negli ultimi anni ha rappresentato uno degli assi principali dell’attività internazionale dell’Associazione nel Principato di Monaco.

«In questi anni con ACLI Terra abbiamo lavorato con una collaborazione internazionale con la CIESM, con sede nel Principato di Monaco, per la tutela del Mediterraneo e la salvaguardia delle professioni delle marinerie. Un grande lavoro di ACLI Terra, con l’incoraggiamento delle ACLI, che oggi viene sottolineato nello storico incontro tra il Principe S.A.S. Alberto II di Monaco e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella», dichiara Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di ACLI Terra.

Un percorso che ACLI Terra ha costruito attraverso iniziative, incontri e collaborazioni internazionali, facendo del Principato uno dei luoghi di confronto sulle trasformazioni ambientali, economiche e sociali che interessano il Mediterraneo.

Tra le tappe più significative, il Forum internazionale sulla pesca e sul Mediterraneo organizzato a Monaco, che ha messo attorno allo stesso tavolo il mondo della ricerca scientifica e le organizzazioni rappresentative delle marinerie. Nella sede della CIESM, ACLI Terra ha promosso il confronto con scienziati ed esperti insieme alle rappresentanze di Coldiretti Impresa Pesca, AGCI e ANAPI Pesca, affrontando in particolare il fenomeno delle specie aliene, a partire dalla diffusione del pesce leone, e le conseguenze dei cambiamenti dell’ecosistema sulle attività della pesca.

Proprio nel marzo scorso, nei Saloni della CIESM a Monaco, ACLI Terra ha organizzato il talk internazionale “Il futuro del Mediterraneo”, dedicato ai rapidi cambiamenti degli ecosistemi marini e alle loro conseguenze sulla filiera ittica e sulle comunità costiere.

L’impegno dell’Associazione nel Principato ha riguardato inoltre la valorizzazione delle produzioni italiane e delle filiere legate al mare e alla terra, con iniziative dedicate alle eccellenze ittiche, alle erbe officinali e al dialogo tra produzioni, territori e sostenibilità.

La visita del Presidente Mattarella assume quindi, per ACLI Terra, un valore che va oltre il pur fondamentale rafforzamento delle relazioni bilaterali. Il programma stesso della visita richiama la centralità della ricerca scientifica e della protezione dell’ambiente marino nel rapporto tra i due Paesi.

Le parole del Presidente Mattarella sulla crescente intensità della collaborazione tra Italia e Monaco e quelle del Principe Alberto II sulla condivisione dei valori della pace, del diritto internazionale e della tutela dell’ambiente comune indicano una prospettiva nella quale ACLI Terra intende continuare a offrire il proprio contributo, mettendo in relazione ricerca scientifica, rappresentanza sociale e mondo produttivo.

