LATINA, DI RUBBO (FI): “FORZA ITALIA PRIMO PARTITO ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE. GRANDE RISULTATO DI SQUADRA”
“Forza Italia si attesta a primo partito alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Latina che si sono svolte il 7 giugno. Il risultato, che ha portato Forza Italia ad attestarsi su oltre 33mila voti ponderati, è frutto del grande lavoro di radicamento che il partito sta svolgendo e riflesso della buona amministrazione che si sta attuando in tutti gli Enti del nostro territorio. Oltre 170 amministratori locali hanno scelto il nostro partito all’insegna della capacità di fare squadra e dell’attrattività che ci ha consentito di accrescere il peso ed il numero di amministratori rispetto alle precedenti elezioni provinciali. Si tratta di risultati non casuali ma figli di un incessante lavoro di ogni singolo componente di Forza Italia sulla linea e sui valori impostati dal segretario regionale del Lazio, senatore Claudio Fazzone. Voglio rivolgere, a nome mio e di tutta la direzione provinciale di Forza Italia, un grazie a tutti gli amministratori del partito, in particolare a coloro che si sono candidati dando il loro prezioso contributo. A Jessica Di Trocchio (Fondi), Gianluca Taddeo (sindaco di Formia), Pasquale Casalini (Sezze) e Pino Rosato (Gaeta), eletti per Forza Italia in consiglio provinciale, auguro buon lavoro all’insegna di quel pragmatismo che è il nostro carattere distintivo nell’esclusivo interesse delle comunità che rappresentiamo”.
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“Siamo favorevoli ai grandi eventi e all’indotto economico che generano per Roma: ma quanto può sopportare ancora il Circo Massimo? Dopo gli allagamenti causati dalle piogge, oggi vediamo nell’arena file di mezzi pesanti per gli allestimenti dei concerti, mentre sono evidenti le criticità manutentive con l’erba alta perfino durante appuntamenti di richiamo come il concerto di Cesare Cremonini. Dal 2022 al 2024 il Circo Massimo ha garantito a Roma Capitale oltre quattro milioni di euro di incassi tra concessioni e percentuali sui biglietti venduti. Dal 2024 al 2026 si stimano ulteriori quattro milioni di introiti. Ma dove finiscono queste risorse e quali benefici concreti producono per la tutela e la manutenzione di uno dei siti archeologici più importanti al mondo? Roma merita eventi importanti, ma anche rispetto per il patrimonio storico, il decoro urbano e la qualità della vita cittadini. Oggi, purtroppo, le immagini del Circo Massimo raccontano una realtà ben diversa dalla propaganda del Campidoglio”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.
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Roma, 8 giugno 2026 – “Desidero rivolgere i miei più sinceri auguri di buon lavoro a tutti i neo consiglieri provinciali eletti e congratularmi con i candidati che hanno contribuito, con il loro impegno, a questo importante appuntamento democratico che ha visto una partecipazione altissima da parte degli amministratori del territorio.
Il risultato conseguito da Fratelli d’Italia rappresenta un motivo di grande soddisfazione. Con quattro consiglieri eletti e circa il 30% dei voti ponderati, il nostro partito conferma una presenza forte e radicata nella provincia di Latina, contribuendo in maniera determinante all’affermazione di un centrodestra unito che supera il 70% dei consensi e conquista nove seggi su dodici nell’assemblea provinciale.
Si tratta di un dato politico estremamente significativo che certifica il consolidamento del lavoro svolto negli anni dagli amministratori, dai dirigenti e dai militanti sui territori. La qualità delle candidature e la performance ottenuta dai nostri rappresentanti dimostrano l’esistenza di un radicamento amministrativo solido, capace di interpretare le esigenze delle comunità locali e di trasformarle in consenso e rappresentanza.
Un motivo di particolare orgoglio personale è rappresentato dall’elezione di Pier Luigi Di Cori, consigliere comunale di Cisterna, che entra per la prima volta nel Consiglio Provinciale al termine di una prova elettorale di assoluto rilievo. Il consenso raccolto da Di Cori in tutte le fasce dei Comuni chiamati al voto testimonia la forza di una proposta riconosciuta ben oltre i confini della propria realtà territoriale.
