venerdì 16 Aprile 2021,

Cronaca

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L’UGL comunica

scritto da Redazione
L’UGL comunica

Ex Embraco, Spera (Ugl): “Mise ci convochi, 400 famiglie aspettano risposte”.

“Chiediamo un cambio di passo da parte del nuovo governo e confidiamo nella persona del neoministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti: sono tantissime le vertenze aperte e non risolte da anni e che aspettano delle risposte”.

Così il Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici Antonio Spera.

Per il sindacalista, “e’ arrivato il momento di dare delle risposte alle 400 famiglie della ex Embraco di Chieri in provincia di Torino, poiché i precedenti governi hanno perso solo tempo. Non a caso sale la tensione sociale sia nel Bellunese sia a Riva di Chieri, dove a 400 lavoratori e’ stato comunicato il licenziamento da parte del curatore fallimentare con efficacia luglio 2021”. “Nel frattempo – conclude Spera – l’Ugl Metalmeccanici esprime solidarietà e sostegno ai dipendenti Acc che proseguono nel loro presidio presso il Municipio di Mel da 6 giorni, in attesa di una convocazione”.

Leonardo Divisione Aerostrutture.

Vuoto lavoro almeno fino al 2025. Nell’incontro del 10 marzo, svolto in video conferenza tra le Direzioni Aziendali di Leonardo spa e della Divisione Aerostrutture, con le Segreterie Nazionale Provinciale di Napoli e le Rsu della Ugl metalmeccanici, è stata analizzata la situazione della Divisione a seguito dell’impatto negativo della pandemia da Covid-19 sul, futuro del settore aeronautico, in particolare in ambito del trasporto passeggeri. L’anno 2020 è stato caratterizzato da una contrazione del trasporto aereo nel mondo dell’ordine del 85% principalmente a causa della pandemia da covid-19 ma anche della crisi economica di molti paesi tra cui l’Italia. La divisione Aerostrutture fornitrice di Boeing e Airbus, principali costruttori aereonautici mondiali, ha subito il contraccolpo della pandemia che ha creato una crisi del trasporto aereo coinvolgendo le case costruttrici e quelle come Leonardo Aerostrutture che forniscono componentistica aeronautica. Il 2020 è stato gestito con molta difficoltà dal Gruppo Leonardo, senza peraltro utilizzare ammortizzatori sociali, nonostante le pesanti ricadute previste negli anni a seguire per il gruppo dell’aerospazio, il 2020 in termini economici non e stato negativo, compensato dalle altre divisioni del gruppo più orientate al business del mercato militare in Italia e all’estero. La situazione ha una gestibilità in tempi brevi che evita grossi scossoni prevedendo in seguito azioni più incisive visto che la reale ripresa del settore aeronautico è prevista non prima del 2025. Sempre rinunciando agli ammortizzatori sociali la DA di Leonardo ha programmato un piano che ha previsto già un rientro di attività svolte all’esterno ma altre a questo nel trienni 2021 -2023 sono state previste uscite per pensionamenti anticipati per circa 500 unità e ricollocamenti sotto forma di trasferimenti e prestiti alle divisioni, velivoli, elettronica ed elicotteri per altre 500 unità. Sono stati confermati investimenti tecnologici per l’automazione delle linee di produzione su Pomigliano,Foggia e Nola mentre su Grottaglie sono previsti per il 2025 con la produzione del drone europeo Male 2030 (joint venture con Germania, Francia, Italia e Spagna, con percentuali diverse di partecipazione). Interessante potrebbe essere la collaborazione con la Solvay per lo sviluppo di nuovi compositi in funzione della realizzazione del modulo lunare di Thales Alenia Space, utile a saturare le capacità produttive del sito di Grottaglie. Come Ugl metalmeccanici avevamo dichiarato, senza voler essere troppo pessimisti, che i prossimi anni per la divisione Aerostrutture sarebbero stati difficili e senza prodotti propri e con possibili condizionamenti geopolitici e crisi internazionali sempre dietro l’angolo. Pertanto bisognerà trovare la strada per andare a conquistare fette di mercati di nicchia che non sono stati esplorati e puntare fortemente sull’innovazione tecnologica per produrre anche cose diverse da quelle prodotte finora. Abbiamo sempre pensato che non si può essere terzisti a vita bisogna essere innovativi su piattaforme proprie, magari collaborando più strettamente con le altre divisioni del gruppo.

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