«Italia e Principato di Monaco – conclude Tavoletta – possono continuare a costruire insieme un modello di cooperazione mediterranea nel quale la sostenibilità ambientale proceda insieme alla sostenibilità economica e sociale. È il percorso nel quale ACLI Terra crede e sul quale continueremo a lavorare, insieme alla CIESM e alle organizzazioni italiane e internazionali che condividono questa responsabilità».
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INCENERITORE ROMA, BARBERA (PRC): “GUALTIERI RISCHIA DI ESSERE RICORDATO COME IL SINDACO DELL’INCENERITORE”
“Roberto Gualtieri rischia di essere ricordato come il sindaco dell’inceneritore: quello che, mentre l’Europa e le città discutono di transizione climatica ed economia circolare, ha scelto di legare Roma per decenni a un impianto progettato per trattare 600mila tonnellate di rifiuti ogni anno. Una scelta che, a nostro giudizio, rischia di far perdere credibilità a Roma proprio sul terreno della transizione ecologica e climatica, oltre che a produrre devastanti danni alla salute e all’ambiente”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del PRC, al termine della manifestazione contro gli inceneritori, alla quale Rifondazione Comunista ha partecipato con un proprio spezzone, intervenendo anche al comizio conclusivo.
“Non si può parlare di neutralità climatica, riduzione delle emissioni ed economia circolare e contemporaneamente puntare su un impianto di queste dimensioni. Se la transizione ecologica significa produrre meno rifiuti, riutilizzare di più e recuperare sempre più materia, la direzione dovrebbe essere quella di ridurre progressivamente ciò che resta da bruciare, non di costruire un impianto che dovrà funzionare per decenni”.
“Roma dovrebbe investire con molta più determinazione sulla riduzione a monte, sulla raccolta differenziata di qualità, sul riuso, sul riciclo, sul recupero di materia e su una rete adeguata di impianti pubblici. È qui che si misura la credibilità di una grande capitale europea quando parla di transizione climatica”.
“Non proponiamo di tornare alle discariche. Proponiamo un modello diverso. Non basta chiamare un inceneritore ‘termovalorizzatore’ per trasformarlo in economia circolare e non basta parlare di transizione climatica per praticarla”.
“Per questo chiediamo a Gualtieri di riaprire il confronto. È ancora in tempo per evitare di passare alla storia come il sindaco che, sulla transizione ecologica, ha ipotecato il futuro della città. Guardi alle esperienze delle amministrazioni che hanno scelto di investire con maggiore decisione sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso, sul riciclo e sul recupero di materia. Roma dovrebbe ambire a essere tra le città più avanzate nella transizione climatica, non restare inchiodata per decenni alla combustione dei rifiuti. Cambiare strada è ancora possibile e, su una scelta di questa portata, non sarebbe un segno di debolezza: sarebbe un atto di responsabilità verso il futuro di Roma.”
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Potere al Popolo oggi, 3 ottobre, in piazza contro la nuova legge elettorale del governo Meloni

Potere al Popolo sarà oggi in manifestazione nazionale alle ore 14:00 in Piazza Bocca della Verità a Roma, per denunciare la nuova legge elettorale con cui, secondo gli attivisti, il governo Meloni blinda le prossime elezioni politiche con l’intento di “cancellare la democrazia” e negare la partecipazione di partiti di lotta e opposizione.

Secondo il partito, il provvedimento costituisce un atto liberticida inserito in un quadro repressivo più ampio, in cui chi si è mobilitato al fianco della Palestina, contro la guerra e contro il riarmo, viene silenziato; prima con provvedimenti come il DDL 1660 e il “DDL antisemitismo” e poi restringendo la possibilità di partecipazione alle elezioni, portando le firme necessarie per candidarsi a un numero insostenibile.

Per Potere al Popolo il tutto accade in un contesto in cui le politiche del governo Meloni pesano direttamente sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici del Paese, condannandoli a una situazione di continuo aumento dei prezzi e progressiva precarizzazione mentre viene alimentata la guerra.

Con la manifestazione del 3 ottobre, Potere al Popolo denuncerà la legge elettorale, la svolta autoritaria e le politiche del governo: “Oggi è necessario costruire un’alternativa autonoma e indipendente dal bipolarismo e dalle politiche guerrafondaie e repressive di Meloni; bisogna rimettere al centro le necessità di chi vive, studia e lavora in questo Paese, ponendoci a difesa di una democrazia sempre più in pericolo”, affermano gli attivisti.

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“Dieci anni persi non sono più un ritardo, ma il segno di un problema amministrativo che attraversa più consiliature. Il parco della Madonnetta attende dal 2015 di essere recuperato completamente. Nel 2024 l’amministrazione Gualtieri ha tentato la strada della concessione, ma il bando è andato deserto. Adesso arrivano dieci milioni di euro pubblici e un nuovo cronoprogramma, che sposta una parte sostanziale della riqualificazione addirittura al 2027-2028 mentre ai cittadini vengono mostrati sfalci e pulizie, pur necessari, ma che non equivalgono certo alla rinascita del Parco, ridotto ormai a un cantiere di promesse”. Lo dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti della Lega Fabrizio Santori, capogruppo in Assemblea Capitolina, Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, consiglieri del X Municipio, in occasione del Consiglio straordinario sulla Madonnetta. “Il Consiglio straordinario”, sottolineano i leghisti, “lo avevamo chiesto l’8 gennaio 2026, ma è arrivato dopo quasi nove mesi. Ora vogliamo numeri e date, per sapere quanti dei dieci milioni sono realmente impegnati e spesi e quando partiranno i lavori veri, quando saranno recuperati centro sportivo, ristorante e casali, e apriranno i nuovi bandi. E soprattutto: in quale data il Parco sarà finalmente restituito integralmente ai cittadini?” Concludono.