Quello ottenuto da Pier Luigi è uno straordinario risultato che nasce da un grande lavoro di squadra, costruito nel tempo attraverso una rete capillare di rapporti, amministratori e rappresentanti istituzionali che hanno creduto in un progetto politico condiviso e per questo voglio ringraziare tutti per la fiducia accordata. È la dimostrazione concreta di quanto il gioco di squadra, la collaborazione tra territori e la capacità di fare sintesi rappresentino oggi la vera forza del centrodestra.
A Cisterna, in particolare, questo risultato assume un significato ancora più importante. Auspico che l’elezione di Pier Luigi Di Cori possa rappresentare anche l’inizio di un percorso che dovrà necessariamente vedere il centrodestra compatto e coeso. I numeri emersi da questa consultazione certificano infatti che esiste un’alternativa credibile e concreta all’attuale governo cittadino e che il lavoro svolto finora va nella direzione giusta.
La bontà del progetto condiviso viene confermata dai fatti. Per questo motivo occorre proseguire con determinazione lungo questa strada, rafforzando l’unità e la collaborazione tra tutte le forze del centrodestra. I cittadini chiedono serietà, visione e capacità di costruire il futuro del territorio. Al contrario, il tempo delle ambiguità, delle divisioni e dei vecchi tentativi di disturbo appare definitivamente superato e non trova più spazio né appeal tra quanti intendono impegnarsi sinceramente per una proposta politica orientata alla crescita della città e della provincia, piuttosto che alla tutela di riconoscimenti personali.
A tutti gli eletti rinnovo i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che sapranno rappresentare al meglio le comunità locali e contribuire allo sviluppo dell’intero territorio pontino”.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
VOGLIAMO UNA ROMA SI-CURA. LA NOSTRA SICUREZZA: DIRITTI, CASA, LAVORO E PARTECIPAZIONE POPOLARE
COSTRUIAMO I CONSIGLI MUNICIPALI APERTI
Oggi con le Realtà Indisponibili Organizzate sui Territori con tantissime realtà sociali e politiche della città siamo tornati in Campidoglio per consegnare la delibera di indirizzo popolare dopo il riuscitissimo consiglio comunale capitolino popolare.
La mobilitazione continua: continueremo ad opporci a questo modello di città interamente asservito agli interessi delle multinazionali e degli speculatori, rivendicando un modello di città pubblica.
Allo stesso tempo crediamo sia necessario costruire una ROMA SI-CURA dove la nostra sicurezza sono servizi pubblici efficienti, con un diritto all’abitare e al lavoro realmente garantiti, con la vera partecipazione popolare.
Proprio per questo nei prossimi mesi ci impegneremo a costruire dei consigli municipali aperti, proprio in quei quartieri popolari che vivono quotidianamente gli effetti disastrosi di questa gestione della città.
GIUSTIZIA, ASSOTUTELA: “SU ESAME FORENSE VITTORIA DI BUONSENSO”
“Accogliamo con grande soddisfazione il rinvio della riforma dell’esame forense e delle nuove disposizioni previste dal Governo. È una scelta di responsabilità istituzionale che conferma quanto da mesi sosteniamo insieme all’Avv. Antonio Melillo: le riforme della giustizia non possono essere improvvisate né scaricate sulla pelle di migliaia di giovani praticanti avvocati”.Lo dichiara Michel Emi Maritato, Presidente Nazionale di Assotutela, commentando il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che rinvia l’entrata in vigore delle novità relative all’esame di abilitazione forense e al GIP collegiale. “Come Assotutela – prosegue Maritato – abbiamo rappresentato con forza la necessità di evitare un cambiamento affrettato, privo delle necessarie garanzie organizzative e di una reale sostenibilità del sistema giudiziario. Il rinvio rappresenta una vittoria del dialogo, della competenza e del pragmatismo. In questo percorso, determinante è stato il lavoro dell’Avv. Antonio Melillo, Presidente della Commissione Centrale per l’Esame di Avvocato presso il Ministero della Giustizia e Coordinatore Regionale Campania di Assotutela, che ha saputo interpretare con equilibrio, competenza e spirito istituzionale le criticità esistenti”. Secondo Assotutela, il differimento consentirà di evitare disorientamento tra i candidati e di garantire un esame realmente meritocratico, chiaro e coerente con le esigenze della professione forense.“Non si può chiedere ai giovani di affrontare una delle prove più importanti della loro vita professionale in un quadro normativo incerto e mutevole. Servono regole certe, tempi adeguati e un confronto autentico con chi vive quotidianamente il mondo della giustizia. Oggi prevale il buon senso”.Maritato conclude: “Questa decisione dimostra che quando le istituzioni ascoltano le proposte serie e concrete provenienti dalle associazioni, dai professionisti e dagli operatori del diritto, il risultato può essere positivo per tutti. Assotutela continuerà a vigilare affinché ogni riforma sia realmente al servizio della giustizia, dell’avvocatura e delle nuove generazioni di professionisti”.
