Latina si accende per il Natale. Plauso di Confesercenti.
“Confesercenti Latina” esprime positivamente le iniziative poste in essere a Latina, per le festività natalizie, dall’Amministrazione Celentano, che stanno riscuotendo un buon successo, “accendendo la Città”.
Si tratta di eventi che stanno registrando una buona partecipazione da parte delle famiglie. Le numerose attività messe in campo stanno animando il centro cittadino, offrendo occasioni di svago e socialità che ci auguriamo possano coinvolgere anche tutte le attività commerciali di Latina.
Confesercenti considera fondamentali questi momenti di socialità, perché favoriscono non solo la partecipazione della comunità, ma anche il sostegno della nostra “economia del quotidiano”, fatta di negozi e attività di vicinato.
Confesercenti Latina, come sempre, conferma il proprio impegno nel supportare tutte le iniziative che contribuiscano alla crescita del commercio e alla valorizzazione del territorio, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento nelle attività di proposta, pianificazione e programmazione a sostegno degli operatori del commercio cittadino.
La manifestazione, organizzata dal Parco dei Monti Aurunci, si concluderà domenica 14 dicembre con la premiazione del 1° Concorso “L’Oro Verde del Parco – Premio Aurunco”
OLIFEST! verso la chiusura: weekend dedicato all’oro verde aurunco
Tra Pico e Itri, un fine settimana di appuntamenti tra degustazioni, musica, approfondimenti scientifici e momenti istituzionali che accompagneranno il festival verso il suo gran finale
Dopo un avvio partecipato e ricco di contenuti, “OLIFEST! – Festival dell’Olio e dell’Identità Aurunca” entra nella sua fase conclusiva con un fine settimana di appuntamenti che mettono al centro ricerca, territorio ed eccellenze produttive. La manifestazione, promossa dal Parco Naturale dei Monti Aurunci in collaborazione con CAPOL – Associazione Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina e con il contributo della Regione Lazio, si conferma un importante momento di confronto e valorizzazione dell’olivicoltura aurunca.
I primi incontri del festival hanno registrato una partecipazione crescente, restituendo l’immagine di una comunità attenta e coinvolta attorno a un patrimonio agricolo e culturale identitario. Un percorso che ora si prepara al gran finale.
Sabato 13 dicembre il festival fa tappa a Pico con “Sapori e Saperi dell’Olivicoltura Aurunca”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle olive autoctone e delle produzioni tipiche locali. Dalle 12:30 alle 15:30 il pubblico potrà partecipare a degustazioni, momenti divulgativi e assistere alla musica della tradizione proposta dalla Scuola di Organetto del Maestro Marco Iannucci.
Nel pomeriggio la manifestazione si sposterà a Itri, dove alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare, è in programma il convegno “L’oliva di Gaeta e i cambiamenti climatici”. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto sugli effetti che il mutamento climatico sta producendo sull’olivicoltura, sulla sostenibilità delle filiere e sul rapporto tra qualità dell’olio e salute. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Itri Andrea Di Biase, del direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis e del presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili, i lavori entreranno nel vivo con l’approfondimento “Cibo e salute, un patrimonio territoriale da tutelare”. Interverranno Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, Stefania Ruggeri, Prima Ricercatrice e Nutrizionista del CREA, e Giulia Di Trocchio, volontaria del Servizio Civile del Parco dei Monti Aurunci. Le conclusioni saranno affidate agli assessori regionali Elena Palazzo, con deleghe a Turismo, Ambiente, Sostenibilità e Cambiamenti Climatici, e Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio (TBC). Il confronto sarà coordinato dal giornalista Tonj Ortoleva. La giornata si concluderà alle 19.00 con un’apericena a chilometro zero e il concerto del gruppo Turno Notturno, nel segno della convivialità e della valorizzazione delle eccellenze locali.
