domenica 14 Luglio 2024,

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Mafia capitale. Storace “Zingaretti e maggioranza allo sbando”

scritto da Redazione
Mafia capitale. Storace “Zingaretti e maggioranza allo sbando”

Zingaretti commette errori su errori e la sua maggioranza è allo sbando: avrebbero voluto concludere la stagione preferiale venerdì sera alle 20 approvando ben quattro leggi e alcune nomine secondo il calendario varato ieri. Non faranno nulla“. Così in un comunicato Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
Stanno facendo ammuina sperando di andare in vacanza, di sfruttare le ferie della magistratura e pregare affinché settembre non sia nero. Hanno bisogno di una lima per segare le sbarre con cui si sono rinchiusi in una strategia suicida dopo gli sviluppi dell’inchiesta Mafia capitale. Negare non serve a niente. Anzi, indigna. Zingaretti conosceva Buzzi che gli ha pagato un pezzo di campagna elettorale delle regionali e lo ha sostenuto alle europee del 2004. Zingaretti conosce Maurizio Venafro, che è stato suo potente capo di gabinetto fino alle dimissioni per la famosa gara Cup in cui si cancellò con un tratto di penna un membro della commissione di gara per fare spazio ad uno più ‘opportuno’. Zingaretti ne era a conoscenza? E se Venafro (che nel frattempo diffida persino i giornali) ha fatto tutto da solo, perché lo difende e non lo scarica visto che avrebbe tradito la sua fiducia con quel comportamento? Zingaretti conosce Elisabetta Longo, dirigente tuttora in carica della centrale acquisti della regione Lazio, indagata nello stesso procedimento in cui è incappato Venafro. Turbata dalla domande postele in Commissione, si è messa a lanciare minacce via mail e questa mattina sarà denunciata in Procura. Zingaretti non la tocca, nonostante gli annunci al Consiglio regionale. Quanto è potente questa donna? Abbiamo domandato al presidente chi gli ha suggerito come direttore generale del Sant’Andrea Egisto Bianconi, ai domiciliari per il racket del caro estinto: la risposta non c’è. L’assegnazione, poi, all’Ufficio di Gabinetto – organo alle dirette dipendenze del Presidente – del compito di rispondere alle domande dei consiglieri è un capolavoro. Per avere notizie sulle magagne dell’amministrazione di Zingaretti dovremo chiederle al suo principale collaboratore. È come se, per avere notizie sulla gara Cup e sulla commissione aggiudicatrice della gara le avessimo dovuto chiedere all’epoca a Venafro“, conclude Storace.

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