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SANITÀ TERRITORIALE: AL POLICLINICO UMBERTO I NASCE IL NUOVO OSPEDALE DI COMUNITÀ
È stato inaugurato venerdì 5 giugno, a Roma, presso l’Edificio George Eastman l’Ospedale di Comunità, struttura strategica destinata a rafforzare la rete dell’assistenza territoriale e la continuità delle cure tra ospedale e territorio. Questa struttura assume una valenza particolare perché è la prima tra quelle già avviate ad essere compresa nel perimetro del Policlinico Umberto I che garantirà la continuità assistenziale.
Alla cerimonia di avvio delle attività ha preso parte il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme al Direttore generale Fabrizio d’Alba, la Direzione strategica aziendale.
L’Ospedale di Comunità del Policlinico Umberto I – allocato in viale Regina Elena 287/b al terzo piano – realizzato nell’ambito della Missione 6 Salute del PNRR e in attuazione del DM 77/2022, dispone di 20 posti letto dedicati alla presa in carico di pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, supervisione medica programmata e percorsi di recupero funzionale prima del rientro al domicilio o del trasferimento verso altri servizi territoriali.
«L’Ospedale di Comunità – ha evidenziato il Direttore generale d’Alba – rappresenta un contributo fondamentale: non solo favorirà dimissioni protette e appropriate, ma sarà anche uno strumento essenziale per evitare ricoveri impropri. In un grande Policlinico come il nostro, questa struttura assume un valore aggiunto, perché crea nuove consuetudini di collaborazione tra professionisti e rende più fluidi i percorsi dei pazienti che passano dalla fase acuta a quella sub‑acuta. Siamo convinti che questa esperienza avrà anche una forte valenza formativa: permetterà ai giovani professionisti di conoscere da vicino la sanità territoriale, un ambito che spesso non incontrano durante i tirocini ospedalieri, contribuendo così a formare competenze più complete e integrate.»
La nuova struttura rappresenta un modello innovativo di sanità di prossimità, pensato per rispondere ai bisogni dei pazienti fragili, anziani e pluripatologici, contribuendo a ridurre le degenze inappropriate nei reparti per acuti, prevenire ri ospedalizzazioni evitabili, favorire percorsi di cura integrati, rafforzare il collegamento tra ospedale, territorio e servizi domiciliari.
L’attività dell’Ospedale di Comunità sarà integrata oltre che con Il Policlinico Umberto 1 con la Centrale Operativa Territoriale (COT), i distretti sanitari, i Medici di Medicina Generale, le cure domiciliari e la rete delle cure intermedie delle aziende sanitarie.
Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione multidisciplinare dell’assistenza, fondata sulla centralità dell’assistenza infermieristica e sulla collaborazione tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari, professionisti della riabilitazione e assistenti sociali.
La realizzazione dell’Ospedale di Comunità rappresenta un passo concreto verso una sanità più vicina alle persone, capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura e di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio.
La struttura, situata al III piano dell’Edificio George Eastman, è stata progettata nel rispetto degli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale, garantendo ambienti assistenziali moderni, accessibili e orientati al recupero dell’autonomia del paziente.