La manifestazione si concluderà domenica 14 dicembre a Itri con la premiazione del 1° Concorso “L’Oro Verde del Parco – Premio Aurunco”, momento centrale del progetto OLIFEST!. La giornata si aprirà alle 16:30 con i saluti istituzionali di Salvatore Ciccone, Vice Sindaco di Itri, di Maria Cardogna, Assessore al Turismo del Comune di Itri, e di Massimiliano Pelliccia, Consigliere del Comune di Itri con delega all’Agricoltura e alle Politiche Forestali. Seguiranno gli interventi di approfondimento, a partire dalla presentazione “PSR Lazio, Progetto Pollidrone: strategie di impollinazione artificiale in olivicoltura per la mitigazione del cambiamento climatico”, a cura di Maurizio Simeone, presidente del Consorzio di Tutela dell’Oliva di Gaeta DOP, e Fabrizio Sarghini, professore ordinario dell’Università degli Studi Federico II di Napoli – Dipartimento di Agraria. A seguire, l’intervento “Gli Oli del Concorso L’Oro Verde del Parco” sarà affidato a Luigi Centauri, presidente del CAPOL e capo panel, che offrirà una lettura tecnica e sensoriale degli oli in concorso, mettendone in evidenza qualità, caratteristiche e peculiarità territoriali.
La giornata culminerà con la cerimonia di premiazione, durante la quale saranno premiati i migliori oli extravergine di oliva del territorio aurunco, suddivisi in diverse categorie, con particolare attenzione alla qualità, all’equilibrio e alla complessità sensoriale dei prodotti. A tutte le aziende partecipanti sarà consegnata una targa con incisione personalizzata, mentre ai primi classificati di ciascuna categoria verrà assegnato uno scuotitore per olive “Bomber 155”, a sostegno concreto del lavoro degli olivicoltori locali. Un appuntamento che intende valorizzare non solo l’eccellenza produttiva, ma anche il ruolo dell’olivicoltura come elemento identitario e motore di sviluppo sostenibile dei Monti Aurunci. Le conclusioni della giornata saranno affidate al direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giorgio De Marchis.
OLIFEST! si concluderà domenica 14 dicembre alle ore 18.00, presso la tensostruttura allestita nella corte comunale di Itri, con una serata aperta al pubblico che offrirà una ricca degustazione dei prodotti tipici del territorio itrano: olio extravergine e olive della pregiata monocultivar Itrana, olive al cioccolato e l’antico vino Cecubo. A rendere ancora più speciale l’atmosfera sarà il concerto del gruppo I Briganti, che accompagnerà musicalmente la chiusura del festival.
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Nutrita la partecipazione nelle scuole e nei nidi del XIII Municipio (Aurelio). Le letture scelte dalle educatrici e dalle insegnanti sono state accompagnate da musiche di sottofondo e da scenari fantastici allestiti nei nidi e nelle scuole che hanno aderito: Orizzonte, Polo 06 Gianni Rodari, I Cuccioli, Albero d’Oro, Alfieri, Manetti, Cielo Stellato e Assonido. Una notte che ha fatto sognare grande e piccini e che ha fortificato il legame tra i servizi 06 e il territorio, ricordando a tutti la passione, la competenza, la professionalità e la visione dell’educazione e della pedagogia delle educatrici ed insegnanti del Comune di Roma.
Sambucci (FdI): “Rapporto Agenas, performance di rilievo per Goretti, Icot e Aprilia”
Subito un piano straordinario che impegni Campidoglio e Regione Lazio
“Cantine occupate, sub-affitti fuorilegge, anziani abbandonati e residenti costretti a convivere con topi e insicurezza, manutenzione assente, degrado: le immagini e le denunce che arrivano dal Tufello sono purtroppo l’ennesima conferma della situazione ormai intollerabile delle case popolari di Roma.” Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Anche i sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane dalla Lega a Tor Bella Monaca, Torre Maura e nel VI Municipio, testimoniano gli stessi problemi: Municipi lasciati soli a gestire emergenze enormi senza risorse, personale e strumenti adeguati. Case Erp e Ater, queste ultime gravate da un problema strutturale dopo anni di gestione di centrosinistra, hanno bisogno di un piano straordinario immediato”, la proposta di Santori”, con risorse dedicate, controlli contro occupazioni e sub-affitti illegali, e una chiara assunzione di responsabilità da parte di Campidoglio e Regione Lazio”.
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LA MAGIA DELLE FESTE TRA LIBRI E FAMIGLIA: LA GIUSTA ALTERNANZA TRA RIPOSO E STUDIO PER UN NATALE SENZA STRESS
INTERVISTA AD ADELIA LUCATTINI, PSICHIATRA E PSICOANALISTA, ORDINARIO DELLA SOCIETA’ PSICOANALITICA ITALIANA
Di Marialuisa Roscino
Le vacanze natalizie rappresentano un momento atteso, un’oasi di pace e gioia dedicata al riposo e al tempo di qualità con i propri cari. Tuttavia, per bambini, adolescenti e studenti universitari, questo periodo di sospensione dalla routine scolastica porta con sé l’inevitabile carico di compiti e studio per esami imminenti, una prospettiva che rischia spesso di appannare la festosa atmosfera.
