“L’adozione del testo base in Commissione Affari Sociali alla Camera della proposta di legge presentata nei giorni scorsi dall’onorevole Cappellacci rappresenta un passaggio significativo verso il riconoscimento normativo della figura dell’autista soccorritore, una battaglia che la UGL Salute porta avanti da anni”.
Lo dichiarano congiuntamente il segretario nazionale Gianluca Giuliano e il coordinatore nazionale dell’emergenza-urgenza commentando l’avvio dell’esame parlamentare del provvedimento, che ora dovrà passare alla fase di discussione ed approvazione, che punta a istituire e disciplinare la professione all’interno del sistema del primo soccorso.
“Gli autisti soccorritori – proseguono i sindacalisti – sono parte integrante del sistema dell’emergenza territoriale. Ogni giorno operano in contesti complessi, garantendo sicurezza, professionalità e tempestività negli interventi di soccorso e assumendosi responsabilità reali e gravose. Nonostante questo, per troppo tempo questa figura è rimasta colpevolmente in una sorta di limbo normativo che non rende giustizia al ruolo svolto da questi operatori”
Secondo la UGL Salute, il percorso legislativo avviato alla Camera deve portare a “una definizione chiara delle competenze e delle responsabilità dell’autista soccorritore, accompagnata da una formazione certificata e uniforme su tutto il territorio nazionale, oltre che da adeguate tutele contrattuali e legali”.
“È fondamentale – sottolineano Giuliano e Bonapace – valorizzare professionalmente questi operatori che rappresentano un anello essenziale della catena del soccorso. Il riconoscimento della loro figura non è solo una questione di dignità lavorativa, ma anche di qualità e sicurezza dei servizi di emergenza offerti ai cittadini”.
«La UGL Salute – concludono – continuerà a seguire con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento, auspicando che si arrivi rapidamente a un quadro normativo definitivo che faccia finalmente uscire gli autisti soccorritori dal limbo e riconosca pienamente il loro ruolo nel sistema sanitario dell’emergenza-urgenza”.
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Roma, 2 marzo 2026 – “Dal Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari emerge con maggior forza il miglioramento netto dei servizi dell’ospedale S.M.Goretti. Il quotidiano ‘Latina Oggi’ nell’edizione del 1 marzo ha messo giustamente in rilievo il salto di qualità compiuto dal Dea di II° livello in questi ultimi anni. La UOC di Cardiologia e la Terapia Intensiva Cardiologica si confermano eccellenze a livello nazionale per il trattamento dell’infarto miocardico acuto. Oltre 400 trattamenti nel 2025 e quasi l’85% dei pazienti è stato trattato entro i 90 minuti. Altra struttura di eccellenza è la Breast Unit con oltre 300 casi di tumore alla mammella seguiti ogni anno (il 99% delle pazienti viene trattato nei primi 30 giorni rispetto alla presa in carico). Dati rilevanti arrivano dalla Stroke Unit, che nel 2025 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale E SO-ANGELS con lo status “Diamante”per la qualità della gestione dei pazienti colpiti da ictus. Apprezzabile la crescita del Laboratorio Analisi della UOC di Patologia Clinica, che ha registrato un incremento considerevole delle prestazioni. Notevole è il potenziamento in termini di apparecchiature di ultima generazione come la nuova TC 4D per la Radioterapia oncologica. Considero molto positivo il decremento dei tempi di attesa in Pronto Soccorso (passati da una media di 1946 minuti nel 2023, di 1389 minuti nel 2024 a 1073 nel 2025). Una crescita resa possibile soprattutto grazie alla politica di investimenti sulla sanità attuata in questi tre anni dall’amministrazione Rocca, che sta cambiando il volto dei nostri ospedali. Investimenti sulle strutture, come pure sul personale. Con Rocca è stato avviato il più grande piano assunzionale di medici ed infermieri degli ultimi decenni. Oltre 1000 solamente per l’Asl di Latina. I numeri testimoniano il grande gioco di squadra tra Regione Lazio e Asl di Latina. Voglio quindi dare merito al lavoro proficuo che sta portando avanti il direttore generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, con la quale abbiamo creato un importante rapporto sinergico, finalizzato al miglioramento dell’offerta sanitaria locale, così come rivolgo un plauso ai tanti professionisti che con spirito di sacrificio e infinita dedizione contribuiscono a renderci orgogliosi della sanità pontina”.
La Lega: fermare l’operazione, Sindaco chiarisca in Aula
“Roma Capitale si avvia a mettere all’asta cinque farmacie comunali Farmacap, cioè presidi pubblici, mentre ha puntato su una sola sede, nel centro commerciale Euroma2, che starebbe registrando risultati molto inferiori alle previsioni e rischia di non compensare neppure lontanamente il valore complessivo delle farmacie che si vogliono dismettere: un danno secco per la collettività”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, commentando le scelte contenute nel piano di Farmacap e le criticità denunciate dal sindacato Ugl. “Conti che peggiorano, contesta Ugl, un andamento 2025 peggiore del 2024 e una gestione che scarica le difficoltà su lavoratori e servizi. Si introducono nuove figure apicali e si procede con dismissioni che riducono il patrimonio pubblico. Ma con le farmacie comunali non si può procedere con tagli e cessioni senza trasparenza, senza un vero piano industriale e comprimendo il diritto dei cittadini alla salute”, ribadisce. “Chiedo al Sindaco e al Dipartimento partecipate di fermare questa operazione e dire in Aula la verità, spiegando quali farmacie si intendono dismettere, con quali criteri, con quali valutazioni di impatto sociale e con quali numeri reali su Euroma2. La sanità di prossimità non si realizza abbassando serrande e mettendo all’asta la Capitale”.
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