L’Ospedale di Comunità del Policlinico Umberto I costituisce uno degli interventi cardine del processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale promosso dalla Regione Lazio e sostenuto attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza.
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PER UNA “TERZA VIA” SINDACALE: LA CAMPAGNA DI ADESIONI A PLURALISMO E LIBERTÀ
È il momento di una “terza via” sindacale: lo dimostrano le crisi che colpiscono realtà editoriali piccole e grandi, l’espulsione di centinaia di giornalisti dalle redazioni e le basse retribuzioni di migliaia di colleghi precari. In questo scenario gli editori buttano la palla in tribuna sull’equo compenso e, al tavolo per il rinnovo di un contratto nazionale scaduto ormai da oltre un decennio, offrono cifre inadeguate e scommettono ancora sulla progressiva destrutturazione del lavoro giornalistico.
In Stampa Romana, nella Fnsi, nella Casagit e nell’Inpgi le nostre linee guida non sono mai cambiate: sindacato pragmatico e non ideologico, “identitario” perché mette al primo posto i diritti del singolo; focus sulle vertenze e sull’assistenza agli iscritti.
Questa “terza via” diventerà un’alternativa concreta quando, a fine anno, si tornerà alle urne per Stampa Romana e Fnsi. Rivendichiamo il percorso che negli ultimi otto anni ci ha visto in maggioranza a Stampa Romana con InfoFuturo e fieramente all’opposizione della gestione Controcorrente/Usigrai negli altri organismi di categoria.
Ma siamo convinti che Pluralismo e Libertà oggi possa e debba candidarsi legittimamente alla guida del sindacato. Un traguardo raggiungibile solo con il sostegno di tutta quell’area “non conformista” che storicamente rappresentiamo, così come di chi auspica un’effettiva discontinuità.
Ed è per offrire una rappresentanza a questi colleghi che lanciamo la campagna di adesioni a Pluralismo e Libertà. Non solo una componente sindacale, ma uno spazio di dialogo storicamente aperto a tutti, anche ai non iscritti al sindacato.
A questi ultimi ricordiamo tuttavia che, per poter votare alle elezioni di fine anno, sono rimasti pochissimi giorni per iscriversi o rinnovare la propria adesione a Stampa Romana. Il nostro coordinamento nazionale è a disposizione per ogni richiesta di chiarimento.
A settembre l’occasione per illustrare il nostro progetto sarà la Conferenza programmatica di Pluralismo e Libertà: una giornata di confronto con tutti i soggetti in campo sui principali argomenti di attualità sindacale e professionale: il rinnovo del contratto nazionale; le questioni del lavoro autonomo e non dipendente; la tutela del lavoro giornalistico e del diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale; la valorizzazione e la tutela professionale degli uffici stampa; e, non ultimo, il tema della democrazia interna e della modifica dello Statuto Fnsi.
L’attuale meccanismo elettorale deprime il pluralismo delle voci sindacali e penalizza soprattutto le due principali associazioni regionali, “Lombarda” e “Romana”, che non sono adeguatamente rappresentate pur esprimendo il maggior numero di iscritti. Per contatti: pluralismo.stampa@gmail.com
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Vertenza Koch-Glitsch ad Aprilia: la UILM Latina dice NO al taglio del 40% della forza lavoro. I vertici del sindacato Nazionale al fianco della struttura territoriale.
Aprilia, 5 Giugno 2026 – La UILM di Latina esprime totale e ferma condanna di fronte alla drammatica procedura di licenziamento collettivo aperta dalla multinazionale Koch-Glitsch, che prevede il taglio di 99 posti di lavoro a livello nazionale, di cui ben 64 nel solo sito produttivo di Aprilia sulla via Pontina.
Siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento industriale: mandare a casa 64 lavoratori su un organico di 160 significa mutilare il 40% della forza lavoro dello stabilimento. Una decisione inaccettabile, arrivata a freddo dopo due incontri in cui l’azienda ha finto il dialogo per poi procedere unilateralmente. Ad oggi, la UILM Latina non conosce nemmeno i criteri e i profili professionali esatti che si vorrebbero colpire, se si tratti di operai, impiegati o quadri. Un “taglio al buio” che calpesta la dignità del personale.
