sabato 11 Aprile 2026,

News

Ξ Commenta la notizia

Notizie da Roma e Lazio

scritto da Redazione
Notizie da Roma e Lazio
Sanità Lazio – UGL: “Fenomeno gettonisti sintomo della carenza di personale. Servono rispetto delle norme e rafforzamento degli organici.”
Lazio, 7 marzo 2026 – In merito alle notizie pubblicate da Il Fatto Quotidiano sui compensi percepiti da un medico “gettonista” in servizio presso il pronto soccorso di Cassino e Alatri, intervengono il Segretario Regionale UGL Salute Lazio Fabrizio Fabbri e la Segretaria Provinciale UGL Salute di Frosinone, Rosa Roccatani.
Secondo quanto riportato dalla stampa, il professionista avrebbe percepito circa 35.000 euro nel solo mese di gennaio 2026, svolgendo circa 36 turni mensili da 12 ore. Il compenso settimanale arriverebbe a oltre 3.000 euro, con una media stimata di circa 4.000 euro netti a settimana, mentre in precedenti periodi il compenso mensile avrebbe superato anche i 40.000 euro.
“Il fenomeno dei medici gettonisti – dichiara Fabbri – non può essere ridotto a una polemica sui compensi percepiti da singoli professionisti. Si tratta piuttosto della manifestazione più evidente di una carenza strutturale di personale sanitario che da anni interessa il servizio sanitario pubblico. Quando le aziende sanitarie sono costrette a ricorrere a professionisti esterni per garantire turni e servizi essenziali, significa che il sistema necessita di interventi strutturali e non più rinviabili.”
UGL Salute ricorda inoltre che il legislatore è intervenuto con norme precise per limitare e regolamentare il ricorso ai cosiddetti gettonisti. In particolare il Decreto-Legge 34/2023 ha introdotto misure finalizzate a ridurre progressivamente il ricorso a tali forme contrattuali nelle strutture pubbliche, prevedendo criteri più stringenti e controlli sull’affidamento degli incarichi e sui compensi.
“Le norme – sottolinea Roccatani – indicano chiaramente la necessità di contenere il ricorso a soluzioni emergenziali e di garantire maggiore trasparenza e sostenibilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Tuttavia, senza un rafforzamento concreto degli organici e senza politiche efficaci di valorizzazione del personale sanitario, le aziende sanitarie continueranno inevitabilmente a trovarsi in difficoltà nel coprire i servizi essenziali.”
Il sindacato evidenzia inoltre come il personale sanitario interno continui a sostenere carichi di lavoro estremamente elevati, spesso operando in condizioni organizzative complesse e con dotazioni organiche insufficienti.
“È necessario – conclude Fabbri – investire seriamente nel rafforzamento del servizio sanitario pubblico, nella stabilizzazione del personale, nel miglioramento delle condizioni di lavoro e nella valorizzazione economica dei professionisti che quotidianamente garantiscono l’assistenza ai cittadini. Solo così sarà possibile ridurre il ricorso ai gettonisti e ristabilire un equilibrio organizzativo nelle strutture sanitarie.”
UGL Salute ribadisce la propria disponibilità al confronto con le istituzioni regionali e con le aziende sanitarie del territorio per individuare soluzioni concrete che consentano di rafforzare la sanità pubblica nel Lazio e garantire servizi efficienti, sicuri e sostenibili.
***********************

“L’adozione del testo base in Commissione Affari Sociali alla Camera della proposta di legge presentata nei giorni scorsi dall’onorevole Cappellacci rappresenta un passaggio significativo verso il riconoscimento normativo della figura dell’autista soccorritore, una battaglia che la UGL Salute porta avanti da anni”.

Lo dichiarano congiuntamente il segretario nazionale Gianluca Giuliano e il coordinatore nazionale dell’emergenza-urgenza commentando l’avvio dell’esame parlamentare del provvedimento, che ora dovrà passare alla fase di discussione ed approvazione, che punta a istituire e disciplinare la professione all’interno del sistema del primo soccorso.

“Gli autisti soccorritori – proseguono i sindacalisti – sono parte integrante del sistema dell’emergenza territoriale. Ogni giorno operano in contesti complessi, garantendo sicurezza, professionalità e tempestività negli interventi di soccorso e assumendosi responsabilità reali e gravose. Nonostante questo, per troppo tempo questa figura è rimasta colpevolmente in una sorta di limbo normativo che non rende giustizia al ruolo svolto da questi operatori”

Secondo la UGL Salute, il percorso legislativo avviato alla Camera deve portare a “una definizione chiara delle competenze e delle responsabilità dell’autista soccorritore, accompagnata da una formazione certificata e uniforme su tutto il territorio nazionale, oltre che da adeguate tutele contrattuali e legali”.