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L’ennesimo episodio di inaudita violenza verificatosi nell’area “rossa” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Padova, dove un uomo di 36 anni – in evidente stato di alterazione da sostanze stupefacenti – ha aggredito tre operatori sanitari e distrutto un ecografo prima di essere fermato dalle forze dell’ordine, riaccende i riflettori su quella che è ormai una vera e propria emergenza nazionale. Il sindacato UGL Salute esprime la massima vicinanza al medico e ai due infermieri rimasti contusi nell’aggressione e chiede con forza che si passi dalle parole a interventi strutturali e immediati a tutela di chi ogni giorno lavora in prima linea per salvare vite. “L’episodio di Padova è la cartina di tornasole di una situazione ormai insostenibile in tutto il Paese – dichiara il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano –. Non possiamo accettare che i Pronto Soccorso italiani si trasformino quotidianamente in teatri di guerra. L’arresto dell’aggressore in applicazione del recente Decreto-legge a tutela delle professioni sanitarie dimostra che gli strumenti normativi per punire i responsabili ci sono, ma occorre fare un passo in più sul fronte della prevenzione: servono presidi fissi di Polizia attivi h24 in tutti i principali ospedali d’Italia. Chi cura non può vivere nell’angoscia di essere aggredito”. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza anche il Segretario Regionale della UGL Salute Veneto, Stefano Tabarelli: “Agli operatori coinvolti a Padova va tutta la nostra solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione, ma la misura è colma. Il personale sanitario del Veneto lavora già sotto una pressione enorme a causa delle carenze d’organico; doversi difendere anche dalla violenza fisica di chi giunge nelle strutture in stato di alterazione è inaccettabile. Ringraziamo gli agenti del Posto Fisso di Polizia dell’ospedale e le Volanti per il tempestivo intervento che ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma chiediamo alla Regione e ai vertici aziendali un tavolo urgente per potenziare i sistemi di sicurezza e garantire la piena incolumità di tutti i lavoratori”. La UGL Salute ribadisce che continuerà a battersi in ogni sede istituzionale affinché la sicurezza degli operatori sanitari diventi una priorità assoluta dell’agenda politica nazionale e locale.

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Rimosse opere di messa in sicurezza appena concluse

“Un impianto per rendere più visibile e sicuro l’attraversamento pedonale di via Anagnina, davanti al civico 3, con nuova segnaletica e un dispositivo luminoso, è stato rimosso dopo pochi giorni: i pedoni continuano ad attraversare una strada ad altissimo scorrimento di nuovo con grande rischio e pericolo. Non sono in ballo soltanto soldi pubblici: sono in ballo la sicurezza e la vita delle persone. È una vicenda assurda sulla quale pretendiamo immediatamente chiarezza”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Gli approfondimenti tecnici effettuati sull’area hanno rilevato circa 69 mila transiti veicolari e oltre 400 attraversamenti pedonali giornalieri tra i civici 3 e 19. Eppure è accaduto l’incredibile: si rimuove dopo poco quanto era stato appena realizzato. La Lega chiede di sapere chi ha ordinato i lavori e chi ne ha disposto la rimozione e perché, e, soprattutto, quanto sono costati ai romani. Non è accettabile spendere denaro pubblico per realizzare opere che durano pochi giorni e il problema per il quale erano state predisposte rimane irrisolto”, conclude Santori.