Per evitare che gli impegni accademici si trasformino in una fonte di stress, la parola d’ordine imprescindibile è “organizzazione”.
In questa intervista, la Psicoanalista e Psichiatra Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, offre preziosi consigli e accorgimenti pratici.
Lucattini illustra come sia possibile trovare il giusto equilibrio tra riposo e studio, permettendo a studenti di ogni età di godersi appieno la magia del Natale senza trascurare gli impegni, né cedere allo stress.
Lucattini: “Fondamentale è un’efficace gestione del tempo libero. Come dimostrano recenti ricerche, le vacanze scolastiche rappresentano un’opportunità cruciale per bambini e adolescenti per dedicarsi ad attività ricreative e sportive. Che sia all’aperto, in montagna o semplicemente immergendosi nell’atmosfera magica tipica del Natale, ritagliarsi momenti di svago e piacere è fondamentale per il benessere psicofisico e per rendere questo periodo veramente indimenticabile. Le ricerche mostrano che attività fisica e tempo nella natura migliorano l’umore, aumentano la soddisfazione per la propria vita e riducono lo stress negli adolescenti, confermando l’importanza del contatto con ambienti non eccessivamente richiedenti e competitivi”.
Dott.ssa Lucattini, compiti di Natale: conflitto tra piacere e dovere. Quali sono le principali difficoltà che bambini e adolescenti affrontano nel cercare di conciliare riposo e impegni di studio durante le vacanze natalizie?
Durante le vacanze natalizie bambini e adolescenti vivono un improvviso cambiamento di ritmo che può creare una tensione interiore tra il bisogno di riposo e la necessità di mantenere un legame con i compagni e con lo studio. Questa oscillazione tra regressione e autonomia può alimentare ansia e la tendenza a rinviare, come mostrato anche da studi sulle transizioni scuola-vacanza che evidenziano un aumento dei sintomi emotivi in questi periodi (BJPsych Open, 2025). Senza un contenimento adulto che aiuti a dare forma al tempo il rischio è di arrivare alle feste sovraccarichi. In realtà la sfida riguarda soprattutto l’equilibrio tra il bisogno di riposo e quello di sentirsi competenti e in crescita.
In che modo, è possibile affrontare lo stress e l’ansia legati ai compiti delle vacanze?
Durante le vacanze lo stress legato ai compiti nasce spesso dal conflitto tra il desiderio di lasciarsi andare e riposarsi, e la paura di andare male a scuola al rientro. Dal punto di vista psicoanalitico è utile aiutare bambini e adolescenti a dare forma e parola a questo vissuto, riconoscendo che l’ansia deriva più dall’attesa e dalla pressione interiore che dai compiti in sé. Creare un ritmo prevedibile, con tempi brevi e sostenibili di studio inseriti dentro giornate dedicate anche al gioco e alla famiglia, permette di sentire i compiti scolastici come qualcosa di fattibile e non persecutorio. Quando gli adulti contengono l’ansia dei loro figli e offrono una cornice chiara, i ragazzi possono vivere il lavoro scolastico come un’attività normale, anziché come una penitenza o una minaccia.
Come è possibile gestire il tempo in modo efficace? Quali tecniche organizzative possono mettere in atto gli studenti?
Una buona gestione del tempo nasce da organizzazione e prevedibilità, brevi momenti di studio intervallati da pause, orari stabili e obiettivi realistici aiutano bambini e adolescenti a non sentirsi sopraffatti. Dare forma al tempo significa offrire contenimento, quando i compiti sono collocati in uno spazio chiaro, non invadono tutta la giornata e non diventa fonte di angoscia. Le ricerche sulla pianificazione scolastica mostrano che abitudini semplici e regolari migliorano la concentrazione e il benessere emotivo (British Journal of Educational Psychology, 2025).
Quali sono, in particolare, le attività che possono aiutare i bambini a rilassarsi e a ricaricare le energie durante le vacanze?