“È fondamentale – sottolineano Giuliano e Bonapace – valorizzare professionalmente questi operatori che rappresentano un anello essenziale della catena del soccorso. Il riconoscimento della loro figura non è solo una questione di dignità lavorativa, ma anche di qualità e sicurezza dei servizi di emergenza offerti ai cittadini”.

«La UGL Salute – concludono – continuerà a seguire con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento, auspicando che si arrivi rapidamente a un quadro normativo definitivo che faccia finalmente uscire gli autisti soccorritori dal limbo e riconosca pienamente il loro ruolo nel sistema sanitario dell’emergenza-urgenza”.

*******************************

Sambucci (FdI): “Ospedale Goretti, salto di qualità nei servizi merito grande sinergia Regione Lazio-Asl di Latina”

Roma, 2 marzo 2026 – “Dal Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari emerge con maggior forza il miglioramento netto dei servizi dell’ospedale S.M.Goretti. Il quotidiano ‘Latina Oggi’ nell’edizione del 1 marzo ha messo giustamente in rilievo il salto di qualità compiuto dal Dea di II° livello in questi ultimi anni. La UOC di Cardiologia e la Terapia Intensiva Cardiologica si confermano eccellenze a livello nazionale per il trattamento dell’infarto miocardico acuto. Oltre 400 trattamenti nel 2025 e quasi l’85% dei pazienti è stato trattato entro i 90 minuti. Altra struttura di eccellenza è la Breast Unit con oltre 300 casi di tumore alla mammella seguiti ogni anno (il 99% delle pazienti viene trattato nei primi 30 giorni rispetto alla presa in carico). Dati rilevanti arrivano dalla Stroke Unit, che nel 2025 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale E SO-ANGELS con lo status “Diamante”per la qualità della gestione dei pazienti colpiti da ictus. Apprezzabile la crescita del Laboratorio Analisi della UOC di Patologia Clinica, che ha registrato un incremento considerevole delle prestazioni. Notevole è il potenziamento in termini di apparecchiature di ultima generazione come la nuova TC 4D per la Radioterapia oncologica. Considero molto positivo il decremento dei tempi di attesa in Pronto Soccorso (passati da una media di 1946 minuti nel 2023, di 1389 minuti nel 2024 a 1073 nel 2025). Una crescita resa possibile soprattutto grazie alla politica di investimenti sulla sanità attuata in questi tre anni dall’amministrazione Rocca, che sta cambiando il volto dei nostri ospedali. Investimenti sulle strutture, come pure sul personale. Con Rocca è stato avviato il più grande piano assunzionale di medici ed infermieri degli ultimi decenni. Oltre 1000 solamente per l’Asl di Latina. I numeri testimoniano il grande gioco di squadra tra Regione Lazio e Asl di Latina. Voglio quindi dare merito al lavoro proficuo che sta portando avanti il direttore generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, con la quale abbiamo creato un importante rapporto sinergico, finalizzato al miglioramento dell’offerta sanitaria locale, così come rivolgo un plauso ai tanti professionisti che con spirito di sacrificio e infinita dedizione contribuiscono a renderci orgogliosi della sanità pontina”.

Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
*************************************************

La Lega: fermare l’operazione, Sindaco chiarisca in Aula

“Roma Capitale si avvia a mettere all’asta cinque farmacie comunali Farmacap, cioè presidi pubblici, mentre ha puntato su una sola sede, nel centro commerciale Euroma2, che starebbe registrando risultati molto inferiori alle previsioni e rischia di non compensare neppure lontanamente il valore complessivo delle farmacie che si vogliono dismettere: un danno secco per la collettività”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, commentando le scelte contenute nel piano di Farmacap e le criticità denunciate dal sindacato Ugl. “Conti che peggiorano, contesta Ugl, un andamento 2025 peggiore del 2024 e una gestione che scarica le difficoltà su lavoratori e servizi. Si introducono nuove figure apicali e si procede con dismissioni che riducono il patrimonio pubblico. Ma con le farmacie comunali non si può procedere con tagli e cessioni senza trasparenza, senza un vero piano industriale e comprimendo il diritto dei cittadini alla salute”, ribadisce. “Chiedo al Sindaco e al Dipartimento partecipate di fermare questa operazione e dire in Aula la verità, spiegando quali farmacie si intendono dismettere, con quali criteri, con quali valutazioni di impatto sociale e con quali numeri reali su Euroma2. La sanità di prossimità non si realizza abbassando serrande e mettendo all’asta la Capitale”.

I commenti non sono chiusi.

Facebook