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ACLI TERRA A MONSELICE: «COLTIVARE COMUNITÀ, DAI MERCATI CONTADINI UN NUOVO LEGAME TRA TERRA E TERRITORIO»

 
Due giornate il 10 e 11 ottobre dedicate al valore dell’agricoltura, dei mercati contadini e delle comunità locali

 
Coltivare la terra significa anche coltivare relazioni, comunità e territori. È questo il filo conduttore di “Coltivare Comunità – Terra, mercati e territori tra gratitudine e freschezza”, l’iniziativa in programma a Monselice sabato 10 e domenica 11 ottobre, nell’ambito del percorso verso la 76ª Giornata Nazionale del Ringraziamento indetta dalla CEI.

Due giornate che vedranno la partecipazione di ACLI Terra, insieme alle realtà del territorio, per riflettere sul ruolo dell’agricoltura e, in particolare, sulla funzione economica e sociale dei mercati contadini: luoghi nei quali la vendita diretta incontra la tutela delle produzioni locali, il rapporto tra produttore e consumatore e la valorizzazione delle comunità.

La giornata di sabato 10 ottobre si svolgerà presso il Mercato contadino AGRIMONS di via Piave 7 a Monselice, con l’apertura del mercato dalle 8.30 alle 13.00, animazione, musica, interviste a operatori e clienti in diretta radiofonica e la partecipazione dello storico e divulgatore Roberto Valandro.

Nel pomeriggio, dalle 15.30, spazio al confronto istituzionale e alla tavola rotonda “Risorse, opportunità e funzione sociale dei mercati contadini”, moderata dalla giornalista Giulia Frigo. Dopo i saluti delle autorità e dei rappresentanti delle ACLI e di ACLI Terra del territorio, interverranno Pippo Russo, sociologo e ricercatore dell’Università di Firenze; Ettore Varricchio, docente universitario di Scienze dell’Alimentazione; Sandro Zancanella, presidente Agrimons; Antonio Mazzetti, naturalista ed esperto dei Colli Euganei; Franco Contarin, direttore della Direzione Sviluppo rurale e agroalimentare della Regione Veneto, e Nicola Tavoletta, presidente nazionale di ACLI Terra.

«I mercati contadini non sono soltanto luoghi di scambio commerciale, ma possono rappresentare un presidio di comunità, capace di avvicinare produttori e cittadini e di restituire centralità ai territori e alle loro identità», è il messaggio che ACLI Terra intende portare al centro dell’iniziativa.

Il percorso proseguirà domenica 11 ottobre, dalle ore 9.45, presso la Sala Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale J.F. Kennedy, in via Vò de Buffi 22 a Monselice. Al centro della mattinata la riflessione sul messaggio dei Vescovi della CEI “Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese”, affidata a suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio Diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro.

Interverranno inoltre Ettore Varricchio, Roberto Turato, Alberto Menegazzo, Maurizio Drezzadore, don Marco Galletti e Nicola Tavoletta. La presentazione dell’iniziativa sarà affidata a Gianni Cremonese di ACLI Padova, con la moderazione di Giulia Frigo. I lavori termineranno alle ore 12.00 con un aperitivo.

Per ACLI Terra, l’appuntamento di Monselice rappresenta un’occasione per ribadire la necessità di sostenere un modello agricolo capace di coniugare reddito per gli agricoltori, qualità delle produzioni, filiere locali, tutela dei territori e funzione sociale dell’agricoltura, rafforzando il rapporto di fiducia tra chi produce il cibo e le comunità.

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SPORT, ZELLI: “5,15 MILIONI PER LE TENSOSTRUTTURE NEI PICCOLI COMUNI, PUBBLICATO L’AVVISO”

Roma, 30 settembre 2026 – «La pubblicazione dell’avviso “Spazio Sport 2026” rappresenta un’opportunità concreta per i piccoli Comuni del Lazio e per le loro comunità. Le risorse messe a disposizione, pari a 5,15 milioni di euro, consentiranno di realizzare tensostrutture polifunzionali presso impianti sportivi pubblici già esistenti, ampliando l’offerta e rendendo la pratica sportiva più accessibile».  Lo dichiara, in un comunicato, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio.