Durante le vacanze attività come il gioco libero, il movimento all’aperto, lo sport, vedere gli amici e i momenti creativi (preparare i regali, cucinare, fare l’albero, etc.) aiutano i bambini a scaricare tensioni e ritrovare equilibrio emotivo. Dal punto di vista psicoanalitico queste esperienze funzionano come un contenitore, permettono cioè a bambini di sentirsi protetti, di rielaborare l’ansia accumulata nei mesi precedenti e di recuperare energie per la loro crescita. Il gioco e la socialità favoriscono la regolazione emotiva e danno benessere, come mostrato da ricerche recenti che evidenziano il ruolo fondamentale dell’attività ludica nel sostenere resilienza e stabilità affettiva (NIJRMS, 2025).
E per gli adolescenti?
Per gli adolescenti il rilassamento passa attraverso attività che permettono autonomia, espressione di sé e decompressione emotiva. Le vacanze sono un momento in cui possono prendere distanza dalle richieste scolastiche e sociali, rallentare e ritrovare un ritmo più personale, ad esempio, stare con gli amici senza pressioni, ascoltare musica, fare sport, uscire all’aria aperta o dedicarsi alle proprie passioni, aiuta a scaricare lo stress e a ristabilire equilibrio. Queste attività funzionano come spazi transizionali ovvero luoghi in cui l’adolescente può esplorare la propria identità senza sentirsi giudicato, trasformando l’ansia in creatività e movimento. Le ricerche mostrano che attività fisica e tempo nella natura migliorano l’umore, aumentano la soddisfazione per la propria vita e riducono lo stress negli adolescenti, confermando l’importanza del contatto con ambienti non eccessivamente richiedenti e competitivi (Health Promotion and Chronic Disease Prevention Canada, 2025).
In che modo, la cultura dello stare “sempre connessi” influisce sulla capacità degli studenti di rilassarsi e di godersi le vacanze? Come si può aiutare un adolescente che fatica a staccare dai dispositivi elettronici in questo periodo?
La cultura del “sempre connessi” rende difficile per gli adolescenti rilassarsi davvero, la pressione costante dei social, delle chat e dell’essere sempre raggiungibili alimenta l’ansia e riduce lo spazio mentale per il riposo. Lo smartphone e tutti i dispositivi elettronici possono diventare una difesa dal vuoto e da emozioni negative più complesse, e proprio per questo staccare da device richiede accompagnamento, spiegazioni, motivazioni e alternative, le regole da sole non bastano, i ragazzi hanno bisogno di capire e sapere perché possono o non possono fare alcune cose. Per aiutare un adolescente è importante che i genitori creino insieme momenti senza dispositivi, legati ad attività piacevoli, e che propongano alternative offrendo una presenza adulta che faccia da guida amorevole e coinvolgente. Le ricerche mostrano che un uso digitale regolato migliora benessere ed equilibrio emotivo anche negli adolescenti (Journal of Adolescent Health, 2025).
Qual è il ruolo dell’educazione emotiva nel promuovere il benessere psicologico dei bambini e degli adolescenti?
L’educazione emotiva è fondamentale perché permette a bambini e adolescenti di riconoscere e regolare le proprie emozioni, creando quello “spazio interno” di sicurezza che rende possibile pensare, concentrarsi e imparare. Emozioni e apprendimento sono intrinsecamente legati, una mente troppo agitata o non sostenuta affettivamente, fatica a curiosare e a costruire significati nelle cose che vede. Le emozioni negative restringono la possibilità di pensare e portano alla loro espulsione all’esterno, senza la presenza di una mente adulta che guidi e supporti. Le ricerche mostrano che una buona competenza emotiva favorisce benessere mentale, motivazione e risultati scolastici migliori, confermando questo legame profondo tra mente, emozioni, inconscio e rendimento (Psychology, Society & Education, 2024).
Come i genitori possono aiutare i propri figli a trovare un equilibrio tra studio e svago durante le vacanze?
I genitori possono offrire delle abitudini per le feste che siano regolari e con regole chiare e, soprattutto, abbassando le pretese che spesso accompagnano i compiti durante questo periodo. Vacanza è sinonimo assenza di impegni pressanti. La funzione genitoriale è fondamentale, il genitore diventa lo “spazio psichico” in cui il bambino o l’adolescente può appoggiarsi per riflettere, senza sentirsi travolto dalle richieste proprie (interne) o da quelle esterne (scuola). Quando l’adulto riconosce i bisogni emotivi del figlio, dà senso alle sue paure e ne sostiene la capacità di tollerare frustrazione e fatica, i ragazzi possono vivere lo studio senza percepirlo come angosciante e godersi il riposo senza sensi di colpa inconsciamente. Il ruolo del sostegno genitoriale nel benessere e nel rendimento è confermato dalla ricerca scientifica (Journal of Family Psychology, 2025).