Il sito di Aprilia ha già pagato un prezzo altissimo soltanto due anni fa con un pesante ridimensionamento. Non permetteremo che le logiche di ristrutturazione del gruppo scarichino i propri costi esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie, impoverendo un territorio già duramente provato.
A queste condizioni la UILM Latina non accetterà passivamente i piani dell’azienda. Esistono strumenti alternativi e conservativi: pretendiamo l’utilizzo immediato degli ammortizzatori sociali per tutelare i livelli occupazionali e costringere la direzione a cambiare rotta.
La gravità di questa vertenza e la dinamica con cui si è mossa l’azienda hanno già investito i vertici della struttura nazionale del sindacato. La UILM Nazionale è pienamente a conoscenza della situazione, sta seguendo da vicino l’evoluzione della vertenza ed è al fianco della segreteria provinciale di Latina in ogni passaggio di questa disputa.
La risposta dei lavoratori è immediata e determinata. Lo stato di agitazione è proclamato e la UILM Latina avverte la direzione aziendale: le proteste di queste ore sono solo l’inizio. Se l’azienda non tornerà sui suoi passi ritirando i licenziamenti, metteremo in campo un pacchetto duro di ulteriori mobilitazioni e azioni sindacali a oltranza. Non faremo un solo passo indietro.
Segreteria UILM Latina.
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La UGL Salute esprime soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Regionale del provvedimento strategico mirato al rilancio e al sostegno della categoria infermieristica. “Si tratta di una risposta tangibile e lungimirante a una criticità che grava da tempo sulle corsie e sui servizi assistenziali del territorio. Finalmente si guarda al futuro”. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano, commentando il via libera all’Ordine del Giorno volto a contrastare la carenza di organico nella sanità lombarda.
“Le misure introdotte affrontano in modo pragmatico i nodi cruciali che rendono oggi meno attrattiva questa professione fondamentale”, spiega il sindacalista. “Incentivare l’accesso ai percorsi universitari attraverso borse di studio dedicate e sostegni economici extra Lea rappresenta una leva indispensabile per investire sulle nuove generazioni e favorire il ricambio generazionale. Altrettanto condivisibile è la scelta di intervenire sul welfare aziendale, uniformando gli standard degli asili nido interni alle strutture e prevedendo l’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico non sfruttato per offrire alloggi a tariffe agevolate ai giovani professionisti, un aiuto concreto per l’armonizzazione tra i tempi di vita e di lavoro”.
Per la UGL Salute, la chiave di volta del provvedimento risiede nella pianificazione rigorosa e nel contrasto alla perdita di capitale umano verso i paesi confinanti. “Il monitoraggio trimestrale dei flussi occupazionali, affidato a una specifica cabina di regia, permetterà di mappare con precisione i vuoti d’organico nei settori più esposti allo stress lavorativo, dalle aree d’emergenza all’assistenza domiciliare”, evidenzia Giuliano. “Inoltre, reputiamo fondamentale il potenziamento dei trattamenti economici per il personale delle zone di frontiera, una barriera indispensabile per arginare la migrazione dei nostri professionisti verso la Svizzera, così come l’estensione di tutele economiche mirate per i grandi centri urbani colpiti dall’alto costo della vita”.
“Infine, accogliamo con grande favore il rigore previsto per l’inserimento del personale proveniente da contesti extracomunitari”, conclude il Segretario Nazionale di UGL Salute. “Subordinare l’integrazione nei reparti a una reale verifica delle abilità linguistiche e a un solido consolidamento delle competenze, in linea con i recenti orientamenti della giustizia amministrativa, garantisce la massima tutela sia dei lavoratori che dei cittadini. Questo piano dimostra che la stabilità del sistema sanitario si costruisce con investimenti strutturali e una programmazione economica di ampio respiro”.
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Al via l’VIII edizione di “Passeggiando tra le Rose”: due giorni tra cultura, natura, vivaismo, arte e musica nel cuore di Fara in Sabina.
