mercoledì 14 Aprile 2021,

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“Monte San Biagio in Monte San Biagio – Terracina Mare”. L‘analisi e le proposte di una cittadina acquisita della città

scritto da Redazione
“Monte San Biagio in Monte San Biagio – Terracina Mare”. L‘analisi e le proposte di una cittadina acquisita della città

Sul dibattito che si è aperto negli ultimi giorni riguardo all’accordo raggiunto tra il Comune di Terracina e quello di Monte San Biagio, per il cambio di nome della stazione ferroviaria di Monte San Biagio in Monte San Biagio – Terracina Mare, ci sembra particolarmente interessante una lettera di una cittadina acquisita di Terracina, nonché funzionaria dell’ufficio territoriale del turismo di Latina – agenzia regionale del turismo.
Si ritiene di pubblicare per intero la missiva che ha inviato al sindaco Nicola Procaccini, perché senza pregiudizi o partecipazione emotiva di alcun genere contribuisce, anche come addetta ai lavori, a determinare l’attuale scenario, almeno fino a quando non sarà possibile aprire nuovamente la stazione ferroviaria terracinese.
E in ogni modo, anche quando, speriamo presto, il servizio Terracina – Roma sarà ripristinato, far rimanere la denominazione della stazione Monte San Biagio – Terracina Mare.

Il testo integrale della lettera.

“Buongiorno Sindaco,
sono una cittadina acquisita di Terracina, nonché un funzionario dell’Ufficio Territoriale del Turismo di Latina – Agenzia Regionale del Turismo.
Ho letto con molto piacere dell’accordo raggiunto con il Comune di Monte San Biagio per potenziare il servizio di trasporto dal nostro Comune alla stazione ferroviaria di Monte San Biagio e viceversa, atteso il perdurare dei lavori “in corso” per la sistemazione della tratta ferroviaria Terracina – Fossanova.
Mi sembra molto interessante anche la richiesta di modifica della denominazione della stazione ferroviaria da “Monte San Biagio” a “Monte San Biagio – Terracina Mare”.
Ritengo, anzi, quest’ultima iniziativa particolarmente significativa non solo perché offre un esempio concreto di stretta collaborazione fra comuni limitrofi, ma anche un segnale di un auspicato ampliamento della visione della politica che, nel gestire le risorse di un territorio, non ne considera in maniera restrittiva i confini geografici.
Questo elemento è particolarmente apprezzabile se pensiamo alle difficoltà che incontrano viaggiatori e turisti, italiani e stranieri, che spesso trascorrono una parte del loro tempo (e della loro vacanza!) cercando di comprendere quale sia l’ufficio di riferimento al quale rivolgersi, sia pure per ottenere semplicemente notizie sui mezzi di trasporto.
L’Italia è un Paese troppo frammentato e questo non giova all’immagine che si riflette negli occhi di chi ci osserva.
Se mi posso permettere, vorrei approfittare di questa occasione per chiederLe di considerare l’opportunità di aprire un piccolo info-point nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria.
Mi capita spesso di transitare da quelle parti e di notare – durante la stagione – turisti stranieri che guardano spaesati in cerca di un punto di riferimento.
Si potrebbe pensare ad una struttura snella da presidiare nei momenti di maggior traffico e, in via sperimentale, nel solo periodo estivo.
Su questo punto forse si potrebbe anche intraprendere un’azione concertata con le strutture ricettive che insistono nella nostra splendida città.
Nell’augurarLe buon lavoro, resto a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti e, con l’occasione porgo i più cordiali saluti”.

(Anna Maria Mantione)

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