Quali consigli di sente di dare al riguardo?
Agli studenti:
-Create buone abitudini, brevi periodi di studio quotidiano, intervallati da pause (pomodoro time) aiutano a non sentirsi sopraffatti.
-Non rimandate tutto all’ultimo, distribuire il lavoro riduce l’ansia e rende i compiti più leggeri.
-Alternate studio e attività che vi fanno stare bene, il riposo e il sonno non sono una perdita di tempo, ma ricaricano la mente e migliorano la concentrazione.
-Fate sport e cercate di passare molto tempo all’aria aperta, mens sana in corpore sano.
-Nei momenti di stress per le tante attività e la fugacità del tempo, con cui viviamo le diverse attività quotidiane, ascoltare il proprio tempo senza farsi prendere dall’ansia e dalla frenesia.
Ai genitori :
-Offrite tempi e mansioni chiare ma flessibili, aiutando i figli a organizzare le giornate senza rigidità.
-Contenete la loro ansia ascoltandoli con calma, evitando pressioni che rendono dedicarsi i compiti delle vacanze molto più pesante.
-Valorizzate il riposo, mostrando a vostri figli di essere in grado di staccare anche dalla tecnologia.
-Lo studio non deve essere visto come un obbligo ma come un momento di condivisione con i figli, è un modo per stare insieme e condividere il valore della cultura, e non vederlo come un obbligo ma come un momento di piacere.
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Grande apprezamento alla presentazione del libro “Il
Sentiero del Castagno Magico” di Alessandra Di Nunno
Si è svolta venerdì 5 dicembre, presso la Biblioteca Comunale Bruno
Martellotta di Grottaferrata, la presentazione del libro “Il Sentiero
del Castagno Magico”, nuova opera dell’autrice Alessandra Di Nunno, già nota per i suoi progetti narrativi rivolti ai giovani lettori e ispirati ai paesaggi del Lazio.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Parco dei Castelli
Romani, ha visto la partecipazione di numerose classi della Scuola
Primaria “Angelo Braschi”, dell’Istituto “Virgo Fidelis” e dell’Istituto “Giovanni Falcone”. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del presidente del Parco dei Castelli Romani, avv. Ivan
Boccali, ed è stato moderato da Gabriele Mechelli dell’Ufficio di Educazione Ambientale del Parco, che ha introdotto gli interventi in scaletta, tra i quali quelli del direttore dell’Ente, dott. Francesco
Ciferri, dell’autrice del libro, dott.ssa Alessandra Di Nunno, e del dott. Valerio Febo dell’associazione Officina Italia. L’incontro si è trasformato in un momento di forte coinvolgimento per gli alunni, che hanno potuto avvicinarsi ai temi della natura e dell’educazione ambientale attraverso la fiaba.
Il Sentiero del Castagno Magico conduce i lettori in un viaggio fantastico tra boschi, animali-Guardiani e paesaggi ispirati ai 18 comuni del Parco dei Castelli Romani. La storia, pensata per bambini dai 6 agli 8 anni ma apprezzabile da un pubblico più ampio, intreccia elementi fiabeschi e riferimenti ecologici, promuovendo valori quali il rispetto dell’ambiente, la cooperazione e l’attenzione verso la biodiversità.
Il Castagno Magico, simbolo centrale dell’opera, diventa metafora di un patrimonio naturale da custodire, mentre i personaggi — Silvano, Cira, Vittoria e Igor — rappresentano virtù e fragilità dei piccoli lettori, accompagnandoli in un percorso di crescita.
In questi giorni il libro ha inoltre raggiunto un traguardo insolito per un’autrice indipendente: è stato inserito nei cataloghi di importanti librerie internazionali come Waterstones (UK) e Books-A-Million (USA), ampliando la diffusione del progetto ben oltre i confini nazionali.
Uno dei momenti più apprezzati della mattinata è stata la lettura
animata e lo spettacolo realizzati dai ragazzi della Fabbrica dell’Animazione, che hanno dato voce e movimento ai personaggi del racconto.