«Il contributo – illustra il consigliere – potrà arrivare fino a 100 mila euro per ciascun Comune, con una copertura fino al 100% dell’investimento ammesso e senza obbligo di compartecipazione da parte delle amministrazioni. È una scelta particolarmente importante per gli enti di minori dimensioni, che spesso dispongono di risorse limitate ma hanno bisogno di strutture adeguate per rispondere alle esigenze dei cittadini. I progetti saranno valutati anche sulla base della capacità di favorire l’accesso degli studenti, l’inclusione delle persone con disabilità e delle fasce socialmente più fragili, oltre alla possibilità di ospitare discipline paralimpiche. Attenzione anche alla sostenibilità, con punteggi premiali per l’impiego di materiali riciclabili e soluzioni capaci di migliorare l’efficienza energetica delle strutture».
«Investire nello sport – afferma Zelli – significa investire nella salute, nella prevenzione del disagio, nella socialità e nella crescita dei giovani. Nei piccoli Comuni un impianto sportivo è spesso molto più di un luogo dove praticare attività fisica: è un punto di riferimento per le famiglie, per le associazioni e per l’intera comunità».
«Ringrazio – conclude il presidente – l’assessore Elena Palazzo per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata ai territori più piccoli e periferici. Con l’avviso “Spazio Sport 2026”, la Giunta Rocca conferma una strategia che considera lo sport un autentico presidio sociale e uno strumento di inclusione e sviluppo».
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 19 ottobre alle ore 18 del 18 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Sport e Salute S.p.A.
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TRASPORTI, BARBERA (PRC): “ABBONAMENTO A 50 EURO? SÌ, MA SERVONO PIÙ BUS, METRO E COLLEGAMENTI NELLE PERIFERIE“
“L’abbonamento annuale a 50 euro sarebbe un passo importante. Ma ai romani serve anche un’altra cosa piuttosto rivoluzionaria: autobus che passano, metropolitane frequenti e periferie collegate. Non accettiamo la falsa alternativa tra trasporto pubblico economico e trasporto pubblico efficiente: servono entrambi”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale, commentando la proposta del sindaco Roberto Gualtieri di un piano nazionale da 5 miliardi di euro l’anno per il trasporto pubblico locale e di un abbonamento annuale intorno ai 50 euro.
“La proposta di Gualtieri apre una discussione giusta: il trasporto pubblico è un diritto e abbassarne drasticamente il costo significa restituire reddito a lavoratori, studenti, pensionati e famiglie. Ma al sindaco diciamo che non bastano gli abbonamenti a basso costo se poi una parte della città continua a fare i conti con attese, frequenze insufficienti e collegamenti inadeguati, soprattutto nelle periferie”.
“Per questo servono investimenti strutturali: più mezzi e personale, più tram e metropolitane, corsie preferenziali realmente protette e collegamenti efficienti tra periferie e centro. E contemporaneamente bisogna ridurre le tariffe, cominciando dalla gratuità per studenti, disoccupati e fasce popolari”.
“Alla destra, che contrappone il costo dell’abbonamento alla qualità del servizio, rispondiamo che è una scelta fasulla. Una capitale come Roma deve garantire entrambe le cose. Il diritto alla mobilità non può dipendere né dal portafoglio né dalla fortuna di vedere arrivare l’autobus”.
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“Da oggi il sindaco Gualtieri introduce la sosta notturna a pagamento nei parcheggi di scambio di Conca d’Oro, Jonio e Annibaliano: 0,80 euro l’ora, anche per chi ha già pagato l’abbonamento Metrebus. Un’altra stangata sui romani: un residente che torna a casa alle 18 e riprende l’auto alle 7, o chi lavora di notte e utilizza questi parcheggi per prendere i mezzi, può arrivare a pagare 4 euro a notte: 80-88 euro per un normale mese lavorativo e oltre 100 euro se utilizza stabilmente il parcheggio. La conseguenza da scongiurare è evidente: chi non può sostenere questa nuova spesa cercherà posto nelle strade dei quartieri circostanti, aumentando la pressione sulla sosta, proprio mentre il Campidoglio vuole moltiplicare le strisce blu”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, a proposito della tariffa introdotta nei parcheggi di scambio. “E non finisce qui: la stessa misura sarà estesa progressivamente agli altri parcheggi di scambio di Roma. Altro che aiutare le famiglie in periferia e incentivare il trasporto pubblico: chiediamo al Sindaco di spiegare perché chi lascia l’auto per prendere metro e bus debba essere ulteriormente penalizzato”, conclude il leghista.