Il 6 e 7 giugno torna a Fara in Sabina “Passeggiando tra le Rose, la manifestazione che trasforma il centro storico in un suggestivo percorso tra fiori, cultura, tradizioni, arte, natura, enogastronomia e partecipazione sociale. Giunta alla sua VIII edizione, l’iniziativa offrirà ai visitatori un ricco calendario di appuntamenti pensati per tutte le età, con il coinvolgimento di associazioni, artisti, volontari, artigiani e realtà del territorio.
Protagonisti assoluti dell’evento saranno i vivai, che con le loro esposizioni trasformeranno il borgo in un vero e proprio giardino a cielo aperto. Rose antiche e moderne, piante ornamentali, essenze aromatiche e varietà botaniche accompagneranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei vivaisti, ricevere consigli dagli esperti e acquistare piante e fiori direttamente dagli espositori. La presenza dei vivai rappresenta da sempre il cuore di “Passeggiando tra le Rose”, appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per appassionati del verde e visitatori.
La manifestazione prenderà il via sabato mattina con una giornata ricca di iniziative che vedrà alternarsi laboratori creativi, incontri culturali, attività per bambini, passeggiate guidate e dimostrazioni dedicate al mondo delle piante e delle essenze naturali, raccontati anche dalla sapienza di Faradio, la nuova web radio del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Il Tempo della Trasformazione”, dedicato alla distillazione degli oli essenziali, il corso di copricapi artistici, il workshop fotografico per bambini e la conferenza del Maestro Gianfranco Gentetsu Tiberti dal titolo “I fiori non parlano. Ecco perché sono così belli”.
Nel pomeriggio spazio anche alla gastronomia con il cooking show “Petali di gusto” a cura di Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, alle attività per famiglie come “Il Bestiario Incantato tra le Rose”, la salita in mongolfiera, alla passeggiata culturale “Tra cura e cultura” organizzata dai volontari di Retake Sabina e alla sfilata canina curata da Silvia Meloni. La giornata si concluderà con un ricco programma musicale che vedrà esibirsi il LWGT, l’Amoroso Duo, gli Ianua, la Fun Fara Orchestra e, in chiusura, un DJ Set.
Domenica il programma proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati al rapporto tra uomo, natura e memoria. In mattinata si terranno lo storytelling “Mythos” sui miti e le piante, la conferenza sui fiori nella tradizione zen e il percorso sensoriale “Tra Rosa e Memoria”. Tornerà inoltre la passeggiata tra i vicoli del borgo a cura di Retake Sabina.
Proloco Fara in Sabina APS
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Nel pomeriggio il centro storico sarà animato dal percorso itinerante del Gruppo Folk Città di Cures, dalla presentazione del libro “Cuore di Gallina” di Marcella Guidoni e dalle esibizioni di tango, coro e danze orientali. Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli con l’iniziativa “Nati per leggere”, promossa dalla Biblioteca Comunale Abate Alano.
Per entrambe le giornate saranno presenti stand gastronomici, aziende agricole, artisti e artigiani al lavoro, attività creative per adulti e bambini e momenti dedicati alla poesia. Tra le associazioni partecipanti figurano inoltre Retake Sabina, il Centro Socio Educativo Sottosopra e Quintomondo Animalisti Volontari Onlus, realtà che contribuiscono a rendere la manifestazione non solo un evento dedicato alla bellezza dei fiori, ma anche un’importante occasione di incontro, inclusione e valorizzazione del tessuto sociale del territorio.
“Passeggiando tra le Rose” si conferma così un appuntamento capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Fara in Sabina con la promozione delle eccellenze florovivaistiche, culturali, associative ed enogastronomiche del territorio, offrendo un’esperienza coinvolgente per residenti e visitatori.
L’appuntamento è quindi per il 6 e 7 giugno nel suggestivo borgo di Fara in Sabina, per due giornate all’insegna dei profumi, dei colori, della cultura e della condivisione, tra migliaia di rose e le eccellenze di un territorio che continua a raccontarsi attraverso la sua storia, le sue tradizioni e la sua comunità.
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