Per l’occasione, il gruppo ha presentato anche il brano musicale omonimo “Il Sentiero del Castagno Magico”, scritto dalla stessa autrice e dedicato al libro. La canzone, pensata per accompagnare i
piccoli lettori nell’atmosfera fiabesca della storia, ha aggiunto un
elemento emozionante e innovativo all’evento.
Durante la presentazione sono intervenuti rappresentanti del Parco,
educatori e insegnanti, sottolineando il valore dell’iniziativa come strumento di sensibilizzazione ambientale. L’evento dimostra come la narrativa illustrata possa diventare un ponte efficace tra cultura, scuola e valorizzazione del territorio.
Il libro continuerà ora il suo percorso con nuove tappe, incontri
nelle scuole e attività didattiche collegate alla tutela ambientale. L’opera conferma il crescente impegno di Alessandra Di Nunno nella creazione di contenuti educativi e narrativi che uniscono fantasia, musica e radicamento nel territorio dei Castelli Romani.
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UGL LAZIO – Armando Valiani, Segretario Regionale
Moody’s promuove il Lazio e il bilancio regionale rafforza il welfare: segnali concreti di una Regione che rimette al centro lavoratori, famiglie e persone fragili. Opportunità decisive anche per lo sviluppo dei territori.
«La nuova promozione di Moody’s e l’incremento di 55 milioni di euro destinati al welfare regionale – afferma il Segretario regionale UGL Lazio, Armando Valiani – rappresentano due segnali forti e chiari: il percorso intrapreso dalla Giunta Rocca sta restituendo credibilità ai conti pubblici e, allo stesso tempo, sta mettendo al centro delle politiche regionali i lavoratori, le famiglie e i cittadini più fragili».
Il miglioramento del rating da parte di un’agenzia internazionale come Moody’s certifica che il Lazio sta finalmente consolidando un quadro finanziario stabile, con una gestione più efficiente del debito e una programmazione economica credibile.
«Questa valutazione – prosegue Valiani – rafforza la reputazione del nostro territorio e dimostra che il Lazio può tornare attrattivo per investimenti, sviluppo e nuove opportunità occupazionali. Una Regione solida è una Regione che può garantire più lavoro e maggiori tutele».
Accanto alla credibilità finanziaria, arriva un intervento sociale di grande impatto: l’aumento di 55 milioni destinati al welfare. Questa scelta rafforza i piani di zona, potenzia i servizi per anziani, famiglie, disabili e persone fragili, e sostiene le comunità locali nelle difficoltà quotidiane legate alla cura, alla disabilità e alla mancanza di servizi.
«È un segnale concreto – sottolinea Valiani – che dimostra come il Lazio stia orientando le sue politiche verso il benessere reale dei cittadini, con particolare attenzione ai più deboli e ai lavoratori che sostengono carichi sociali sempre più pesanti».
Le opportunità economiche: ZLS e ZES come leve strategiche
A questo quadro positivo si aggiunge un altro elemento cruciale per il futuro dei territori: il ruolo delle Zone Logistiche Speciali (ZLS) e delle Zone Economiche Speciali (ZES).
«Oggi – evidenzia Valiani – la ZLS rappresenta uno strumento immediatamente operativo e in grado di salvaguardare l’economia dei territori, soprattutto in una fase in cui la ZES non è ancora al centro di un chiaro indirizzo governativo ed europeo. Se usata con visione, la ZLS può rilanciare la competitività dei nostri sistemi produttivi e logistici, sostenere l’export, rafforzare le filiere agricole, industriali e manifatturiere e creare nuove opportunità occupazionali».
Per l’UGL Lazio, la combinazione di credibilità finanziaria, investimenti nel welfare e politiche di sviluppo territoriale apre uno scenario in cui il lavoro, la famiglia e la coesione sociale tornano ad essere priorità reali.
«Come UGL – conclude Valiani – continueremo a sostenere e stimolare ogni percorso che metta al centro le persone e costruisca un modello di sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo per l’intero territorio regionale.»
In questo contesto, l’UGL Latina, guidata dal Segretario Territoriale Ivan Vento, organizza un importante momento di approfondimento dedicato alle potenzialità delle Zone Logistiche Speciali (ZLS), delle Zone Economiche Speciali (ZES) e al ruolo dei consorzi industriali per il rilancio del territorio pontino.
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