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IL LAZIO TRIONFA ALLA FINALE DEL TROFEO DIANA A FIORDIMONTE: GIANLUCA PASTORELLO È CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO CATEGORIA CONTINENTALI

VALFORNACE (MC) – Lo straordinario scenario dell’Azienda Agrituristico-Venatoria Valle di Fiordimonte ha fatto da cornice alla attesissima finale del Trofeo Diana, il prestigioso campionato nazionale organizzato dall’Associazione Nazionale Libera Caccia, che ha visto protagonisti i migliori binomi cane-cacciatore d’Italia per la categoria Continentali. Un’edizione che ha sancito il dominio assoluto della delegazione del Lazio, capace di conquistare i gradini più alti sia nei titoli individuali che in quelli di squadra.
Le colline dell’alto Maceratese e le praterie dell’Appennino Marchigiano hanno messo a dura prova la resistenza fisica e l’intesa dei partecipanti. In questo territorio incontaminato, ideale per le manifestazioni cinofile di altissimo livello, i cani di razza continentale si sono sfidati mostrando eccezionali doti di ferma, cerca e intesa con il proprio conduttore su selvaggina naturale.
Al termine di una accesa ed emozionante serie di turni sul campo, la giuria ha proclamato i verdetti ufficiali. A conquistare il prestigioso titolo di Campione Italiano Assoluto è stato Pastorello Gianluca, eccezionale conduttore proveniente dalla provincia di Latina (Lazio), che ha sbaragliato la concorrenza insieme al suo straordinario ausiliare, un esemplare di razza Epagneul Breton. Il binomio pontino ha convinto l’intero corpo giudicante grazie a una prestazione impeccabile, caratterizzata da una ferma solidissima, perfetto passo di cerca e massima correttezza al frullo.
Il successo laziale si è riverberato con forza anche nella competizione collettiva. A salire sul primo gradino del podio nella classifica a squadre è stata proprio la rappresentativa del Lazio, capace di sbaragliare le altre regioni italiane grazie a una sinergia straordinaria. La squadra campione è stata composta dal neo-campione assoluto  Gianluca Pastorello, affiancato dalle eccellenti prestazioni di Enzo Turriziani e  Maurizio Patriarca.
“Siamo fieri di aver ospitato una tappa così cruciale del circuito cinofilo nazionale,” hanno commentato gli organizzatori a margine delle premiazioni. “Fiordimonte si conferma un vero e proprio tempio per la cinofilia italiana, dove la passione per la caccia sposa il rispetto delle regole e la valorizzazione del lavoro dei nostri splendidi cani. Complimenti ai vincitori e alla squadra del Lazio per questo storico risultato”.
Un ringraziamento speciale è andato al corpo giudicante per l’ineccepibile gestione delle prove sul campo, alla segreteria organizzativa e a tutto lo staff della Riserva Valle di Fiordimonte per la consueta e impeccabile ospitalità.
Non potevano mancare i complimenti del Presidente Provinciale Anlc Latina GabrieleTullio: “Questo 2026 per la cinofilia Pontina è un momento straordinario ed irripetibile con il titolo di Gianluca Pastorello nella categoria continentali siamo a tre titoli assoluti, Pastorello va ad aggiungersi a Battisti e Mancini che hanno conquistato il titolo italiano rispettivamente nella categoria cani da cerca e seguita su cinghiale”.

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